Dopo aver mostrato le realtà carcerarie di tutto il mondo, DMAX (canale 52) per la prima volta varca i cancelli di istituti penitenziari italiani con due speciali esclusivi condotti come sempre da Luigi Pelazza: “BLINDATI: VIAGGIO NELLE CARCERI ITALIA”, in prima tv assoluta venerdì 31 ottobre e venerdì 7 novembre alle 21:25.
Si tratta di un accesso inedito che racconta l’anima più nascosta di due luoghi simbolici: il carcere minorile di Nisida a Napoli e la Casa di Reclusione di Bollate a Milano. Per Pelazza un doppio reportage tutto italiano dopo aver visitato le prigioni più dure del mondo, dalla Bulgaria al Brasile, dalla Bolivia al Madagascar. Con i contributi di esperti ed operatori, tra cui la testimonianza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri.
Il 31 ottobre alle 21:25 Pelazza arriva a Napoli, una città che vive di forti contrasti e che spesso diventa terreno fertile per i sogni distorti di una generazione. Qui molti ragazzi crescono guardando ai social, dove la camorra viene trasformata in spettacolo, promessa di potere e illusione di successo. Dietro quelle immagini si nascondono invece la violenza delle baby gang e l’ombra del carcere come destino frequente. È in questo contesto che si inserisce l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida (IPM), situato sull’isola omonima, un luogo peculiare per la sua struttura vetusta e isolata, protagonista anche di narrazioni fantasiose, in realtà capace di offrire percorsi educativi, attività formative e legami con il mare, provando a tracciare una strada diversa per chi vi entra. Nel documentario ascolteremo anche la voce coraggiosa di don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo nel cuore del Parco Verde di Caivano. Sacerdote in prima linea contro la camorra e lo spaccio di droga, don Patriciello è diventato un simbolo di resistenza civile in un territorio segnato dal degrado e dalla criminalità giovanile.
Pochi giorni fa, durante la messa domenicale, ha ricevuto una busta contenente un proiettile, consegnata da un uomo in fila per la Comunione: un gesto intimidatorio che testimonia quanto sia pericoloso opporsi alle logiche criminali.
Accanto a lui e a tante altre figure che non si arrendono – forze dell’ordine, magistrati, educatori – Luigi Pelazza racconta le vite sospese di una generazione in bilico, tra ombra e speranze, nel cuore di una Napoli che cerca riscatto.
Il 7 novembre alle 21:25 lo sguardo si sposta a Bollate, istituto di reclusione conosciuto come “città nella città” e considerato un modello di avanguardia. Qui la quotidianità è segnata da regole ferree ma anche da programmi mirati al reinserimento, che cercano di restituire senso e prospettiva alla pena. Dalle storie degli ergastolani ai giovani detenuti, dalle madri agli anziani, prende forma un racconto crudo e autentico della vita dietro le sbarre.
Un mondo sospeso, in cui il tempo si misura tra attività di recupero e momenti di isolamento, ma dove la sfida più grande rimane sempre la stessa: riconquistare la propria vita.
