Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma per la tappa del Trophy Tour 2025/2026 che ha esposto nella Hall i trofei del tennis internazionale a squadre, Davis Cup e Billie Jean King Cup, nell’ambito del progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Tennis and Friends – Salute e Sport, Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) e International Tennis Federation e Fondazione Policlinico Gemelli.
Alla cerimonia, condotta dalle giornaliste Rai Eleonora Daniele e Marzia Roncacci, e da Giorgio Spalluto, giornalista di Super Tennis, hanno preso parte la capitana della Nazionale di Tennis femminile italiana, Tathiana Garbin, il Direttore Generale della ASL RM1, Giuseppe Quintavalle, il Direttore Generale della Federazione Italiana Tennis e Padel, Marco Martinasso, il Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, il Vice Presidente, Giuseppe Fioroni, il Direttore Generale, Daniele Piacentini, il Direttore Scientifico del Policlinico, Antonio Gasbarrini, il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Sgambato, e il dirigente medico del Policlinico Gemelli e fondatore e presidente di Tennis and Friends, Giorgio Meneschincheri.
Le due Coppe sono passate attraverso i reparti di Oncologia pediatrica, neurochirurgia, oncologia medica per il progetto Tennis and Friends in CORSIA, promosso da Tennis and Friends e finalizzato a portare lo sport nei reparti pediatrici per incontrare i bambini ricoverati e le loro famiglie.
“Questa iniziativa merita tutto il nostro sostegno, siamo in un luogo dove c’è anche dolore, disagio e sofferenza, ma dove dobbiamo portare anche una parola di speranza e la prospettiva che l’attività motoria possa portare beneficio al fisico delle persone di tutte le età”, ha detto il Ministro Abodi.
“Oggi il senso di questi trofei va oltre la dimensione sportiva, è importante sottolineare come la forza non consiste nell’assenza di fragilità quanto nella capacità di poterla affrontare insieme. Il tennis è uno sport che nasce in una dimensione individuale ma proprio in occasione delle competizioni a squadre ne trova una superiore. E non mi viene in mente onestamente una squadra migliore, più forte e unita di quella del Gemelli che ogni giorno corre veloce per riuscire ad aiutare il prossimo”, ha detto il Direttore Generale della FITP Martinasso.
“Ho la fortuna e l’onore di rappresentare la mia Federazione, queste ragazze e questi ragazzi straordinari che sono veicolo di messaggi importanti. Bisogna ringraziare tutti i medici, i ricercatori, gli infermieri, gli operatori sanitari, tutte le persone che si fanno in quattro. Ho assaggiato cosa vuol dire essere una paziente e ho avuto la fortuna di avere dei medici e persone straordinarie che facevano il tifo per me. Per un paziente è importante avere una squadra di persone straordinarie. Sono qui solo per ringraziarvi, portare un piccolo sorriso a tutti quei pazienti che oggi stanno soffrendo e il mio più grande abbraccio e contributo”, ha affermato la Capitana Tathiana Garbin.
“Abbiamo scelto di sostenere il progetto ‘Non lasciamo nessuno solo’ perché proprio come queste due grandi trofei, l’Istituto Toniolo, l’Università Cattolica e il Policlinico Gemelli rappresentano delle eccellenze nel mondo. Oltre alla tecnica, alla scienza e alla capacità di diagnosi e cura in ospedale, ciò che fa la differenza è il sorriso, lo sguardo verso chi soffre e il farsi prossimi al paziente che aspetta di essere curato. Stare vicini ai malati affinché non si sentano soli, creando occasioni per farli sentire ancora inseriti in quella quotidianità che la malattia inevitabilmente sottrae, è il nostro imperativo etico. Anche queste iniziative si inseriscono nel solco del Giubileo della Speranza appena concluso”, ha dichiarato il Vicepresidente della Fondazione Gemelli IRCCS Giuseppe Fioroni.
“Accogliere al Gemelli i trofei simbolo del tennis mondiale significa ribadire che la cura non è fatta solo di terapie mediche, ma anche di attenzione al proprio stile di vita, in cui l’attività sportiva ricopre un ruolo centrale. Iniziative come questa testimoniano il valore di un’alleanza tra sanità, mondo accademico e sport, capace di portare un messaggio concreto di vicinanza ai pazienti, alle famiglie e a tutta la comunità ospedaliera”, ha concluso Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
credit foto Tennis & Friends via FITP
