Una Lazio convinta ed intraprendente mette subito in difficoltà un Milan piuttosto deconcentrato, sceso in campo senza il necessario ardore agonistico.
Al 2° gli uomini di Sarri sfiorano il vantaggio, ma Maignan è attento su una deviazione aerea di Gila.
I bianco-azzurri pressano molto alti e mantengono un ottimo possesso palla, impedendo ai padroni di casa le loro consuete sgroppate offensive.
Al 32° è ancora Zaccagni protagonista con una incursione nell’angolo dell’area milanista, ma il suo tiro in porta viene controllato da Maignon.
Dopo un primo tempo di completa gestione laziale, la ripresa di apre con il goal del vantaggio rossonero al 51°. Classica ripartenza e veloce triangolazione Fofana, Tomori, Leao con il fantasista portoghese che si fionda sul traversone rasoterra del compagno e devia in rete a pochi metri da Provedel.
La Lazio accusa il colpo ed il Milan potrebbe raddoppiare in un paio di occasioni, prima con Fofanà e poi con un colpo di testa del solito Leao.
Superato il momento di sbandamento gli ospiti tornano a macinare gioco alla ricerca del pareggio, ma al 75° l’undici di Allegri costruisce un’ altra ottima opportunità con un destro al volo di Saelemaekers sul quale Pellegrini riesce ad opporsi aiutando il portiere Provedel.
Gli ultimi dieci minuti registrano un forcing continuo della Lazio, ma il possesso palla è troppo sterile e non porta a grandi occasioni. Ci prova anche Basic con un tiro secco e centrale, ma non crea difficoltà al portiere locale.
Sarri prova anche le mosse Noslin e Nuno Tavares, ma all’84° un tiro non irresistibile di Gila rischia di sorprendere Provedel.
Allegri si muove nervosamente davanti alla sua panchina, mentre il cronometro scorre inesorabile. Il direttore di gara decreta cinque minuti di recupero, nei quali la Lazio manda diversi palloni “in the box” senza però trovare la deviazione vincente.
Proprio all’ultimo secondo un gomito troppo alto di Pavlovic su deviazione volante di Romagnoli induce il Var a richiamare l’attenzione del direttore di gara.
Massimiliano Allegri perde la pazienza e viene espulso dall’arbitro Collu, perché gli stava impedendo di andare al monitor.
Passano diversi minuti, le immagini mostrano i due giocatori molto vicini e non sembrano esserci gli estremi per un penalty.
Alla fine della revisione Collu decide per un fallo precedente di Marusic sullo stesso Pavlovic e dunque sancisce un calcio di punizione al Milan nell’esplosione di gioia del Meazza e facendo ovviamente crollare le speranze dei biancocelesti.
Ancora novanta secondi di passione e poi arriva il triplice fischio arbitrale che lancia per una serata il diavolo rossonero in vetta alla classifica.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
