È stato acceso alle ore 18 del 6 dicembre in piazza Duomo a Milano il grande albero di Natale alto 29 metri, che per il terzo anno è dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
L’imponente albero è cresciuto nel letto di un ruscello a Dimaro Folgarida, in provincia di Trento. Per tutte le feste svetterà ai piedi della cattedrale, illuminando la piazza con oltre 100.000 microled ed eleganti sfere bianche perlate, arricchite dagli emblemi Olimpici e Paralimpici e dalle cinque “vibes” olimpiche, le vibrazioni grafiche che contraddistinguono il look dei Giochi Milano Cortina 2026. Sulla cima splende un grande fiocco di neve luminoso.
Al termine delle festività il Consorzio Nazionale Sistema Arredo garantirà il riciclo della pianta, producendo assi e tavole di legno che saranno donate al laboratorio di falegnameria sociale della Casa Circondariale di Monza, affinché possa essere trasformato in nuovi manufatti.
Alla cerimonia di accensione sono intervenuti l’assessora allo Sport e Turismo del Comune di Milano, Martina Riva; il vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Alparone; il Chief Revenue Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, Nevio Devidè; l’amministratore delegato di TCL Europe, Carlos Li. A rappresentare gli atleti erano presenti la campionessa paralimpica di atletica leggera Martina Caironi e il campione olimpico di pattinaggio Enrico Fabris.

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“E’ un’emozione immensa essere qui ad accendere l’albero dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026”, ha esordito l’assessora Martina Nava.
“Ho vissuto quattro Paralimpiadi da atleta e le emozioni che si provano sono tantissime. Scoprirete un mondo che forse non avete mai conosciuto. Nel mondo le persone con disabilità sono il 15%. Non dimenticatevi che lo sport è uno solo”, ha detto Martina Caironi.
“Lo sport è tra le poche cose che regalano grandi emozioni”, ha chiosato Enrico Fabris.
Attorno all’Albero dei Giochi sorge il Villaggio di Natale dedicato ai valori Olimpici e Paralimpici organizzato da TCL, in cui i visitatori possono compiere un viaggio simbolico nei cinque continenti, che ricordano l’emblema Olimpico, attraverso installazioni tematiche e attività esperienziali che celebrano il potere dello sport di poter unire le persone nella pace, nell’inclusione e nel rispetto reciproco.
