SANREMO 2026 – Fulminacci in gara al Festival con “Stupida sfortuna”: “E’ una canzone onesta, che parla di sentimenti”

Fulminacci è in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Stupida sfortuna”, in cui racconta in prima persona una storia d’amore finita.

“Ho preso parte a Sanremo nel 2021, l’anno del Covid, quando abbiamo cantato senza pubblico, con i palloncini in platea. Questa volta vedrò cos’è davvero il Festival, quindi vado con uno spirito più allegro. Non sento la competizione, per me il successo è vedere la gente ai concerti che canta le mie canzoni e raggiungere il maggior numero possibile di persone con cose che mi piacciono. Vorrei arrivare quinto al Festival così non sono appena fuori dal podio ma comunque sono in top 5. E’ una canzone onesta, che parla di sentimenti, scritta con Golden Years, che sarà anche il mio direttore d’orchestra, il giorno in cui ci siamo conosciuti senza sapere che avrei partecipato a Sanremo. Ho pensato che fosse giusto per il contesto perchè è un brano che ha fin dall’inizio un arrangiamento adatto all’orchestra”, ha raccontato l’artista.

Nel corso della serata delle cover, Fulminacci sarà accompagnato da Francesca Fagnani, giornalista e conduttrice tra le più brillanti e taglienti in Italia, per dare vita a un sorprendente incontro artistico sulle note di “Parole parole”, il capolavoro senza tempo dell’iconica Mina: “Francesca Fagnani è una persona simpaticissima, oltre ad essere un personaggio che stimo, ed è salita a bordo con un entusiasmo che non mi aspettavo e con uno spirito leggero. Abbiamo intenzione di portare una performance vintage, che strizza l’occhio agli anni Settanta anche televisivamente parlando. Vorrei rievocare quelle atmosfere. Ho scelto Parole parole e volevo che accanto a me ci fosse non un cantante o un musicista, ma una persona in cui tanti si riconoscono, che sa essere dignitosa, austera e, magari poi lei non sarà d’accordo, anche materna. Francesca è anche un po’ psicologa, sa metterti a tuo agio e trasmettere bene i concetti che vuole dire”.

Fulminacci ha annunciato il nuovo album “Calcinacci” (Maciste Dischii/Warner Records Italy/Warner Music Italy), in uscita venerdì 13 marzo, che attraversa addii, fughe, relazioni irrisolte e desideri che cambiano forma, soffermandosi su quegli istanti apparentemente ordinari che, se osservati con attenzione, diventano straordinari. C’è ironia, a tratti spiazzante, e una malinconia leggera che accompagna ogni traccia: “Suona più minimale, ci sono meno chitarre acustiche, c’è una scrittura diversa, in quanto mi sono fatto influenzare da altre sonorità, in particolare ho ascoltato Battiato. Sono molto soddisfatto di tutte le tracce. Io faccio questo lavoro perchè mi piace scrivere le canzoni e farle ascoltare a chi mi segue. Il mio cognome è Uttinacci che ho sempre trovato orrendo, la gente tende sempre a mettere una consonante prima di questa U perché trova inaccettabile che cominci così e poi ha un suffiso dispregiativo. Poi un amico di famiglia ha proposto Fulminacci, un’esclamazione dei fumetti, una specie di parolaccia da bambini che viene usata anche in Braccio di ferro e che mi rappresenta perchè c’è la F di Filippo, il mio nome, e un suono che ricorda il cognome. Calcinacci è esattamente quello che mi sta succedendo. Ho concluso una relazione molto importante e durata tantissimo e mi trovo in mezzo alle macerie. I calcinacci sono i cantieri dove si è distrutto e si ricostruisce e quindi ci sono io che guardo i pezzi di intonaco e cerco di ricostruire una casa e di rimboccarmi le maniche”.

A completare il quadro di “Calcinacci” anche due collaborazioni speciali, che si inseriscono con naturalezza nell’universo narrativo del nuovo lavoro in studio: Franco126 e Tutti Fenomeni. Due artisti affini al cantautore per sensibilità e sguardo, capaci di aggiungere nuove sfumature senza alterare l’identità dell’album. Due tasselli diversi ma perfettamente armonici, che contribuiscono a rendere ancora più ricco e sfaccettato il mosaico di “Calcinacci”. La produzione, curata da Golden Years che lo accompagnerà anche in qualità di direttore d’orchestra sul palco dell’Ariston, intreccia sonorità pop, dettagli elettronici e momenti acustici, una collezione di istantanee che si susseguono, dove ogni brano diventa un racconto.

Ad aprile 2026, prenderà il via da Roma il “Palazzacci Tour 2026”: “Per il nuovo live vorrei mettere il focus sull’aspetto illuminotecnico, con luci che superino i ledwall, con le telecamere sul palco che ci inquadrano e un approccio abbastanza teatrale perchè mi sono stancato delle animazioni”.

Infine l’artista ha parlato del suo rapporto con la sfortuna: “Le piccole sfighe le ho tutte, non vinco mai né nei giochi né nello sport. Però faccio il lavoro più bello del mondo e ho tante persone che mi vogliono bene”.

Queste le date del tour, prodotto e organizzato da Magellano Concerti:

09 aprile 2026 – ROMA, Palazzo dello Sport

11 aprile 2026 – NAPOLI, Palapartenope

15 aprile 2026 – MILANO, Unipol Forum

18 aprile 2026 – FIRENZE, Nelson Mandela Forum

di Francesca Monti

credit foto Filiberto Signorello

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