Carlotta, Dounia, Matteo R. e Teo: il nuovo MasterChef italiano è uno di loro. Il penultimo appuntamento di questa stagione di MasterChef Italia è stato carico di emozione per i sei aspiranti chef rimasti in gara, tra i quali i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno potuto decretare i quattro finalisti che giovedì 5 marzo – in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW – si contenderanno il titolo. Non ci saranno quindi Alessandro, odontoiatra di 44 anni di Genova, e Niccolò, controllista 35enne di Massa, gli eliminati di ieri, che hanno abbandonato il sogno ad un passo dal traguardo.
Undicesima serata dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy carichissima di emozione e tensione ma anche premiata da ascolti record: ieri (su Sky Uno, Sky Uno + e on demand) Total Audience di 913mila spettatori medi con il 4,3% di share, in crescita del +3% rispetto ai due episodi della scorsa settimana e del +3% anche rispetto agli omologhi episodi della scorsa stagione. Si tratta del miglior risultato di stagione nonché del risultato più alto delle ultime cinque stagioni considerando solo i penultimi appuntamenti dell’anno. In particolare, ieri sera il primo episodio ha raggiunto 986mila spettatori e il 3,9% di share, con 1.247.000 contatti tv; il secondo ha totalizzato 841mila spettatori medi e il 4,9% di share, con 1.123.000 contatti tv.
Sempre benissimo anche i dati, in Total Audience, nei sette giorni: gli episodi della settimana scorsa arrivano a 2.116.000 spettatori medi (2.118.000 per l’episodio 19 e 2.114.000 per l’episodio 20), in crescita del +2% rispetto ai due episodi precedenti.
Sui social il dominio del cooking show è inarrestabile: anche questa settimana – grazie alle 164mila interazioni Social TV Audience in rilevazione Linear e alle 210mila interazioni nella rilevazione Same Day 24/7 – MasterChef Italia è stato lo show più commentato dell’intera giornata televisiva di ieri (fonte: Talkwalker).
Ieri sera competizione accesissima: Green Mystery Box incentrata sul “risparmio energetico” con il gran ritorno della chef Chiara Pavan; Invention Test dedicato alla realizzazione di piatti che includessero ingredienti “killer”; a seguire, l’ultima Prova in Esterna di stagione, quella nel ristorante stellato, che quest’anno ha avuto luogo nel tre stelle Michelin “Casa Perbellini 12 Apostoli”, straordinario tempio culinario guidato dallo Chef Giancarlo Perbellini. Infine, un Pressure Test inappellabile sulla gestione del tempo.
Mystery Box “Green” a inizio serata: la chef Chiara Pavan ha portato agli aspiranti chef ingredienti nobili e antichi il cui utilizzo contribuisce alla conservazione della biodiversità che rende ricca e unica la cucina italiana: paccasassi del Conero (erba aromatica che cresce sulle rocce a picco sul mare del Monte Conero, nelle Marche), zucchina patissona, cece nero della Murgia, formaggio di capra girgentana, ramassin della Valle Bronda (o susina piemontese), cicoria all’acqua, patata cuore rosso dell’Alta Tuscia, pomodoro nasone, cipolla di Acquaviva e farina di farro Monococco. Obiettivo della prova: la realizzazione di un piatto che includesse uno o alcuni di questi ingredienti, utilizzando il minor dispendio di energia attraverso l’uso degli elettrodomestici da cucina. Il piatto migliore è stato “Estate green” di Carlotta (cipolla all’aceto, zucchine marinate con paccasassi, susine caramellate e formaggio in acqua di pomodoro con polvere di buccia di cipolla), che ha così ottenuto l’ambitissima Green Pin – grazie alla quale può ricevere 10 minuti di vantaggio da utilizzare nelle prove successive – e un prezioso confronto con chef Pavan, alla quale ha potuto chiedere consigli che ora, a un passo dalla finale, sono più che mai preziosi.
Per la seconda prova, l’Invention Test, la Masterclass se l’è dovuta vedere con sei degli ingredienti più estremi al mondo, delle vere e proprie “bestie da domare”: il miso Akadashi, l’ingrediente più umami in assoluto, realizzato con riso e soia fermentati fino a sei anni; la prugna Umeboshi, il più aspro, (prugna albicocca lasciata a fermentare con sale marino e foglie di shiso rosso), il Bitter melon, tra gli ortaggi più amari al mondo, il concentrato di Monk fruit (dolcificante naturale duecentocinquanta volte più dolce dello zucchero semolato), il Carolina Reaper, letteralmente “il falciatore della Carolina”, una varietà di peperoncino venti volte più piccante dell’Habanero e – infine – l’Époisses, formaggio francese stagionato, lavato con acqua salata e acquavite francese. Gli aspiranti cuochi hanno dovuto realizzare un piatto, ognuno basato sull’ingrediente assegnato da Carlotta in qualità di vincitrice della Green Mystery Box, in grado di equilibrare e domare questi componenti.
Il piatto migliore della sfida è stato quello di Dounia, mentre Alessandro ha commesso gli errori più gravi e ha dovuto abbandonare i fornelli della cucina di MasterChef ad un passo dalla finale. Grembiule nero del Pressure test, invece, per Matteo R., che ha presentato ai tre giudici un piatto del tutto insoddisfacente, che gli ha però risparmiato l’esclusione dalla gara.
Per gli altri quattro, destinazione Verona: ad attenderli, i fornelli del ristorante tre stelle Michelin “Casa Perbellini 12 Apostoli”, uno dei più antichi d’Italia, nel centro storico della città veneta, guidato dallo Chef Giancarlo Perbellini. Dounia, vincitrice dell’Invention Test, ha potuto assegnare a se stessa e a ciascuno dei suoi colleghi uno dei piatti più iconici mostrati dallo chef Perbellini (due antipasti, un primo e un secondo): Wafer al sesamo con tartare di branzino, caprino all’erba cipollina e sensazione di liquirizia; Scampo fritto con tortino di pera e salvia su fonduta di taleggio con gocce di caramello di aceto, accompagnato da una tartelletta con tartare di scampo, pere e profumo di senape; Ravioli ripieni di risotto mantecato al fondente di cipolla, accompagnato da una grattugiata di tartufo nero e un jeux di vitello; e – infine – Agnello con crumble di animelle, spinacino Buon Enrico, spuma di kefir con sotto una purea di aglio orsino e salsa al marsala.
Compito della sfida, per ciascuno degli aspiranti cuochi, la realizzazione di uno dei piatti dello chef stellato, accompagnati e guidati dai sous chef del ristorante. Al termine della cucinata è stato proprio lo chef Giancarlo Perbellini a proclamare il nome del vincitore della prova, nonché ufficiale primo finalista di quest’anno: il nome è stato quello di Carlotta.
Tornati in Masterclass, Dounia, Niccolò e Teo si sono uniti a Matteo R. per affrontare il temutissimo Pressure Test. Protagonista di questa ultima sfida – in due step – un “timer” da 45 minuti, utili per la realizzazione di un piatto che avesse come protagonista degli ingredienti molto particolari: lumachine di terra (per il primo step), e Piè d’Asino (mollusco comune nel Meditterraneo e nell’Atlantico), per il secondo e ultimo step. A un passo dalla serata finale, è stato Niccolò a commettere gli errori più gravi, lasciando per sempre la Masterclass.
A questo punto, ecco i 4 migliori aspiranti chef dell’anno: Carlotta, Dounia, Matteo R. e Teo si giocheranno la vittoria di questa edizione. Per arrivare pronti all’appuntamento più importante, giovedì 26 febbraio su Sky e NOW arriva MasterChef Italia: 4 storie per la finale, una serata speciale che racconterà le loro storie e i loro percorsi dentro e fuori il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy.
Una settimana dopo, giovedì 5 marzo alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, ai giudici toccheranno poi le decisioni più importanti: chi accederà alla finalissima di questa stagione? E chi sarà il nuovo MasterChef italiano?
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