Nella splendida cornica dello Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo si è tenuta la Cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, una grande festa che celebra l’anima più autentica dello sport Paralimpico, dal titolo Italian Souvenir, nata dall’idea di Angelo Bonello e Francesco Paolo Conticello di Casta Diva Art & Show.
Cortina e le Dolomiti diventano una scenografia viva, una cartolina luminosa che mostra la bellezza italiana attraverso arte, luce e musica.
Il video di prologo vede al centro il sogno di una bambina che diventa quello di tutti i giovani del mondo che nello sport non vedono solo una competizione, ma una possibilità di realizzazione, di riscatto, di affermazione di sé. Protagonista di questo segmento è Sofia Tansella, una bambina italiana con atrofia muscolare spinale, che racconta la sua vita con energia e positività sui social come “La Smagnifica Sofia”.
Il primo atto di questa performance si apre con Dergin Tokmak, performer solista del Cirque du Soleil che trasforma la fragilità in linguaggio scenico, la differenza in bellezza, la verità in narrazione. È il simbolo dell’umanità che cade, resiste e si rialza, trasformando i limiti in successi e la vulnerabilità in forza che diventa luce.
In un attimo in cui il tempo è sospeso, Sofia dona a Dergin la promessa del suo domani e lui le indica la via, lasciando in eredità tutta l’esperienza acquisita. Le stampelle del performer si accendono, così passato, presente e futuro diventano un’unica luce.
Compaiono delle corde luminose che creano la bandiera italiana, e il tricolore fa il suo ingresso nello stadio portato da sei atleti (tra i quali Melania Corradini, Simone Barlaam e Martina Caironi) verso il palco, dove è stata issata, con Arisa che ha cantato l’Inno d’Italia.



Tina e Milo, le mascotte di Milano Cortina 2026 entrano in scena insieme a trenta marshal, che si dispongono in modo da segnalare il percorso della Parata dei Paesi, con le bandiere delle delegazioni accompagnate da un gruppo di ballerini e dalla musica di Gabriele Capponi, dj italiano di musica elettronica e techno e attivista che dopo un incidente che lo ha reso tetraplegico, ha trasformato la musica in uno strumento di espressione e sensibilizzazione, fondando Frega Project, un’associazione che promuove un clubbing accessibile e combatte la discriminazione verso le persone con disabilità.
Il secondo segmento della cerimonia vede al centro Formisanoff, l’artista che ha composto la colonna sonora dell’evento, nelle vesti della regina del ghiaccio, che con il suo violoncello trasporta il pubblico in un viaggio visuale e sonoro attraverso il ciclo della vita e l’alternarsi delle stagioni.
Nel finale ritorna l’immagine del fiocco di neve, simbolo che ha dato inizio al viaggio della Cerimonia. Prende forma una montagna che riflette il senso profondo dei Giochi Invernali Paralimpici: trasformare l’ostacolo in trampolino, il limite in orizzonte. Su questa vetta appare Giorgia Greco, ballerina con una sola gamba, che incanta con la sua performance sottolineando non la mancanza ma la forza, non il limite ma la possibilità.

E’ il momento della cartolina di Cortina, a rappresentare i ricordi e le emozioni vissute durante i Giochi, quindi la bandiera Paralimpica viene ammainata mentre suona l’inno Paralimpico, “Hymne de l’Avenir” (Inno del Futuro), composto dal musicista francese Thierry Darnis e adottato da IPC ad Atlanta 1996.
Il Vice sindaco di Milano e il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Anna Scavuzzo e Gianluca Lorenzi, consegnano la bandiera Paralimpica al Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, il quale a sua volta la affida ai Presidenti delle Regioni Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Alvernia-Rodano-Alpi, Renaud Muselier e Fabrice Pannekoucke.
Il segmento artistico di French Alps 2030 è una sequenza video incentrata sul concetto di trascendenza, che usa in modo creativo la luce – e la sua rifrazione – e la Marsigliese per mostrare l’energia e lo spirito delle Paralimpiadi.
E’ la volta dei discorsi del presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e del presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons.

“La cerimonia di chiusura incarna lo stesso spirito che ha caratterizzato tutti i nostri Giochi. La fiamma di Milano Cortina 2026 ha brillato come un faro di unità in un mondo minacciato dall’oscurità e dalle divisioni. In uno stadio ricco di fascino e di tradizione, rinnovato per l’occasione, cala il sipario sulle competizioni sportive, ma certamente non sul loro significato, né sull’eredità che insieme lasciamo all’Italia e al movimento olimpico e paralimpico. Sono stati i Giochi per la gente fatti dalla gente e non poteva esserci un modo migliore per concludere se non con questa celebrazione dei valori paralimpici. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibili questi Giochi. Questa sera possiamo dire di aver compiuto la nostra missione onorando il nome dell’Italia al meglio delle nostre capacità. C’è una parola semplice che ci unisce tutti: speranza”, ha detto il Presidente Malagò.
“Abbiamo celebrato il fatto che siamo diversi e stasera celebriamo il modo in cui queste differenze ci hanno reso più forti. Sono state le Paralimpiadi più grandi e più belle di sempre. Grazie ai volontari, con i vostri grandi cuori, i volti sorridenti, avete accolto il mondo in Italia supportando atleti, organizzatori e spettatori. Purtroppo è giunto il momento per me di dichiarare chiusi i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Invito gli atleti paralimpici di tutto il mondo a ritrovarsi tra quattro anni sulle Alpi francesi, quando, ancora una volta, lo sport paralimpico trasformerà il mondo”, ha dichiarato il Presidente Parsons.
A seguire è comparsa una boule de neige, un piccolo mondo custodito sotto una cupola trasparente, con all’interno una montagna scolpita che dialoga con architetture
riconoscibili, riunendo simbolicamente Milano e Cortina in un unico paesaggio, un “Italian Souvenir” da regalare al pubblico di Cortina e del mondo intero che ha seguito i Giochi Paralimpici. La potenza magnetica della boule de neige attrae a sé i performer, con i costumi ideati da Maria Sabato.
Torna sul palco anche la piccola Sofia che soffia sul fuoco spegnendo le scintille sul parterre, e i due bracieri, quello di Milano e quello di Cortina, per dare poi inizio alla festa finale con il concerto dei Planet Funk a salutare un’edizione memorabile dei Giochi Paralimpici Invernali.
di Francesca Monti
credit foto X Milano Cortina 2026
