La quarta giornata dello Slam australiano regala all’Italia quattro atleti qualificati al terzo turno grazie alle vittorie di Sinner, Musetti (nel derby fratricida contro Sonego) e Darderi nel tabellone maschile e di Jasmine Paolini in quello femminile.
Il campione in carica riesce a superare di slancio l’atleta di casa Duckworth con un eloquente 6-1, 6-4.
Il campione di San Candido parte a mille, mette subito pressione all’avversario e conquista velocemente il primo set per 6-1 con due break nel quarto e sesto game, dimostrando una assoluta solidità nei colpi da fondo.
L’australiano inizia il secondo parziale migliorando la percentuale di prime palle e mantenendosi on-serve fino al 3-3.
Sinner non sfrutta tre palle break consecutive nel quinto game con Duckworth che si affida alla prima servizio e ad una migliore tenuta difensiva da fondo campo.
L’appuntamento con il break è solo rimandato di due game; sul 3-3 Jannik si porta sul 15-40 ed effettua lo strappo su un diritto lungo dell’australiano.
Il parziale si conclude per 6-4 con un diritto in rete di Duckworth seguito da una prima palla vincente dell’azzurro. Sinner non vuole correre rischi, sfrutta un comodo diritto in rete del tennista locale e realizza subito il break nel primo gioco del terzo set.
Forte del punteggio favorevole l’italiano prova diverse soluzioni, con smorzate e discese a rete, in alternativa ai soliti passanti di rovescio e vola sul 3-0 con il doppio fallo di Duckworth.
Siamo ormai ai titoli di coda con Sinner che difende agevolmente i turni di servizio imponendosi 6-2 con l’ennesimo ace al centro.
Questo il commento di Jannik al termine della partita: ”Sono molto contento della vittoria e della mia performance in battuta ed in risposta. Ringrazio ovviamente il pubblico per il calore e la correttezza. In questo momento mi sento davvero bene e ovviamente dipende sempre da come evolve la partita e di come organizzo insieme al mio team i momenti di allenamento in funzione del proseguo del torneo.
Sto cercando di aggiungere delle variazioni al mio gioco anche se dobbiamo lavorare ancora sulla smorzata con il rovescio. Come sempre cerchiamo di andare oltre i nostri limiti e mettere altre frecce al nostro arco”.
Il derby azzurro dei “Lorenzo’s” regala spettacolo ed emozioni al pubblico presente sulla Margaret Court Arena e si conclude con la pronosticabile affermazione di Musetti in tre set (6-3, 6-3, 6-4). Onore, comunque, al torinese Sonego che ha provato ogni strategia per restare ancorato al match, ma il suo amico e compagno di doppio, si è espresso sui livelli a cui siamo abituati ad applaudirlo ed accede meritatamente al turno successivo.
I due azzurri si conoscono molto bene e Sonego prova a scendere a rete non appena si presenta la possibilità. Nel secondo game il torinese fronteggia quattro palle break ed alla fine difende il turno di battuta. Il game prosegue on-serve fino all’ottavo gioco quando finalmente il carrarino riesce al decimo tentativo a vincere il punto in risposta portandosi sul 5-3. Sonego si procura due palle dell’immediato contro break, ma Musetti sfrutta la prima di servizio e chiude 6-3.
Stesso risultato anche nella seconda partita, ma questa volta il numero due azzurro porta via per due volte la battuta al piemontese che commette troppi errori di diritto.
Seppur in svantaggio di due set, Sonego non si arrende e nella fase iniziale del terzo set riesce addirittura a realizzare il primo break con un ottimo attacco di diritto.
Il torinese non riesce però a prendere il largo e dopo quattro games consecutivi vinti in risposta, Musetti sale sul 5-4 e 15-40 per chiudere 6-4 al quarto match point su una palla corta in rete di Sonego.
Brillante vittoria anche per Luciano Darderi che elimina in quattro set, l’ostico argentino Sebastian Baez, arrivato al secondo turno in un ottimo stato di forma.
L’avvio è positivo per l’atleta sud-americano che si porta sul 2-0, ma l’azzurro ritorna subito on-serve e realizza quattro game consecutivi approfittando di un momento a vuoto dell’argentino che commette numerosi errori gratuiti e due doppi fallo.
Luciano concretizza il break, recuperando da 15-40 e completa il primo set per 6-3 con prima palla e diritto incrociato, salvando anche una occasione del contro-break.
Sotto 0-1, Baez riparte con maggior vigore approfittando di una fase negativa di Darderi che perde due volte il turno di battuta e scivola sullo 0-5. Il bagel viene evitato, ma l’argentino chiude 6-1 pareggiando il risultato.
L’azzurro resetta subito il pessimo secondo set e ritorna concreto da fondo e aggressivo a rete mentre Baez commette qualche errore gratuito di troppo rispetto al suo standard. Una spettacolare volèein tuffo è il preludio al break del 4-2. Darderi non chiude la frazione perdendo il servizio, ma nel decimo gioco il sud-americano si arrende ai diritti offensivi dell’azzurro e regala il 6-4 con un incredibile doppio fallo.
La partita adesso è in discesa, Baez prova una ultima reazione con un break in apertura, ma Darderi risponde immediatamente, allunga sul 5-2 e si impone 6-3 con un ace liberatorio.
Nel tabellone femminile conquista il terzo turno Jasmine Paolini che si impone per 6-2, 6-3 sulla polacca Magdalena Frech, ma la partita è stata molto più lunga e complicata di quanto dica il risultato.
Moltissimi games vengono decisi ai vantaggi e la tennista lucchese deve fronteggiare addirittura 14 palle break, cedendo il servizio una volta nel primo set e due nel secondo.
Per fortuna, Jasmine ha dimostrato le sue doti caratteriali, superando i momenti di difficoltà e le sue capacità tecniche in risposta.
A rendere ulteriormente complicato l’incontro c’è stata anche la pioggia che ha costretto l’arbitro ad interrompere l’incontro per due volte, sul 4-1 del primo parziale e nella fase iniziale del secondo. La “Kia Arena” non dispone di copertura del tetto e dunque per evitare un rinvio viene deciso di spostare la partita nella John Cain Arena. Per fortuna interruzioni e cambio di campo non condizionano eccessivamente la campionessa di Castelnuovo Garfagnana che realizza il break decisivo sul 3-1 approfittando di un doppio fallo della polacca e chiude il match al servizio con un diritto in avanzamento.
Le note negative arrivano dalle sconfitte di Mascellini che si arrende 6-3, 6-2, 6-2 ad un eterno Novak Djokovic, e del doppio Vavassori – Bolelli che vengono sorprendentemente eliminati dalla coppia formata dal taiwanese Ho e dal
Decisivi purtroppo il tie-break del secondo set e il quinto game del terzo dove Bolelli subisce il break che indirizza l’incontro.
di Fulvio Saracco
credit foto X Australian Open
