Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli inaugurano la stagione di prosa del Teatro Giuditta Pasta di Saronno con “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard

Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno (Va) apre la Stagione di Prosa 2025|26 “RIFLESSIONI”, diretta da Andrea Chiodi, con uno dei capolavori più amati della drammaturgia contemporanea: Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, in scena giovedì 30 ottobre alle ore 20.45.
Un debutto che segna l’inizio della nuova stagione con un grande evento teatrale, capace di unire ironia, intelligenza e profondità filosofica. La celebre commedia di Stoppard rilegge l’Amleto di Shakespeare dal punto di vista dei due personaggi secondari, Rosencrantz e Guildenstern, trasformandoli nei protagonisti di un viaggio surreale e comico sul senso della vita e del destino.
Sul palco una compagnia di interpreti straordinari:
Francesco Pannofino, attore dal carisma inconfondibile, voce e volto amatissimo del cinema e della TV — dall’irriverente René Ferretti di Boris al doppiatore dei più grandi attori di Hollywood — interpreta Rosencrantz, portando in scena la sua ironia e la sua umanità travolgente.
Accanto a lui Francesco Acquaroli, interprete intenso e magnetico di film e serie di culto come Smetto Quando Voglio, Romanzo Criminale, Suburra e Rocco Schiavone, veste i panni di Guildenstern, l’uomo che ragiona, dubita e si perde nel labirinto del caso e del pensiero.
Nel ruolo del Capocomico, Paolo Sassanelli, attore versatile e amatissimo dal pubblico, guida con ironia e carisma il mondo errante e visionario dei comici di corte.
Completano il cast Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni, per un ensemble che dà vita a una macchina teatrale perfettamente orchestrata.
La regia di Alberto Rizzi trasforma la scena in un continuo gioco di specchi tra realtà e finzione, con un grande carro scenico che si trasforma — castello, teatro, strada, nave — diventando simbolo del viaggio dell’esistenza. Un intreccio affascinante tra l’umorismo raffinato di Stoppard e la fisicità brillante della Commedia dell’Arte.
“L’idea di Stoppard di spiare l’Amleto dal buco della serratura è geniale,” afferma Rizzi. “Con Pannofino e Acquaroli ho voluto creare due clown filosofici, due uomini smarriti che ci fanno ridere e pensare. E con Paolo Sassanelli come Capocomico, il teatro diventa un gioco meraviglioso di specchi e riflessioni.”
Con questo spettacolo, il Teatro Giuditta Pasta rinnova la sua vocazione a essere un luogo di emozione, pensiero e condivisione. La stagione RIFLESSIONI invita il pubblico a fermarsi, ridere e riflettere, in un dialogo costante tra ironia e profondità.

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