Carlo Zannetti: Quarantacinque anni di carriera e il sogno di un documentario sulla storia della musica dal vivo nei locali padovani

Quarantacinque anni fa iniziava la grande avventura sulla scena musicale del chitarrista e compositore Carlo Zannetti, che nel corso della sua carriera ha pubblicato dischi e libri di successo, ha vinto numerosi premi, nazionali e internazionali, come autore di colonne sonore e ha collaborato con Bobby Solo, Enrico Ruggeri, Marco Ferradini, Eugenio Finardi, Jimmy Fontana, George Aaron, solo per citarne alcuni. Per il poliedrico artista padovano c’è un nuovo interessante progetto all’orizzonte: raccontare la storia della musica dal vivo nei locali padovani con un docufilm.

“Con preghiera di pubblicazione…”. Ricordo che i comunicati stampa che annunciavano i miei primi concerti che iniziavano con quella frase e ancora oggi, a distanza di 45 anni, mi sento di ripeterla, sempre ed umilmente. Esprimo la mia gratitudine a tutti, sia alle persone che mi hanno apprezzato, sia a quelle che mi hanno osteggiato. Ho vissuto la mia passione, nel bene e nel male. Ho imparato a governare le delusioni, i fallimenti e allo stesso tempo ho imparato a gestire i miei piccoli successi. Tutto è nato da una mia predisposizione naturale, da molti anni di studio, dall’incontro di personaggi di straordinario spessore. Ho avuto la fortuna di conoscere molto bene alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri, ma il mio cuore batte ancora forte nel ricordo dei miei amici, quelli che hanno avuto fiducia in me fin dall’inizio. Ho imparato che questi geni non li incontri facilmente e il più delle volte possono sembrare solo dei matti, degli asociali, alcuni poveri e soprattutto imprevedibili. Sono loro che hanno provocato la scintilla che mi è servita per accendere dentro di me il fuoco della passione”, racconta Zannetti che negli anni ha mantenuto intatta la sua infinita passione per la musica, portando avanti valori importanti quali l’umiltà e la professionalità.

I ricordi si rincorrono nella mente dell’artista: “In cambio di un concertino serale in un locale, solitamente mi offrivano da mangiare e una birra media. Quanta gente mi porti? Questa era la domanda preferita di alcuni gestori. Ma andava bene così, anche se suonavo 8 ore al giorno per prepararmi. Ho imparato tante lezioni di vita dalla musica. Nel 1980 il salto di qualità a Bologna quando venni chiamato alla “Fonoprint”, famosissimo studio di registrazione, in sostituzione di un chitarrista che stava male. Ma non è sufficiente suonare con i più bravi per diventare bravo, è necessario imparare da loro l’umiltà e la loro serietà, e suonare finché i polpastrelli delle dita non sanguinano. Quanti viaggi, quanta strada di notte con la macchina piena di strumenti e di speranze. I miei primi due album, le mie prime canzoni scritte per altri artisti famosi, che emozioni. Jimmy Fontana, Bobby Solo, George Aaron, Anita Campagnolo, il premio di Elisa, il mio amico Giuseppe Aleo di Videoradio e Videoradio Channel, e non ultimi a nessuno, le collaborazioni con Marco Ferradini, Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi e così via.
Ogni tanto rifletto sul mio viaggio musicale che ha attraversato due secoli, ho conosciuto migliaia di persone in Italia e all’estero, e fra tutte mi vengono in mente soprattutto quelle anime perse che mi aiutavano alle tre di notte a sistemare gli strumenti in auto senza chiedermi nulla, solo per il piacere di aiutare la musica ad andare avanti. Io sono andato avanti anche per loro”.

Un problema alle gambe lo ha costretto ad un vita più sedentaria ma non ha di certo frenato il suo entusiasmo e la sua creatività: “In questi ultimi anni ho vinto un sacco di premi internazionali con la colonna sonora del cortometraggio “La Paura di Vincere” diretto magistralmente dalla regista Roberta Pazi (anch’ella pluripremiata), con la colonna sonora del film “You Make my Life Complete” della regista statunitense Emma Smith e con alcune canzoni scritte a quattro mani con il mitico Bobby Solo”.

Un passato e un presente ricco di soddisfazioni, ma anche un futuro con nuovi progetti da realizzare: “Prossimamente collaborerò con la giornalista e amica Francesca Monti per un nuovo cortometraggio che racconterà della potenza della musica, che può cambiare le prospettive di vita di ognuno di noi.
Vorrei dedicare le mie future colonne sonore a tutte le persone di cuore che mi hanno cercato in questi ultimi anni per raccontare qualcosa di me, per ricordarmi qualcuna delle mie frasi che ha cambiato in meglio un momento della loro vita”.

Infine c’è un sogno nel cassetto che presto diventerà realtà: “Vorrei provare a produrre un docufilm che racconti dei meravigliosi locali padovani nei quali si suonava la musica dal vivo negli anni ’80-’90, anzi sarei felice di poter coinvolgere in questo progetto qualcuno dei proprietari di quei locali, perché era da quei locali che gli artisti famosi sceglievano alcuni dei musicisti turnisti per le loro tournée e registrazioni e perché erano il nostro mondo di socializzazione reale”.

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