Sabato 8 novembre 2025, durante il Premio Pierangelo Bertoli a Sassuolo (MO), SIMONA MOLINARI ha eseguito una straordinaria performance, interpretando i brani “La Felicità”, “Parlami” e “Pescatore”, in un emozionante duetto con Alberto Bertoli e accompagnata dakl pianista Claudio Filippini. A conclusione, le è stato conferito il PREMIO PIERANGELO BERTOLI – PER DIRTI T’AMO con le seguenti motivazioni: ”Simona Molinari con la sua scrittura e la sua voce raffinata e inconfondibile, ci regala un amore che non è mai scontato: a volte gioioso, a volte profondo, raffinato, istintivo, ma sempre sincero e diretto. Come nel suo brano “La felicità”, dove la protagonista ci racconta che si può essere felici solo se questo sentimento viene condiviso. Identifica un humus di verità come è nel DNA e nelle radici della terra di Pierangelo Bertoli: l’Emilia-Romagna. Ha la rara capacità di trasformare l’emozione in stile, la dolcezza in forza, la leggerezza in poesia. Grazie ad Artisti come lei abbiamo imparato a “dire t’amo” in tanti modi più vicini a noi stessi”.
Simona Molinari ha inoltre firmato e interpretato il brano “Swing a Roselle”, inserito nei titoli di coda dell’ultimo recentissimo film di Giovanni Veronesi “Romeo é Giulietta”.
L’artista sta attualmente pubblicando una serie di brani tratti dai suoi primi due album, che non erano presenti sui digital store, ma che raccolgono una parte molto importante della sua carriera. Proprio per questo ha sentito il bisogno di riprenderli e riportarli in vita in maniera rinnovata, secondo la visione della musica che oggi le appartiene, valorizzandoli grazie alle collaborazioni con produttori e colleghi che stima.
Nel gennaio 2025 è uscito il singolo e il video di Believer, una sorprendente rivisitazione di Simona Molinari con i Four On Six e la produzione di Pisk del celebre brano degli Imagine Dragons, pubblicato da Freshly Squeezed Music (etichetta inglese leader nel mondo elettrojazz).
Altro interessante progetto è il nuovo coinvolgente spettacolo dal titolo “La Donna è Mobile” che esplora la versatilità e la complessità della figura femminile nella musica, mettendo in risalto non solo le donne come interpreti, ma anche come compositrici e creatrici di storie ed emozioni. Sul palco con lei una talentuosa band di musiciste professioniste: Sade Mangiaracina, Francesca Remigi, Chiara Lucchini ed Elisabetta Pasquale.
Simona Molinari ha anche intensificato le collaborazioni con le orchestre con una serie di concerti dal Sud al Nord Italia, tra cui quelli con l’Orchestra Magna Grecia diretta dal M° Piero Romano e la partecipazione all’evento organizzato da Paolo Fresu con l’Orchestra Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna diretta dal M° Celso Valli, dove le sonorità vibranti del jazz hanno incontrato la potenza evocativa della musica sinfonica.
Simona, che emozione provi nel ricevere il premio Per Dirti T’Amo?
“E’ bello intanto per la motivazione, per il saper raccontare l’amore da diversi punti di vista. Io ho cercato di farlo il più possibile, anche arrivando alla conclusione che ognuno di noi dice amore, ma poi intende una cosa diversa dall’altro”.
C’è un amore che ancora non hai cantato e che vorresti cantare?
“Forse quello per un genitore o quello per un figlio”.
Un 2025 che si sta per chiudere, che è stato straordinario per te e che ti ha visto coinvolta nel “Kairos Tour”, dove Kairos è il tempo opportuno. I tempi li dobbiamo cambiare o li dobbiamo proteggere?
“Proteggere. Dobbiamo proteggere, vivere, assaporare, custodire quelli importanti, quelli densi, opportuni, appunto, che sono quelli che ci permettono di innamorarci, fare progetti, sogni, essere vivi.

credit foto Corrado Corradi
Nel 2025 anche lo spettacolo teatrale “La donna è Mobile”. Chi sono le donne immobili?
“Le donne immobili sono quelle che non sono state all’immagine della donna che convenzionalmente veniva imposta in vari periodi storici, quindi ognuno di loro ha fatto delle piccole rivoluzioni, una staffetta, io la chiamo, che permette oggi a me di essere sul palco e poter dire il mio punto di vista”.
Nello spettacolo anche Sade Mangiaracina con la quale hai portato avanti il progetto “A nome loro” contro tutte le mafie. Quanto, secondo te, la musica può ancora impegnarsi nella direzione della denuncia di tutte le brutture del mondo?
“Sì, la musica, oltre ad essere intrattenimento, fa anche tantissime altre cose, tra cui farci vibrare alla stessa frequenza, ispirare, risvegliare. La musica ha un potere enorme perché parla all’inconscio, ancora prima che alla parte razionale di noi e quindi ha un potere enorme se la usiamo bene in quanto può aggregare ed essere uno strumento di divulgazione”.
Intervista con il pianista Claudio Filippini che ha accompagnato sul palco Simona Molinari:
Interviste a cura di Domenico Carriero
