SANREMO 2026 – Francesco Renga torna in gara al Festival con “Il meglio di me”: “Questa canzone rappresenta una presa di responsabilità e una nuova consapevolezza”

Francesco Renga parteciperà in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Il meglio di me”: “Viviamo in un tempo in cui gli uomini rischiano di nascondere quello che non funziona, le parti fragili, per paura di crollare. E’ proprio guardando quel peggio e assumendosene tutta la responsabilità che si può cambiare davvero. E’ una canzone che fotografa un momento personale di grande cambiamento, quasi un punto di svolta, rappresenta una presa di responsabilità e una consapevolezza nuova che la maturità impone. Mi sono confrontato con tante donne della mia vita, mia figlia Jolanda in primis, e mi sono guardato dentro. Spesso teniamo nascoste le cose che ci tormentano, ma la mia poetica di scrittura parla anche delle mie zone d’ombra. L’arte serve a fare luce sul non detto. Le parole di questa canzone sono state ben ponderate per non sbagliare. Credo di aver trovato il connubio giusto tra quello che dico e che sento, ho asciugato il canto e grazie al mio nuovo team ho cercato una via per arrivare anche alle nuove generazioni”.

Si tratta dell’undicesima partecipazione dell’artista al Festival di Sanremo: “Ognuna ha dietro una motivazione diversa, quando ho vinto con “Angelo” era casuale in quanto mi chiamò Bonolis proponendomi di partecipare. Questo è il Sanremo della novità perché ho cambiato etichetta, era l’ultima che mi mancava, canto un brano con una scrittura diversa dalla mia, difficile da interpretare, con un testo importante e mi piacerebbe venisse raccolta la preghiera di evolvere l’essere umano lavorando da soli sui propri mostri. Alle ultime prove avevo una stranissima serenità ed è la prima volta che succede. Sul palco porto tutto il percorso che ho fatto”.

credit Pippo Moscati

Nel brano “Il meglio di me” Renga canta “non scapperò come ho sempre fatto”: “Ho cominciato a scappare quando mia madre è morta, avevo 17 anni e tutti i rapporti della mia vita sono stati falsati avendo vissuto quel lutto come un abbandono. Anche le mie relazioni con le donne sono state condizionate da questa assenza. Con la mamma dei miei figli, Ambra, abbiamo recuperato tanto di quello che non ci siamo detti, ci siamo fatti del male perché non eravamo risolti noi. Le fughe sono servite ad arrivare a questa consapevolezza. Finché non si affronta tutto questo succedono cose brutte e bisogna che l’uomo riesca in qualche modo a raccontarle. I Timoria sono stati la mia prima grande fuga. Quando mamma se n’è andata, mio padre che era un militare è tornato in Sardegna, mio fratello conviveva, mia sorella gemella si è sposata poco dopo e io sono rimasto da solo a Brescia. La band era pertanto la mia famiglia, il mio rifugio, ho dei ricordi solo con loro di quel periodo. Lasciarli è stata la mia seconda fuga. Poi arriva un momento in cui, avendo un lavoro che ti soddisfa e una famiglia, ti chiedi quale sia il problema e per capirlo devi attraversare il buio”.

Nella serata di venerdì 27 febbraio dedicata alle cover Francesco Renga insieme a Giusy Ferreri si esibirà con “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione del capolavoro “Space Oddity” cantata in italiano da David Bowie, con un testo riscritto da Mogol e pubblicata nel 1970: “Volevo fare un omaggio a Bowie che ho iniziato ad ascoltare da bambino, grazie a mio fratello più grande, e che ha lasciato dentro di me delle tracce importanti. Conosco la voce e l’attitudine di Giusy Ferreri e ho scoperto che era un suo sogno cantare con me. Le nostre voci insieme sono incredibili. Abbiamo scelto di portare la canzone in italiano per omaggiare anche Mogol che nel 2026 compie 90 anni”.

credit foto Antonio De Masi

Francesco Renga torna live nell’autunno 2026 in venue più intime con “LIVE TEATRI 2026”, prodotto da Friends & Partners: “Avevo voglia di tornare a cantare nei teatri. Quello che ho imparato in questi anni, facendo i tour anche con Max Pezzali e Nek, è che bisogna inserire in scaletta le canzoni che la gente vuole ascoltare, quindi ci saranno le hit, qualche chicca dimenticata e rielaborata, e nuovi brani”.

Le date partiranno da Milano il 3 ottobre al Teatro Arcimboldi, per poi proseguire a Napoli il 7 ottobre al Teatro Augusteo, a Roma il 9 ottobre al Teatro Brancaccio, a Bari il 17 ottobre al Teatro Team, a Legnano (MI) il 23 ottobre al Teatro Galleria, a Firenze il 25 ottobre al Teatro Verdi, a Mantova il 28 ottobre al Teatro Palaunical, a Brescia il 30 ottobre al Teatro Dis_Play, a Torino il 31 ottobre al Teatro Colosseo, a Bologna il 3 novembre all’Europauditorium, per concludersi a Padova il 6 novembre al Gran Teatro Geox.

di Francesca Monti

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