Intervista con Anna Safroncik, su Canale 5 con “Colpa dei sensi”: “Nella mia vita ho sempre cercato di seguire la voce del cuore”

“Il mio personaggio è divorato da una sensazione di impotenza in quanto non riesce a governare testa e cuore”. Attrice di talento, carisma e fascino, Anna Safroncik è protagonista nel ruolo di Laura di “Colpa dei sensi”, la nuova serie Mediaset in tre serate, ideata e diretta da Ricky Tognazzi e Simona Izzo, in onda da venerdì 30 gennaio su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.

Laura è un’insegnante di canto, è sposata con Enrico (Tommaso Basili), erede di una ricca famiglia, e ha il desiderio di diventare madre. Il ritorno di Davide (Gabriel Garko), il suo grande amore giovanile, riporta a galla un legame mai elaborato, fatto di desiderio, passione e nostalgia, sconvolgendo la vita e il matrimonio dei due coniugi, scoperchiando un vaso di pandora di segreti e verità mai rivelate.

Anna, in “Colpa dei sensi” interpreta Laura, cosa può raccontarci riguardo il suo personaggio?

“Laura è sconvolta dal ritorno nella sua vita del suo grande amore, Davide, e prova un grande senso di colpa, da qui il titolo della serie. E’ divorata da questa sensazione di impotenza in quanto non riesce a governare testa e cuore. E’ un personaggio che sicuramente può rappresentare tantissime donne che magari portano avanti la loro vita ma hanno il cuore da un’altra parte”.

In una battuta della serie Laura dice a Davide “non puoi rovinarmi la vita un’altra volta”…

“Laura e Davide hanno vissuto tante difficoltà nel passato e altre ne incontreranno, quindi è un ritorno di fiamma intenso, una di quelle cose che sconvolge completamente la vita di una persona”.

In “Colpa dei sensi” torna a recitare al fianco di Gabriel Garko, con cui aveva già lavorato in “Se potessi dirti addio” sempre diretti da Ricky Tognazzi e Simona Izzo …

“Siamo stati riconfermati da Mediaset dopo il grande successo di “Se potessi dirti addio”. Sono felice di aver preso parte a quella serie bellissima che ha appassionato il pubblico e mi è rimasta nel cuore e di aver ritrovato sul set Gabriel Garko, Ricky Tognazzi e Simona Izzo. Squadra vincente non si cambia e speriamo che anche “Colpa dei sensi” possa catturare l’interesse degli spettatori”.

Laura, diceva prima, è divorata dai sensi di colpa, lei invece ha vissuto un momento particolare in cui ha provato un senso di colpa per qualcosa o verso qualcuno?

“Sono una persona istintiva, ho sempre agito molto con il cuore e poco con la testa e con la razionalità, perché credo che ciò che veramente ci renda felici sia essere in armonia con noi stessi. Pertanto ho cercato di vivere seguendo la voce del cuore e ciò che desiderava. Sono sicuramente meno tormentata del mio personaggio e molto più serena nel compiere le scelte”.

Oltre che dal cuore, nelle scelte si fa guidare anche dai sensi?

“Dal cuore, dai sensi e soprattutto dai sentimenti che secondo me sono le cose più importanti nei rapporti umani, che portiamo poi nel futuro. Ho sempre creduto poco ai beni materiali e molto di più all’amore”.

Cosa le hanno lasciato questo personaggio e questa serie?

“Mi hanno regalato tanta magia. Abbiamo girato ad Ancona, una città meravigliosa, ho avuto modo di conoscere il Conero, dove c’è un mare stupendo. E poi durante le riprese mi è capitato di vedere per ben due volte i delfini. E’ stato bellissimo e indimenticabile. Spero che questa magia che abbiamo vissuto sul set e che ancora sento dentro di me possa arrivare anche al pubblico”.

Lei conosce bene le Marche, anche perchè da bambina ha mosso i suoi primi passi artistici sul palco dello Sferisterio di Macerata…

“Mio padre, che è un tenore, faceva le tournée a Macerata quasi tutte le estati ed era felice di portare i suoi spettacoli allo Sferisterio. Anch’io ho collaborato con lui e ho dei ricordi indelebili di quei momenti, per cui girare nelle Marche, ad Ancona, è stato come tornare indietro nel tempo”.

credit foto Gianni Brucculeri

Laura è una maestra elementare ed è una direttrice di coro. Qual è invece il suo rapporto con la musica?

“Ho studiato composizione e canto. Ho anche diretto l’orchestra quando ero bambina e frequentavo ad Arezzo una scuola musicale. Ricordo che avevo 15-16 anni ed eravamo cinquanta ragazzi. Io suonavo il pianoforte ed avendo avuto un’istruzione musicale ero la più forte della classe, per cui spesso aiutavo il nostro direttore d’orchestra ad accordare gli strumenti prima di iniziare. Quindi Simona Izzo ha proprio cucito su di me il ruolo di Laura. E’ stato bello rientrare nel mondo della musica. E poi a me piace molto raccontare le favole ai bambini e nella serie è capitato spesso. Vedo che mi ascoltano, che sono affascinati da quello che dico ed è una sensazione meravigliosa”.

Quanto oggi le favole sono importanti, se pensiamo anche alle brutture che ci sono nel mondo?

“Sono importantissime. Nel mondo oggi ci sono tante problematiche, quindi quello che possiamo fare è sognare e vivere con un po’ di magia, nonostante le difficoltà”.

Che genere di musica le piace ascoltare?

“Spazio dalla classica alle grandi voci, dal jazz al funk e al latino-americano e soprattutto mi piace la house music”.

Tornando a “Colpa dei sensi”, nel cast c’è anche Giorgia Würth con cui aveva già lavorato ne Le Tre Rose di Eva, un’altra serie di grande successo. Com’è stato ritrovarvi sul set dopo qualche anno? 

“E’ bellissimo ritrovarsi con un’attrice con cui ho condiviso tantissimi anni di set per una serie di grande successo. Ne Le Tre Rose di Eva i nostri personaggi erano sorelle, in “Colpa dei sensi” sono migliori amiche, quindi abbiamo già testato il rapporto e abbiamo cercato di fare un upgrade. Ci siamo divertite, ma soprattutto c’era l’emozione di recitare di nuovo insieme”.

credit foto Bmore Management

Che ricordo conserva del suo debutto al cinema nel film “C’era un cinese in coma” di Carlo Verdone?

“Stupendo, ero completamente ignara di quella che sarebbe stata la mia vita. Carlo mi ha preso al primo provino, io non sapevo neanche che cosa fosse un casting. Ricordo che avevamo fatto questa chiacchierata presso la sede della Cecchi Gori, mi aveva fatto delle domande, avevamo provato a recitare insieme la scena che mi aveva presentato, e dopo aver concluso la conversazione ha preso la mia foto, l’ha attaccata sulla bacheca dietro di sè e mi ha salutato. Io ho chiamato il mio agente dicendo che non sapevo come fosse andata e lui mi ha risposto che se aveva messo la mia foto sulla bacheca significava che ero stata scelta per il ruolo. In quel momento ho capito come funzionava un provino (ride)”.

A seguire sono arrivati tanti altri ruoli importanti, quali sono i tre personaggi che hanno costituito un punto di svolta nella sua carriera?

“Sicuramente Anna Baldi di Centovetrine ha contato tantissimo per me, è stato il primo incontro con il grande pubblico perchè fino a quel momento ho interpretato ruoli più di nicchia, mentre con la grande serialità è arrivato anche il successo, quindi la riconoscibilità, l’amore della gente. Un altro personaggio che ho amato tantissimo e che spero di poter rifare è Vittoria Granieri Solaro di “La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa”, una serie in costume in cui impersonavo una sorta di Milady, una dark lady, una cattiva, e mi ero divertita tantissimo a vestire i suoi panni. Il terzo è Aurora de “Le tre rose di Eva”, è stato il mio grande amore, perché in qualche modo mi rispecchiava. Era molto ribelle, era la paladina della giustizia, e anch’io, da buon Capricorno, cerco sempre la giustizia in tutto e per tutti”.

Un ruolo invece che ancora non ha avuto modo di fare e che le piacerebbe interpretare …

“Spero prima o poi di recitare in una commedia romantica, perché di base sono portata per la comicità”.

Effettivamente il pubblico non conosce ancora questo suo lato, anche se ricordo che aveva preso parte come guest star ad una puntata di Camera Café …

“In Italia spesso i ruoli tendono a ripetersi, invece è bello per un attore poter spaziare, far vedere anche altri lati di sé. Quando ho avuto modo di recitare con vari comici nazionali, piuttosto che prendere parte a Camera Café o interfacciarmi con la Gialappa’s Band nelle trasmissioni televisive, ci siamo divertiti tanto e mi hanno sempre detto che ero adatta alla comicità. E’ sicuramente un sogno e spero di aver presto l’occasione di mostrare la mia anima più comica. La vita già non è facilissima, almeno ridiamo un po’”.

Le piacerebbe invece condurre un programma televisivo? 

“Sono stata cresciuta come un’artista a 360 gradi, nel senso che ballo, canto, presento, faccio tutti i generi di recitazione in varie lingue, sono stata educata dai miei genitori a poter fare tutto. La conduzione è uno dei miei mestieri, conduco spesso cerimonie di premiazione o serate in piazza, solo che anche questo mio lato è poco conosciuto dal pubblico perché sono eventi di nicchia rispetto ad esempio ad una trasmissione televisiva”.

Quali sono i punti di forza di “Colpa dei sensi”?

“Colpa dei sensi è avvincente, è una sferzata d’estate, ci sono la passione, il sesso, i grandi sentimenti, il thriller, l’intrigo … e i delfini. Quindi che cosa c’è di meglio in queste serate gelide invernali di una bella serie da vedere il venerdì in famiglia, sul divano, pregustando un assaggio di primavera, visto che è stata girata nei mesi caldi?”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Vitaliano Loprete – Bmore Management

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