Michele Bravi prenderà parte per la terza volta al Festival di Sanremo portando in gara il brano “Prima o poi”, una riflessione personale e intima sul senso di inadeguatezza, che tutte le persone hanno provato almeno una volta nella vita.
“Non ricordo esattamente quando l’ho scritta. Mi sento spesso con Rondine e gli mando dei file di cui non ricordo nemmeno il contenuto. La strofa del brano risale a diversi anni fa. “Prima o poi” parla del modo in cui mi piacerebbe stare male, cioè guardando fuori da una finestra, sperando che piova. E’ una dedica a tutte le persone che si sentono fuori posto nel mondo”, ha detto l’artista.
Il brano è accompagnato da un video, in uscita prossimamente, che vede il debutto alla regia di Ilenia Pastorelli: “Ha scritto e diretto la sua interpretazione della canzone. Mi sono affidato completamente a lei e Ilenia si è convinta a intraprendere per la prima volta la strada della regia, dopo aver detto no anche a Jay-Z. La sua visione di “Prima o poi” è stata diretta, stravagante, meno didascalica. Vorrei che Ilenia venisse con me a Sanremo”.
Nella serata dei duetti Michele Bravi omaggerà Ornella Vanoni insieme a Fiorella Mannoia: “Ci siamo incontrati in occasione della partecipazione al mio primo Sanremo. Io ero in gara con Il diario degli errori, Fiorella con Che sia benedetta. La mia stima nei suoi confronti eta talmente grande che avevo quasi timore ad incontrarla. Un giorno sono andato a Perugia con mia mamma a vedere il suo spettacolo, Il tempo e l’armonia, e dopo averla sentita cantare Luna spina ho capito che volevo fare quello che faceva lei. L’amicizia è nata nel tempo, abbiamo in comune l’ironia e il cinismo. L’anno scorso volevo partecipare a Sanremo con una canzone dedicata ai miei nonni ma non sono stato selezionato, così sono andato in Brasile da Fiorella e lì ho smaltito la delusione. Per la serata cover volevo con me una persona amica per sentirmi a casa, e abbiamo scelto di omaggiare Ornella Vanoni, una grandissima artista che purtroppo non ho avuto l’onore di conoscere di persona, ma soltanto attraverso i racconti di Fiorella”.
All’orizzonte c’è un nuovo disco: “Prima o poi è l’antipasto di un progetto che uscirà verso l’estate e che ha un’anima teatrale e cinematografica. Poi ci saranno anche i live”.
Capitolo Eurovision: “L’artista rappresenta l’arte e non la politica. Oggi non ho una risposta, probabilmente non direi di no ad una partecipazione all’Eurovision, perché sarebbe come approvare la cultura dell’esclusione”.
di Francesca Monti
credit foto Mauro Balletti
