GIOCHI OLIMPICI MILANO CORTINA 2026: Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquistano il bronzo nella staffetta 4×7.5 km di sci di fondo

Una maestosa Italia ha vinto un meraviglioso bronzo nella staffetta 4×7.5 km (TC/TL) maschile di sci di fondo sul Lago di Tesero, in Val di Fiemme, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Torino 2026. Il quartetto azzurro composto da Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino ha riportato il tricolore sul podio a venti anni di distanza dall’ultima volta.

Nella prima frazione a tecnica classica Graz si è posizionato terzo alle spalle di Norvegia e Stati Uniti, quindi Barp ha mantenuto il piazzamento dietro Norvegia e Finlandia. Il testimone è passato a Carollo per la terza frazione a tecnica libera che ha dato il cambio a Pellegrino con 21″ da recuperare nei confronti del trio di testa, in cui si è inserita la Francia.

Chicco ai 26.2 km ha ripreso il finlandese Niko Anttola, quindi ha messo la freccia e lo ha superato nell’ultimo tratto in salita regalando il bronzo all’Italia. A trionfare è stata la Norvegia di Emil Iversen, Martin Loewstroem Nyenget, Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo, oro con il tempo di 1h04’24″5. Argento per la Francia di Theo Schely, Hugo Lapalus, Mathis Desloges e Victor Lovera con +22″2.

Per Federico Pellegrino, uno dei portabandiera dell’Italia Team nella Cerimonia d’Apertura allo Stadio San Siro di Milano e all’ultima Olimpiade in carriera, si tratta della terza medaglia a cinque cerchi, la prima a squadre dopo i due argenti individuali a Pyeongchang 2018 (sprint TC) e a Pechino 2022 (sprint TL).

“Questa medaglia ha un sapore particolare, la prima a PyeongChang è stata in un certo senso facile, perchè solo io ci credevo e non avevo alcuna pressione. L’argento di Pechino è stato più tosto: per arrivarci ho fatto scelte difficili e mi ha dato tanta soddisfazione. Ma questa a livello personale va un gradino oltre, perchè finire la carriera in questo modo ed in questo grande evento in Italia sapendo che il fondo italiano avrà almeno altri tre ragazzi consapevoli di poter salire sul podio olimpico è la vera legacy che lascio a questo sport”, ha detto Pellegrino.

“A questa medaglia ci credevamo da tempo, sapevamo fosse un risultato nelle nostre corde. Ma in una staffetta deve andare tutto liscio e così è stato, dobbiamo essere tutti orgogliosi, siamo stati lì con i più forti”, ha dichiarato Graz.

“Il mio obiettivo era non staccarmi e ci sono riuscito. Basta un errore per cambiare il risultato. Abbiamo fatto una gara perfetta tutti e quattro, senza commettere errori”, ha aggiunto Barp.

“Oltre alla gestione della fatica, oggi è contata la gestione delle emozioni. Sapevo che io, Davide ed Elia dovevamo cercare di dare il cambio a Federico nella posizione più vicina possibile al podio. Ce l’abbiamo fatta ed è stato incredibile. Ho tirato fuori energie che non sapevo di avere”, ha concluso Carollo.

di Francesca Monti

credit foto Gianpaolo Piazzi/CONI

 

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