Sayf porterà in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo “Tu mi piaci tanto”, in cui parla del suo amore per l’Italia ma anche di quelle cose che non funzionano bene. L’artista italo-tunisino classe 1999, porta nella sua musica il racconto della sua identità, delle radici e delle sfide vissute tra due culture, trasformandole in una narrazione autentica e contemporanea.
In “Tu mi piaci tanto” ci sono diverse citazioni, tra cui quelle di Rino Gaetano e di Luigi Tenco (“che paura di venire capito in questa fase di tirocinio / Tenco è morto qui vicino”): “I riferimenti vengono spontanei perchè negli anni mi sono affezionato alla musica italiana, dagli anni Sessanta in poi, in quanto mi affascinano le vicende della Prima Repubblica ma anche perchè mi interessa capire il passato per comprendere il presente. Il verso in cui cito Tenco ovviamente è un estremismo, è un discorso sulle aspettative. Questo per me è un tirocinio, da una vita faccio musica senza pressione addosso e ora che sono in gara a Sanremo voglio giocarmi bene questa opportunità, non per la carriera ma per la vita. Se finisse il sogno della musica non so cosa andrei a fare”.
Nel testo si parla anche di lentezza e degli errori commessi nella sua vita: “Sono in sintonia con la volontà di andare più lento ma conscio che questo mondo ha i suoi ritmi e tutto va veloce, anche la musica e Sanremo. Tutti facciamo degli errori, ma non sono un fallimento. Sbagliare è fondamentale per capire, sono importanti il pensiero logico e l’onestà intellettuale”.
Nella canzone Sayf fa riferimento anche alle alluvioni in Liguria e in Emilia: “Quando ho scritto questo brano, dopo le prime parole, “tu, figlio di un muratore”, il testo è nato di getto. Ho vissuto l’alluvione in Liguria in prima persona. Da adolescente, intorno ai 13 anni, sono andato ad aiutare a spalare il fango. C’è anche un riferimento alla mala amministrazione ma non vado oltre poiché non ho le competenze per parlarne”.

credit foto Federico Heart
Venerdì 27 febbraio, durante la serata delle cover di Sanremo 2026, Sayf duetterà con Alex Britti e Mario Biondi in una reinterpretazione unica di “Hit the Road Jack” di Ray Charles, un dialogo tra mondi musicali diversi ma sorprendentemente affini: “E’ una collaborazione strana, esotica, nata per caso. C’era già l’idea di portare quella canzone, poi abbiamo visto su internet che Alex Britti e Mario Biondi avevano collaborato insieme ed entrambi hanno suonato con Ray Charles e abbiamo pensato al duetto”.
Riguardo le aspettative legate alla partecipazione a Sanremo 2026 Sayf ha chiosato: “E’ un contesto che rispetto, la canzone mi piace com’è venuta e sarei felice se arrivassero al pubblico dei messaggi di unione o degli spunti di riflessione. Non ho ansia, sono tranquillo, cerco di non crearmi troppe aspettative”.
di Francesca Monti
