Per la prima volta nella storia avremo tre italiani negli ottavi di finale all’Australian Open e questo per merito dei nostri gladiatori, Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Luciano Darderi.
Inoltre, siccome è in programma il derby fra Sinner e Darderi, sicuramente un azzurro sarà in campo anche nei quarti di finale.
Tre autentiche battaglie, tre storie incredibili e paradossalmente la vittoria più “comoda” è stata quella di Darderi che ha eliminato il russo Kachanov per 7-6, 3-6, 6-3, 6-4. Decisamente più lunghe e complicate le vittorie di Musetti in cinque set (5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2) contro il ceco Machac e di Jannik Sinner che ha dovuto superare i crampi a gambe e braccia prima di avere la meglio su un combattivo Spizzirri con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, 6-4.
Il match del numero uno italiano, sembra una formalità con due break realizzati nella fase iniziale della partita. Jannik si porta sul 2-0 e poi 4-2 con un perfetto diritto incrociato, ma lo statunitense tiene bene lo scambio da fondo e appena ne ha la possibilità colpisce con il diritto a sventaglio.
L’altoatesino invece commette una serie inconsueta di errori gratuiti (undici nei primi sette game) e subisce la rimonta dell’avversario. Il caldo è un fattore pesante che condizione la prestazione dell’azzurro che accusa un blackout di quattro giochi a zero perdendo il primo set per 4-6 sull’ennesimo rovescio in corridoio. Il buio totale sembra proseguire anche nella seconda frazione con un break immediato di Spizzirri, ma Jannik reagisce, conquista il punto sulla battuta dello statunitense e concretizza il vantaggio con un secondo break frutto di smorzata e passante in contropiede.
Nel nono game, salva due palle break con la prima di servizio e chiude 6-3 grazie ad un errore di rovescio dell’americano.
La partita sembra indirizzarsi positivamente, ma in avvio di terzo set, con Spizzirri avanti 2-1, Sinner chiama il fisioterapista per i crampi ai polpacci. Rientrato in campo cominciano ad emergere i crampi anche alla mano ed al resto del corpo; in pratica sembra di rivedere il match dell’anno scorso contro Griekspoor a Shangai.
Questa volta per fortuna l’azzurro gestisce meglio la situazione e sul 3-1 a favore di Spizzirri la regola sull’Heat Index obbliga gli organizzatori a chiudere il tetto della Lever Arena. La pausa forza consente a Sinner di farsi trattare le gambe e di prendere qualche integratore. Alla ripartenza i ritmi si abbassano e Spizzirri fatica a spingere i colpi come prima, trovandosi delle palle più lente da gestire.
Il campione alto-atesino risale sul 4-4 con due ace e una prima vincente, strappa il servizio allo statunitense alla terza occasione su un doppio fallo e vince un set incredibile con un perfetto gioco a zero.
Nella quarta frazione Spizzirri si porta nuovamente sul 3-1, ma ormai Jannik sta recuperando una condizione accettabile, realizza un parziale di 4-0 con un break a zero e completa l’impresa con un sofferto 6-4.
17 ace, 56 vincenti e 51 errori gratuiti sono il riassunto di una sofferenza incredibile conclusa con una grande vittoria.
Alla fine di una partita incredibile Sinner racconta cosa è successo in campo: “Intanto voglio congratularmi con Eliot per il match che ha disputato. Ho fatto molta fatica fisicamente e ho sfruttato la chiusura del tetto per recuperare e ritrovare una condizione accettabile. Quando ho sentito i crampi alla gamba e poi al braccio, mi sono preoccupato e so che è un’area su cui devo migliorare. Ho cercato di combattere e di giocare ogni punto con il massimo della concentrazione e ringrazio il pubblico per il sostegno che mi ha dato.
Adesso devo recuperare lo sforzo e prepararmi per il prossimo incontro degli ottavi, sfruttando il giorno di pausa”.
Negli ottavi di finale Sinner dovrà affrontare l’ennesimo derby contro Luciano Darderi che ha sovvertito i pronostici della vigila imponendosi 7-6, 3-6, 6-3, 6-4 contro il russo Kachanov.
L’italo-argentino inizia forte, strappa il servizio all’avversario e si porta sul 4-1 con diritti profondi e pesanti.
Nel settimo game Darderi spreca un 40-15, commette un doppio fallo e viene raggiunto sul 4-4.
Kachanov si salva sul 5-4 e 6-5, annulla due palle break e trascina il set al tie-break. Si cambia campo sul 3-3, ma l’azzurro sprinta sul 6-5 e chiude con la combinazione servizio + diritto.
Il russo reagisce in avvio della seconda frazione, realizza il break e si porta sul 3-0. Darderi prova a restare in scia, ma non riesce a recuperare il break e si arrende per 6-3. Nei successi due set però, Luciano è praticamente perfetto, realizza l’allungo decisivo nel quinto e sesto gioco e gestisce il vantaggio da autentico veterano con una percentuale altissima di prime palle. Emblematico l’ultimo game vinto con due ace e l’errore di Kachanov con il diritto in rete.
Il tris azzurro agli ottavi viene completato da Lorenzo Musetti che si impone in una battaglia di oltre 4 ore contro il tennista ceco Machac.
Il carrarino non concretizza (per merito principale dell’avversario) nove palle break e nel dodicesimo game si arrende per 5-7 sulle prime opportunità dell’avversario.
Machac continua a servire per primo e sembra in grado di sfruttare questo minimo vantaggio per restare avanti nel punteggio. Questa volta “Muso” trova il break decisivo sul 5-4 con un incredibile rovescio incrociato in corsa e chiude 6-4 con una risposta che vola via da parte di Machac.
l’inerzia della sfida sembra adesso dalla parte del toscano che vince in scioltezza per 6-2 anche il terzo parziale, ma nel quarto si ripete la situazione del primo. Una pesante palla break fallita sul 3-3 e allungo decisivo del tennista ceco sul 7-5.
La partita si decide nei punti iniziali del quinto set; prima Musetti realizza un break a zero con un rovescio lungolinea vincente e poi tiene la battuta recuperando da 0-40.
Per Machac è un uno-due devastante e non ha più le forze per recuperare con il carrarino che allunga sul 5-2 e conquista la vittoria sul diritto in rete dell’avversario.
Le note negative arrivano dal doppio femminile Errani e Paolini che chiude rapidamente la sua avventura perdendo in tre set (6-3, 3-6, 6-7) dalle australiane Birrell e Gibson. Una sconfitta amara considerando che le azzurre erano in vantaggio per 4-1 nel terzo set ed hanno sprecato tre match point consecutivi sul 6-5 e 0-40 in loro favore.
Alla fine le padrone di casa risultano più concrete e si impongono 10-8 nel super-tie break della terza frazione.
di Fulvio Saracco
