SANREMO 2026 – Leo Gassmann in gara con “Naturale”: “E’ un grido d’amore, è una canzone che va cantata e interpretata con il cuore”

Leo Gassmann è in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo che si terrà dal 24 al 28 febbraio 2026 con il nuovo singolo “Naturale”, da lui scritto con Francesco Savini, Mattia Davì e Alessandro Casali.

“Naturale è un grido d’amore, incita le persone a volersi più bene, a valorizzare chi si ha accanto nella propria vita. E’ una canzone che va cantata e interpretata col cuore, è moderna a livello di scrittura e mi emoziona molto. Racconta un arrivederci. Essere sospeso in una situazione, anche nella vita, mi fa soffrire perchè quando c’è un punto interrogativo davanti a me è difficile gestirlo. C’è qualcosa di autobiografico nel brano, del resto sono una persona che pratica l’amore”, ha detto l’artista che torna a Sanremo per la terza volta: “Il primo Festival è stato all’insegna dell’inconsapevolezza, il secondo è stato un’incognita, l’ho vissuto bene poi mi sono ammalato, ho preso il cortisone ma dopo due-tre giorni la voce inizia a sfibrarsi e perde la forza. In quella settimana dove tutto corre veloce hai il pensiero della competizione e basta una stupidaggine per perdere il controllo. Quest’anno sarà una sfida personale, andrò col sorriso e cercherò di divertirmi. Mi presenterò sul palco dell’Ariston in buona forma fisica, ho smesso anche di bere birra e vino da due mesi perchè voglio dare tutto quello che ho. Sanremo merita rispetto, ci sono tanti artisti che ogni anno sognano di andare al Festival ed essere tra i trenta partecipanti è una responsabilità”.

Leo Gassmann duetterà con Aiello nella serata dei duetti di venerdì 27 febbraio sulle note del brano “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante: “Ero indeciso tra questo brano e Io che amo solo te di Sergio Endrigo, sono i miei due cavalli di battaglia al karaoke, sono due canzoni pure, trasparenti, che mi emozionano. Ho pensato subito ad Aiello per il duetto. Una sera prima dell’annuncio dei Big in gara siamo andati a cena insieme e gli ho chiesto se eventualmente avesse piacere a duettare con me nel caso fossi stato selezionato. Quando poi è arrivato l’annuncio ero con mamma a teatro per la tournée e ho chiamato Antonio che mi ha confermato la sua partecipazione alla serata cover. “Era già tutto previsto” è una scelta di cuore e valorizza le nostre voci. Grazie a Sorrentino e al suo film Partenope questa canzone è tornata nelle nostre case”.

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, Leo Gassmann pubblicherà il suo terzo album in studio intitolato “Vita Vera Paradiso” il 10 aprile via EMI RECORDS ITALY / Universal Music Italia. Il cantautore romano arriverà in una veste completamente nuova: un cambio di sonorità per il nuovo progetto che vira verso la musica folk. “Vita Vera Paradiso” è un disco più maturo, che segna una vera e propria crescita artistica, sia dal punto di vista estetico, che sonoro ed è ispirato alla musica di Bob Dylan fino a cantautori contemporanei come Mumford & Sons, Noah Kahan e Medium Build. I temi che affronta sono storie d’amore e storie esistenziali: “È un disco nato in maniera sincera, con gli amici dopo una birra, mentre suonavamo le canzoni e si ispira al country, al folk, alla music world. Sono brani che traggono ispirazione dai miei ascolti di artisti internazionali e a volte poco conosciuti dal mainstream. Il mio preferito si chiama Medium Built, un artista dell’Alaska che fa canzoni chitarra e voce e dei video pazzeschi in mezzo alla natura ed è molto emozionante e reale, anche con le imperfezioni. Ho cercato di replicare questa cosa nel mio disco. Sono presenti i feat con Clemente Guidi, artista emiliano che stimo tantissimo, con Fadi che vive in un paesino della Romagna, sulle colline, facendo musica e aggiustando gli strumenti da solo, ha una voce e un modo di scrivere che mi piace tanto, e con Fasma con cui spesso andiamo a correre insieme. Sono tre amici con cui sono felice di condividere questi brani”.

Capitolo Eurovision: “Mi piacerebbe aprire un pensiero a riguardo perché vedo la musica come lo sport. Ai tempi degli antichi Greci le Olimpiadi portavano un periodo di pace e permettevano ai popoli di dialogare tra loro. Pertanto mi chiedo se alzare dei muri e impedire ai rappresentanti di alcuni paesi di gareggiare in un contesto musicale sia la scelta giusta. Non ho una risposta ma ho sempre trovato assurdo togliere la voce alle persone”.

Recentemente Leo Gassmann ha preso parte alla serie di grande successo “L’invisibile”: “Abbiamo raccontato la storia di questi eroi che combattono nell’ombra per permetterci di vivere in un paese libero. La serie è incentrata sull’ultimo anno di latitanza di Messina Denaro. E’ un progetto a cui tenevamo moltissimo, ho avuto modo di lavorare con grandi attori come Lino Guanciale e ho imparato molto. Levante che era all’esordio ha fatto un’ottima performance. Lavorare con papà (Alessandro Gassmann, ndr)? E’ una persona che stimo tanto, è un bravissimo attore e regista, se in futuro ci fosse la possibilità di raccontare una storia di un padre e di un figlio potremmo pensarci”.

A maggio 2026 l’artista sarà in tour nei club italiani:
4 maggio 2026 – Bologna (Locomotiv)
6 maggio 2026 – Torino (Hiroshima Mon Amour)
7 maggio 2026 – Livorno (The Cage)
14 maggio 2026 – Roma (Largo Venue)
15 maggio 2026 – Milano (Santeria Toscana)
17 maggio 2026 – Napoli (Dual Club)

di Francesca Monti

Rispondi