Che Natale è a “Tv7”

Venerdì 19 dicembre a mezzanotte su Rai 1, “Tv7”, il magazine del Tg1 parte dall’imminenza delle Feste natalizie: gli addobbi natalizi sono tornati a Betlemme nella speranza che possano tornare anche i pellegrini. A più di due mesi dall’inizio del cessate il fuoco, la comunità cristiana in Terra Santa spera che torni la speranza, ma a Gaza resta il disastro umanitario, aggravato nelle ultime settimane dal maltempo. 
Lo scorso 20 novembre, i media americani hanno diffuso al mondo intero l’ormai famoso piano in 28 punti del Presidente Donald Trump che cercava una soluzione – quale che ne sia la valutazione – alla guerra in Ucraina, un conflitto che si trascina nel cuore dell’Europa dall’invasione del 24 febbraio del 2022 da parte di Putin. A un mese di distanza, sembra smentito dai fatti l’ottimismo del Presidente. A Tv7 il parere di analisti ed osservatori americani: Thomas Duesterberg dell’Hudson Institute, Leon Aron, esperto di Russia e autore del libro “Riding the Tiger”, e John Herbst, punta di diamante dell’Atlantic Council a Washington e già ambasciatore in Ucraina.   
L’8 dicembre di un anno fa in Siria il regime di Bashar al Assad crollava in modo così rapido da lasciare i siriani con il fiato sospeso per mesi. Nel primo anniversario della Liberazione i siriani restano consapevoli che il loro futuro è incerto e negli ultimi mesi non sono mancate violenze contro le comunità religiose. Il nuovo Presidente della Siria, Ahmad Al Sharaa – ex qaedista e fondatore di Al Nusra – nel 2016 prese le distanze dal terrorismo e ora promette di contenere la galassia jihadista. Dopo 14 anni di guerra civile e repressione durissima, che cosa resta della Siria? A TV7 il reportage di viaggio lungo le periferie a nord est di Damasco. 
Un giovane arbitro preso a pugni e calci da un giocatore. Dagli spalti risate e grida di incitamento: è successo durante un incontro di seconda categoria nel napoletano ma i bollettini della Lega Dilettanti di ogni regione riportano episodi simili. A Tv7 l’inchiesta sulla violenza durante le manifestazioni sportive che, a detta di chi vi prende parte, è in aumento nelle serie minori e nei campetti di calcio dove i genitori accompagnano i propri figli a giocare. Quali le cause? Lo sport amatoriale subisce forti pressioni economiche, un elemento che con altri sta provocando conseguenze inattese. 
“Abbiamo fatto qualcosa di irripetibile, di unico. Abbiamo fatto la Storia”. Così Paola Egonu, eletta atleta italiana del 2025, parla della vittoria ai Campionati del mondo di pallavolo con la nazionale guidata dal CT Velasco. Ventisei anni, nata a Cittadella in provincia di Padova da genitori nigeriani, racconta a Tv7 come affronta lo sport e la vita. Il suo augurio per il 2026: “Come giocatrice vorrei godermi ogni momento, che sia positivo o negativo. Come persona, darmi la possibilità di scoprire cose nuove su me stessa”.
Da Milano a Napoli, da Roma a Lecce, nelle grandi città ma anche in zone più periferiche: le corse clandestine delle auto trasformano le strade in circuiti illegali. E il tam tam di questi raduni proibiti passa dalla rete. Sorpassi e manovre spericolate per provare il brivido estremo. A Roma sarebbe stata proprio l’ennesima corsa clandestina a provocare l’incidente mortale sulla Cristoforo Colombo in cui ha perso la vita la ventenne Beatrice Bellucci. A Tv7 l’inchiesta che traccia i circuiti clandestini nella Capitale. 
Nella settimana che la Rai dedica alla Fondazione Telethon per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, la storia di Nicolò. Affetto, sin dalla nascita, dalla sindrome di Wiskott-Aldrich, seria patologia delle cellule del sangue, che costringe il piccolo e la sua famiglia a rinchiudersi in casa perché non può difendersi dalle infezioni, non può vivere in comunità ed è anche a rischio di emorragie spontanee. Ci sono voluti 20 anni di ricerche ma per Nicolò si sono aperte le porte della terapia genica, sviluppata all’Istituto San Raffaele Telethon di Milano, che gli ha salvato la vita e che, già approvata dall’Ema – l’Agenzia Europea per i Medicinali – ha ottenuto il via libera anche dalla FDA. 
È una tradizione, è un legame con persone e luoghi, è un contatto con le origini. I “pacchi da giù” sono più di ciò che contengono. Arrivano dal sud, soprattutto nel periodo delle feste, ma non solo. I mittenti sono le famiglie, i destinatari sono i figli, i nipoti, i parenti che studiano o lavorano nel nord Italia. Contengono pietanze prelibate, cucinate con l’amore di tradizioni tramandate da generazioni. 
La musica, la spiritualità e il rigore del Direttore d’Orchestra, l’importanza del gesto, la tenerezza mentre ricorda le sue origini napoletane, i sacrifici dietro a una grande carriera. Il maestro Muti si racconta in un’intervista rilasciata in occasione della “Riccardo Muti Italian Opera Academy”.   
Da Tv7 del 1963 “Milano così”, i mille volti di Milano durante il Natale. Un caleidoscopio di immagini della città, appunti filmati, quasi un diario senza tempo per mostrare cosa accade durante le feste in quella che veniva chiamata la Capitale morale. Dalla tredicesima alle vetrine scintillanti del centro, fino all’oscurità della periferia che non si illumina nemmeno con l’atmosfera delle feste.  

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