“Non mi bastava che per Giulia ci fosse soltanto “Dedicato a te”, volevo fare qualcosa di più”. Francesco Sarcina ha scritto le musiche, i testi, e la drammaturgia con Lisa Nava, che cura anche la regia, dell’opera rock “Immensamente Giulia”, prodotta da Heart, in scena dal 14 al 22 Marzo 2026 al Teatro Nazionale di Milano.
Un musical contemporaneo, intenso e coinvolgente, che unisce musica dal vivo, parola e teatro, e che racconta la vita, le connessioni e le trasformazioni interiori giovanili di un’epoca a cavallo del nuovo millennio.
La storia è ambientata in una Milano degli anni ‘90, esplosiva, piena di fermento, dove Francesco e Giulia, giovanissimi, si incontrano e si innamorano. Lei è una giovane donna che vive una metamorfosi profonda, è la guida che ispira e accompagna Francesco nel suo viaggio di crescita interiore e alla quale viene dedicato il famoso singolo “Dedicato a te”.
Francesco, dal 4 al 22 marzo 2026 al Teatro Nazionale di Milano andrà in scena “Immensamente Giulia”, opera rock di cui ha firmato la drammaturgia insieme a Lisa Nava e anche le musiche e i testi. Ci racconta come ha lavorato a questo musical?
“E’ una grandissima emozione portare in scena “Immensamente Giulia” perché è la realizzazione di un sogno nel cassetto che ho da sempre. Lavorare a questo progetto è stato sicuramente impetuoso e anche impegnativo. Occuparsi contemporaneamente dei testi, della parte drammaturgica e delle musiche è stato abbastanza complicato. Avevo però tante cose dentro di me che volevo raccontare e la storia era già molto chiara nella mia testa, così è stata creata in un attimo. Lisa Nava mi ha aiutato molto, è stata brava a sistemare e a mettere in ordine la parte drammaturgica, un po’ come fa un produttore musicale per rendere ancora più bella una canzone. È stato divertente registrarla, perché ho fatto le voci di tutti i personaggi, di Giulia, del papà, dell’edicolante”.
Il soggetto di “Immensamente Giulia” nasce da fatti realmente accaduti, racconta la quotidianità, che è fatta anche di difficoltà, di amore e di passioni che portano avanti il mondo. Quanto la passione, nel suo caso per la musica, le è stata di aiuto per superare le difficoltà e quanto è importante raccontare la verità, soprattutto oggi, dove c’è tanta finzione?
“Tendenzialmente io scrivo di cose vissute, in prima persona o che in qualche modo mi hanno colpito. Mi piace raccontare sempre la verità. È chiaro che sulla mia pelle ci sono parecchie cicatrici, che ovviamente sentiremo e vedremo ma capiremo anche come poi è avvenuto il superamento delle stesse, con la presa di coscienza che per sormontare un ostacolo devi prima capire quale sia il problema. Quindi in questo racconto ci sono dei momenti filosofici, alchemici, momenti reali e sogni. E’ importante dare un messaggio positivo. In “Immensamente Giulia” si parla di una perdita devastante, però in qualche modo si cerca di rendere eterna quella persona. In Messico ad esempio si dice che è nel ricordo costante che mantieni comunque in vita, in un’altra dimensione, lo spirito di una persona. Quindi non mi bastava che per Giulia ci fosse soltanto “Dedicato a te”, volevo cogliere l’occasione per fare qualcosa di più”.

Ha detto che questo musical è un sogno diventato realtà, quanto è importante continuare a inseguire i propri sogni e cercare di realizzarli?
“E’ fondamentale inseguire i propri sogni e soprattutto tentare di realizzarli. Non basta solo perdersi nel sogno o dormire per sognare. Come dice la celebre frase “se lo immagini è perché lo puoi realizzare”, quindi tutto si può fare, ma ovviamente richiede tanto lavoro, sacrificio, costanza, ma anche metodo e impegno. Viviamo in un’epoca in cui stanno uccidendo la fantasia e i sogni, ed è un peccato, perchè se si toglie la creatività ai bambini avremo generazioni che non immaginano e soprattutto che non si emozionano. Invece è importante sognare ed emozionarsi”.
E’ un bel messaggio per le nuove generazioni e non solo che verranno a teatro a vedere “Immensamente Giulia” …
“Mi auguro che verranno a teatro tanti giovani, siamo vicini a Natale quindi comprare dei biglietti del musical “Immensamente Giulia” può essere un’idea regalo (sorride). Si parla di una storia passata, di un periodo storico diverso in cui c’erano le cabine telefoniche e non il cellulare, ma quello che dovrebbero capire gli adulti è che non devono rompere le scatole ai ragazzi dicendo frasi come “ai nostri tempi era meglio” perchè ognuno ha la sua epoca, semmai abbiamo sempre gli stessi sbattimenti, perché è proprio il cambio generazionale che ha delle problematiche profondamente insite e che si ripropongono ciclicamente”.
di Francesca Monti
Si ringraziano Maryon Pessina e Antonella Leoni
