Nella 26a giornata di Serie A il Milan viene sconfitto 1-0 dal Parma e l’Inter vola a +10 in classifica, vittorie per Genoa, Atalanta e Roma.
Risultati della 26° giornata (anticipi)
Sassuolo – Verona 3-0; Juventus – Como 0-2; Lecce – Inter 0-2; Cagliari – Lazio 0-0; Genoa – Torino 3-0; Atalanta – Napoli 2-1; Milan – Parma 0-1; Roma – Cremonese 3-0
(Lunedi): Fiorentina – Pisa; Bologna – Udinese
Classifica dopo le partite della 26° giornata:
64 pti Inter
54 pti Milan
50 pti Napoli, Roma
46 pti Juventus
45 pti Como, Atalanta
35 pti Sassuolo
34 pti Lazio
33 pti Bologna
32 pti Udinese, Parma
29 pti Cagliari
27 ptiTorino, Genoa
24 pti Cremonese, Lecce
21 pti Fiorentina
15 pti Pisa, Hellas Verona
Milan – Parma 0-1
Crolla la lunga imbattibilità dei rossoneri e la clamorosa sconfitta interna subita contro il Parma, consegna virtualmente il tricolore ai cugini dell’Inter che restano a +10 e sembrano al riparo da ogni possibile recupero.
Come in altre occasioni, anche questa sera gli uomini di Max Allegri (in tribuna per squalifica) faticano a superare le difese avversarie e sperano di inventare il guizzo vincente affidandosi ai tanti campioni a disposizione. Ma il Parma fa buona guardia e non disdegna di rendersi pericolosi in contropiede.
Le prime occasioni per i padroni di casa arrivano nel finale di primo tempo con i tiri di Pulisic, ma Corvi è attendo nella parata.
Nella ripresa il ritmo si alza ed il Milan è anche sfortunato quando al 64° il palo interno non rende merito al destro al volo di Leao.
Proprio mentre gli uomini di Allegri provano il massimo sforzo per vincere la partita, il risultato si sblocca sorprendentemente a favore del Parma quando all’80° Troilo mette in rete su corner di Valeri.
L’arbitro Piccinini annulla la rete per un presunto fallo di ostruzione ai danni di Maignan, ma come troppe volte accade, il VAR interviene anche quando il direttore di gara sembrava nelle migliori condizioni per decidere e suggerisce la revisione al monitor. Lungo controllo video ed alla fine lo stesso Piccinini ritorna sulla sua decisione e convalida il goal del Parma.
Il Milan si getta nella metà campo emiliana con la forza della disperazione, e l’arbitro concede sette minuti di recupero ed al 90° Fulkup di destro sfiora il palo alla sinistra di Corvi. I minuti passano fra la delusione di giocatori e tifosi rossoneri ormai consci che il sogno scudetto sta per svanire a favore dei cugini nero-azzurri che navigano a vele spiegate con un vento “forza dieci”
Genoa – Torino 3-0
Periodo decisamente negativo per le formazioni torinesi, perché dopo la sconfitta della Juve contro il Como, crollano anche i cugini granata che subiscono un pesante 3-0 al Luigi Ferraris di Genova e vengono agganciati a quota 27 proprio dai rossoblù di Daniele De Rossi.
Un passo falso per potrebbe costare l’esonero per mister Baroni con D’Aversa probabile sostituto.
La sfida di Marassi inizia subito in salita per il Torino che al 21° si ritrova già in svantaggio; Paleari respinge corto il pallone sulla conclusione di Ekuban e Norton-Cuffy è lesto a deviare in rete siglando la sua seconda marcatura in questo torneo. Al 35° gli uomini di Baroni sfiorano il pareggio con una azione personale di Obrador, ma Bijlow si fa trovare pronto nella parata e dopo cinque minuti i padroni di casa trovano il raddoppio. Questa volta è Baldanzi che si mette in moto, supera Maripan e cerca il secondo palo; il portiere granata devia troppo centralmente ed Ekubananticipa i difensori avversari mettendo comodamente in rete.
Proprio nel recupero del primo tempo arriva la mazzata finale per il Toro che resta in inferiorità numerica a causa dell’espulsione diretta di Ilkhan, reo di un intervento rude sulla caviglia di Colombo.
Seppur in dieci uomini gli ospiti creano qualche situazione pericolosa nella ripresa, ma all’83° Junior Messias sigla il definitivo tre a zero, approfittando di un errore del neo entrato Pedersen.
Atalanta – Napoli 2-1
Vittoria fondamentale degli orobici in un autentico spareggio per la zona Champions con una rimonta nella ripresa dopo che la prima frazione si era conclusa con il vantaggio partenopeo e diverse polemiche per un rigore assegnato da Chiffi ai campioni d’Italia e poi revocato dopo l’intervento del VAR e la verifica al video del direttore di gara.
La partita si sblocca al 18° con un imperioso colpo di testa di Beukema sulla punizione dalla tre-quarti di Gutierrez. Nell’occasione sorprendono gli errori dei difensori bergamaschi che lasciano addirittura tre avversari liberi di colpire davanti all’incolpevole Carnesecchi.
Il Napoli controlla senza problemi il vantaggio ed al 44° sfonda in area con Hojlund che viene atterrato da Hien. Chiffi assegna il penalty, ma nonostante non fosse un “chiaro ed evidente errore”, ma una interpretazione arbitrale, il VAR richiama il direttore di gara al monitor e dopo la revisione lo stesso Chiffi ritorna sui suoi passi.
Inizia la ripresa ed ancora una volta Chiffi fischia contro gli azzurri, annullando il raddoppio di Gutierrez per un precedente fallo di Hojlund.
Palladino effettua tre sostituzioni ed al 61° ci pensa Pasalic a riportare in parità il risultato con un colpo di testa sul corner di Zalewski.
Adesso gli orobici credono nella vittoria ed all’81° trovano il 2-1 grazie alla deviazione di testa di Samardzic che anticipa Buongiorno sul traversone di Bernasconi e sorprende Milinkovic-Savic.
Conte prova il tutto per tutto inserendo Lukaku, ma i nero-azzurri difendono con ordine e incassano tre punti fondamentali per avvicinare la zona Champions League.
Roma – Cremonese 3-0
I giallorossi di Gasperini approfittano al meglio dei passi falsi di Milan, Juve e Napoli e superano per 3-0 la Cremonese agganciando i partenopei al terzo posto ed avvicinandosi a -4 dalla piazza d’onore occupata dai rossoneri.
Capitolini subito aggressivi anche se mancano vere occasioni da rete fino al 25° quando Luperto rischia l’autorete deviando sopra la traversa un cross di Zaragoza.
Al 35° si registra invece la prima vera palla goal con Mancini che colpisce in pieno la traversa sul traversone del solito Bryan Zaragoza.
Nei minuti finali del primo tempo la Cremonese si fa più coraggiosa con un paio di ripartenze che avrebbero potuto essere sfruttate meglio.
Nella ripresa non cambia il canovaccio della partita con la Roma sempre più aggressiva che stringe in assedio i giocatori grigiorossi di Davide Nicola.
Malen e Zaragoza sono le spine nel fianco sulle fasce laterali, ma non arriva il passaggio finale, l’assist vincente per sbloccare la contesa.
Gasperini inizia a cambiare qualcosa inserendo il giovane Venturino al posto di Zaragoza, per dare maggiore freschezza e fantasia alle azioni offensive. La mossa funziona perché al 59° Cristante è perfetto nella girata di testa sul corner di Pellegrini e sorprende Audero sul palo alla sua sinistra.
Nicola inserisce Vardy al posto di un Sanabria troppo isolato in attacco, per avere maggiore imprevedibilità, ma è sempre la Roma a spingere in attacco, sfiorando il raddoppio con un piattone di N’Dicka.
La Cremonese prova a reagire, ma al 76°, ancora su azione di calcio d’angolo, proprio N’Dicka è lesto a deviare in porta un pallone vagante e blindare un successo che vale il terzo posto in classifica.
All’85° ci pensa il giovane Pisilli a realizzare il tris con un piatto angolato, su un pallone vagante dopo la solita azione offensiva di Malen.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
