SANREMO 2026 – LDA e Aka 7Even in gara al Festival con “Poesie clandestine”: “Racconta un amore intenso ma fuggitivo”

LDA e Aka 7Even saranno in gara per la prima volta insieme alla 76° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Poesie Clandestine”, scritto dai due artisti con Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, e prodotto da Noya, che racconta un amore intenso ma al tempo stesso fuggitivo: “Avevamo terminato il tour estivo e stavamo a casa per rilassarci un attimo. Un giorno siamo andati in studio e abbiamo capito che c’era qualcosa di serio nell’aria ed è nata Poesie Clandestine. Poi abbiamo fatto tutto il lavoro sul disco omonimo che è stato preparato in sedici giorni e racchiude dieci canzoni. Portiamo a Sanremo un brano che potremmo definire carnale, sincero e clandestino perché testualmente rappresenta il desiderio di avere una persona, ma allo stesso tempo di non poterla avere. Pertanto è una sorta di fuga”.

Un’amicizia, quella tra i due giovani cantautori, che è nata diverso tempo fa: “Ci siamo conosciuti otto anni fa tramite alcune persone comuni, entrambi non avevamo ancora partecipato ad Amici. C’è tanta stima reciproca, ma soprattutto ci aiutiamo sulle ansie. Andiamo a Sanremo spensierati, non abbiamo aspettative ma vogliamo divertirci”.

Nel brano “Poesie clandestine” viene citata Napoli sotterranea: “Quando andavo a scuola ho fatto una gita a Napoli sotterranea, poi negli anni sono stato anche alla spettacolare Galleria Borbonica, dove abbiamo girato il videoclip. Questa zona è proprio stratificata, è buia, ma piena di vita e di mistero. E poi sinceramente non ho mai sentito in alcuna canzone parlare di Napoli sotterranea”, ha raccontato LDA.

Durante la serata delle cover, gli artisti condivideranno il palco del Teatro Ariston con una vera leggenda della musica italiana, Tullio De Piscopo, e insieme porteranno una rilettura speciale di “Andamento Lento”: “Il Maestro è una figura che fa parte della nostra adolescenza, della nostra infanzia. Mi ricordo quando ero piccolino e i miei genitori ascoltavano le sue musicassette”, ha affermato LDA. “Volevamo omaggiare Napoli, senza però in un certo senso cadere in qualcosa di già sentito. Abbiamo avuto l’idea di chiamare Tullio De Piscopo, che rappresenta l’arte che è uscita da Napoli. E’ un artista con la A maiuscola, che tutto il mondo ci invidia. E poi a 80 anni ha una vitalità incredibile, un amore per la musica assurdo. Ci ha contagiato molto il suo modo di essere e di fare”, ha aggiunto Aka 7Even.

Il 6 marzo uscirà l’album “Poesie Clandestine”, che prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, tra i due cantautori, e che parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne: “Il modo in cui percepiamo l’amore è uno dei temi del disco. Abbiamo usato frasi in napoletano, però non c’è un vero e proprio pezzo dedicato a Napoli, per noi era importante portare le nostre radici. Siamo napoletani e ne andiamo fieri”, ha cocluso Aka 7Even.

di Francesca Monti

credit foto Antonio De Masi

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