Papa Leone XIV nell’omelia della Veglia di Pasqua: “Non lasciamoci paralizzare dalla guerra. Crescano e fioriscano i doni pasquali della pace e della concordia”

Papa Leone XIV ha presieduto per la prima volta la veglia di Pasqua nel Sabato Santo. Nel corso della Messa il Pontefice ha battezzato dieci persone, cinque della diocesi di Roma, due dal Portogallo, due dalla Gran Bretagna e una proveniente dalla Corea.

Nell’omelia il Papa ha posto l’accento sulle guerre che non devono paralizzarci e sull’importanza di impegnarsi per far crescere e fiorire i doni pasquali della concordia e della pace: “Non mancano anche ai nostri giorni sepolcri da aprire, e spesso le pietre che li chiudono sono così pesanti e ben vigilate da sembrare inamovibili. Alcune opprimono l’uomo nel cuore, come la sfiducia, la paura, l’egoismo, il rancore, altre, conseguenza di quelle interiori, spezzano i legami tra noi, come la guerra, l’ingiustizia, la chiusura tra popoli e nazioni. Non lasciamocene paralizzare! Tanti uomini e donne, nel corso dei secoli, con l’aiuto di Dio, le hanno rotolate via, magari con molta fatica, a volte a costo della vita, ma con frutti di bene di cui ancora oggi beneficiamo. Non sono personaggi irraggiungibili, ma persone come noi che, forti della grazia del Risorto, nella carità e nella verità, hanno avuto il coraggio di parlare, come dice l’apostolo Pietro, con parole di Dio e di agire con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio. Lasciamoci muovere dal loro esempio e in questa Notte santa facciamo nostro il loro impegno, perché ovunque e sempre, nel mondo, crescano e fioriscano i doni pasquali della concordia e della pace”.

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