All’interno di “A Casa di Alda Festival Autunno” siamo orgogliosi di poter ospitare la mostra “Le anime di Alda” dell’artista Dolores Previtali.
«Le sculture di Dolores Previtali allo Spazio Alda Merini ci emozionano e svelano un’umanità straordinaria e diversa, vicina alla sua cara amica Poetessa e a tutti noi. È con grande gratitudine che sentiamo la sua opera far parte di un sentimento condiviso che abbraccia sofferenza e inquietudine dei corpi in una salvifica trasformazione di bellezza», dichiara Donatella Massimilla, direttrice artistica dello Spazio e del CETEC.
Alda Merini per l’amica Dolores: «La donna artista prende un pezzo di creta e ne fa per anni la sua salvezza. L’arte ha scopo di salvare la vita, o perlomeno la logica della vita».
«Nel percorso scultoreo di Dolores Previtali, la materia si fa luogo d’incontro, linguaggio di un’umanità raccolta e vulnerabile. L’artista, attraverso il sapiente uso di materiali diversi come terracotta, bronzo e gesso, modella la fragilità come un respiro trattenuto nella terra. Le sue figure, spesso raccolte in piccoli gruppi, non raccontano una storia ma uno stato d’animo collettivo: l’attesa, la speranza, la fatica, la costante volontà di guardare oltre il limite dello sguardo.
Sono corpi che si sostengono a vicenda, che cercano una direzione o un senso, e in quel loro sguardo rivolto verso l’alto si intuisce un bisogno antico di riscatto, o forse di conforto. Lo sguardo personale di ciascuno, rivolto in una direzione propria, si fonde con quello degli altri nell’unica possibilità che l’umanità ha di procedere, cioè unita.
Ogni opera conserva la memoria tattile del gesto: l’impronta della mano diventa segno e voce, traccia di una presenza che non vuole cancellarsi.
Lungi dal rincorrere la levigatezza e la perfezione, Previtali restituisce con le sue superfici segnate
la verità imperfetta della vita, la sostanza mutevole e corposa delle relazioni umane.
La forma si rileva nella sua essenzialità, spogliata di retorica e perbenismo. Il silenzio che circonda le sue sculture è un silenzio vibrante, popolato: è il coro delle presenze umili e solidali che ci circondano, che siamo anche noi. È un silenzio in cui si compie la lotta eterna tra peso e leggerezza, tra radicamento e desideri di elevazione. È un’arte che non grida, ma resta, capace di coniugare spiritualità e quotidiano, memoria e futuro. Nelle figure di Dolores Previtali la condizione umana trova un volto corale: semplice, commosso, profondamente vero», afferma Beatrice Resmini, critica e storica dell’arte. A lei il compito di introdurre il vernissage previsto giovedì 6 novembre.
Vernissage giovedì 6 novembre 2025, ore 19:00
Introduzione critica: Beatrice Resmini, critica e storica dell’arte
A seguire: Concerto al pianoforte di Yousi Cuba
La mostra prosegue fino al 25 novembre ed è visitabile da giovedì a domenica dalle ore 16:00 alle ore 19:00, salvo eventi in corso consultabili sul sito http://www.casadialdamerini.com
