Un sensazionale Giovanni Franzoni ha dominato la Streif di Kitzbühel, trionfando nella discesa libera di Coppa del Mondo, diventando il quarto sciatore italiano a riuscire nell’impresa dopo Dominik Paris, Kristian Ghedina e Peter Fill.
Il campione azzurro, sceso con il pettorale 2, ha sciato magnificamente, in particolare nella seconda parte del tracciato, chiudendo con il tempo di 1’52″31, precedendo per 7 centesimi Odermatt e per 39 centesimi il francese Maxence Muzaton, partito con il numero 29.
“Ero carico prima di partire, fino alla stradina non ero così veloce, poi però ho sciato bene e sono riuscito a fare la differenza. Sapevo che nelle gare avevo margine, ma non riuscivo a sciare libero di testa, a sciogliermi e crederci per un ragazo come me che alle volte è insicuro dà dei risultati. E’ stata una giornata speciale. Alla partenza ho pensato a Matteo Franzoso perché eravamo in stanza insieme l’anno scorso ed era la mia prima volta qui”, ha detto Giovanni Franzoni che nel pomeriggio ha poi incontrato la stampa in streaming: “Federica Brignone è stata di ispirazione per me, mi ha dato la carica e spero di poter fare lo stesso con i più giovani. Io sono un ragazzo semplice e molto sensibile, mi piace mostrarmi per quello che sono. Ho sempre detto che se ne avessi avuto la possibilità avrei voluto far passare dei messaggi positivi. Dopo l’infortunio è stata tosta ma mi è servito perché sono arrivato in pista più pronto, e oggi apprezzo maggiormente le vittorie sapendo che nei momenti di difficoltà non bisogna abbattersi troppo”.

Giovanni ha poi raccontato quali brani ascolta prima di una gara e come si sta preparando in vista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026: “Ho ascoltato “Hometown Glory” di Adele fino a cinque minuti prima di partire, poi ho switchato sul rock. Non mi definisco un discesista puro, mi sono allenato di più in gigante e ho ancora tanto da imparare soprattutto sulle nevi più fredde come Livigno o il Nord America. Stasera ci sarà la serata di gala, domani torno a casa e cercherò di riposarmi, farò qualche allenamento e proverò a gestire il fisico in maniera corretta. La prossima tappa sarà Crans-Montana dove partirò tra i primi dieci in discesa e poi penserò ai Giochi Olimpici. Voglio godermeli e se arriverà un risultato importante sarà ancora meglio. Il cerotto sul naso? E’ un segno che mi contraddistingue, lo uso perchè ho il setto nasale deviato e quindi respiro male, ma è anche un portafortuna”.
di Samuel Monti
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