Gli Scena Muta incendiano il Capodanno pescarese con “Fuoco al sesto piano” dopo il live di Gianna Nannini. Intervista

Il Capodanno 2026 a Pescara si è chiuso con un’esplosione di energia grazie agli Scena Muta, band pescarese che è salita sul palco subito dopo la performance di Gianna Nannini.

Leo Cagnetta (voce e chitarra), Flavio De Carolis e Ivan Tinari (chitarre e cori), Lucio Ciampagna batteria e cori), ossia gliScena Muta, davanti a migliaia di persone, hanno confermato la propria identità musicale fatta di testi incisivi e sonorità che mescolano rock e influenze contemporanee. Un’occasione che segna un punto di svolta nella loro carriera, consolidando il legame con il pubblico locale e proiettandoli verso una dimensione nazionale.

Il concerto è stato anche il trampolino di lancio per il loro ultimo singolo, “Fuoco al sesto piano”, uscito poche settimane fa. Il brano racconta tensioni urbane e passioni incandescenti, con un sound potente che riflette la cifra stilistica della band: arrangiamenti freschi, ritmi serrati e un testo che cattura immagini forti e suggestive. La canzone sta già riscuotendo consensi sulle piattaforme digitali, confermando la capacità degli Scena Muta di evolversi senza perdere autenticità.

Con questa doppia vetrina – il live di Capodanno e il nuovo singolo – gli Scena Muta si candidano a essere una delle realtà più interessanti del panorama musicale abruzzese e italiano. Il 2026 si apre sotto il segno del loro “fuoco”.

di Domenico Carriero

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