“Il mio desiderio più grande è far trasparire quanto mi sento libera quando canto le canzoni che scrivo”. cmqmartina è in gara a Sanremo Giovani 2025 con “Radio Erotika”, un racconto emotivo sospeso nella notte, tra battiti e pensieri, disponibile su tutte le piattaforme digitali, accompagnato dal videoclip ufficiale, e in rotazione radiofonica a partire dal 14 novembre.
“Radio Erotika” prende vita in una corsa notturna in auto tra Milano e Cattolica dove i ricordi rompono il silenzio. cmqmartina trasforma la nostalgia in un battito elettronico, dove malinconia e desiderio si mescolano come luci al neon sul parabrezza.
La voce dell’artista, dolce e tagliente allo stesso tempo, scivola su sintetizzatori liquidi e ritmiche dance, creando un equilibrio rarefatto tra intimità e voglia di liberarsi, correre, ballare.
Martina, quali sono le tue emozioni e le tue aspettative in vista della partecipazione a Sanremo Giovani?
“Tendenzialmente sto cercando di non farmi troppe aspettative per godermi questa esperienza appieno. E’ un contesto che non conosco e sono veramente tanto curiosa, anche di sapere che cosa posso imparare da questa esperienza, cosa posso trarne”.
Sei in gara con Radio Erotika dove si uniscono desiderio e malinconia, ed è anche un invito a lasciarsi attraversare dalle emozioni. Ci racconti come è nato questo brano e qualcosa in più sul video che lo accompagna?
“Radio Erotika è un invito a lasciarsi attraversare dalle emozioni, racconta quella sensazione che provi quando stai facendo un viaggio in auto lunghissimo, distopico e ti dissoci dalla realtà e inizi a pensare a cose un po’ più intime, più profonde, come una storia d’amore finita male. E’ un mega viaggio mentale oltre che in macchina.
Il videoclip è stato girato con un mio carissimo amico, Mattia Pezzimenti. Abbiamo cercato di inventarci una storia carina come trama, con questo uomo che torna a casa dal lavoro, accende la radio e non riesce a cambiare frequenza, c’è solo Radio erotika. Lui si sente così immerso in questa canzone che a un certo punto mi materializzo di fianco e gliela canto nell’orecchio. E’ modo un po’ più leggero di raccontare questa sensazione di cui parlavo prima”.

Che cosa vorresti arrivasse al pubblico di te, soprattutto a quelle persone che magari non hanno ancora avuto modo di conoscerti?
“Il mio desiderio più grande è far trasparire quanto mi sento libera quando sono CmqMartina e quando canto le canzoni che scrivo, in cui racconto come mi sento. Vorrei che questo fosse un invito anche ad essere altrettanto liberi. Sul palco, ad esempio, sono una persona che si sfoga tanto, che balla, che salta, che è anche molto sguaiata, quindi mi piacerebbe che chi mi ascolterà provasse a sentirsi nello stesso modo”.
Tra le varie esperienze che hai fatto ci sono state diverse collaborazioni importanti e una tua canzone, Il silenzio, è stata inserita nella colonna sonora della serie Shake. Ti piacerebbe in futuro scrivere un pezzo per un lungometraggio?
“Mi piacerebbe tantissimo sentire le mie canzoni all’interno di un film. Quando ho avuto questa opportunità per Shake sono stata molto felice. Ho scritto Il Silenzio appositamente per la serie ed è un pezzo in cui canto delle parole forti come “il silenzio mi uccide”, e penso che si sposi bene con quella che è la storia molto travagliata e violenta tra i due protagonisti. E’ stata una super esperienza. E poi è stato il mio primo incontro con la Rai, ricordo che, quando ho preso parte alla conferenza stampa ero entusiasta di essere lì e di pensare che la serie iniziava col mio pezzo super stiloso”.
Quali saranno i tuoi prossimi step?
“Sono una persona che segue molto il flow, per cui anche per quanto riguarda Sanremo Giovani sono curiosa di vedere come andrà e quali strade si apriranno e quanto io sarò in grado poi di cogliere i segnali giusti. Sicuramente mi auguro di suonare tanto, perché è la dimensione che preferisco”.
C’è una canzone tra quelle delle edizioni passate del Festival di Sanremo a cui sei più legata?
“Il primo pezzo che mi viene in mente è “La cura per me” di Giorgia. Io non so perché, ed è anche un po’ cringe, ma mi sembrava che quella canzone fosse scritta per il suo cane e dicesse fondamentalmente che è la sua ragione di vita, che hanno un legame profondissimo. Quindi ogni volta che ascoltavo e ascolto quel brano penso al mio cane e mi commuovo profondamente”.
di Francesca Monti
credit foto Cristian Lorenzoni Azazel
Si ringrazia Alessia D’Orsi
