CALCIO SERIE A – POSTICIPI 31° GIORNATA IL NAPOLI VINCE LO SCONTRO DIRETTO CONTRO IL MILAN (1-0) E RESTA A -7 DALL’INTER. LA JUVE SUPERA 2-0 IL GENOA ALLO STADIUM E SI PORTA A -1 DAL COMO BLOCCATO 0-0 A UDINE. FACILE VITTORIA ESTERNA PER L’ ATALANTA (3-0 A LECCE) CHE AVVICINA LA ZONA CHAMPIONS

Il campionato resta virtualmente aperto grazie alla vittoria del Napoli che, nonostante la formazione rimaneggiata e l’assenza di una vera punta offensiva, riesce a superare per 1-0 (rete nel finale di Politano) il Milan di Allegri e resta a -7 dall’Inter capolista.
Nel pomeriggio si infiamma invece la lotta per la zona Champions con le vittorie della Juventus (2-0 sul Genoa) e dell’Atalanta (3-0 a Lecce) che sfruttano il pareggio a reti bianche del Como. I lariani non giocano la loro miglior partita e devono accontentarsi di un punto sul campo dell’Udinese interrompendo la serie di cinque vittorie consecutive.

Risultati della 31° giornata:
Sassuolo – Cagliari 2-1; Hellas Verona – Fiorentina 0-1; Lazio – Parma 1-1
Cremonese – Bologna 0-2; Pisa – Torino 0-1; Inter – Roma 4-1
Udinese – Como 0-0; Lecce – Atalanta 0-3; Juventus – Genoa 2-0; Napoli – Milan 1-0


Classifica dopo i risultati della 31° giornata:

72 pti​​ Inter
65 pti​​ Napoli
63 pti ​​Milan
58 pti​​ Como
57 pti​​ Juventus
54 pti​​ Roma
53 pti​​ Atalanta
45 pti​​ Bologna
44 pti​​ Lazio
42 pti​​ Sassuolo
40 pti ​​Udinese
36 pti​​ Torino
35 pti​​ Parma
33 pti​​ Genoa
32 pti​​ Fiorentina
30 pti​​ Cagliari
27 pti​​ Lecce, Cremonese
18 pti​​ Hellas Verona, Pisa

Napoli – Milan ​1-0

Con i partenopei in formazione rimaneggiata, i rossoneri partono all’attacco e costruiscono subito una buona occasione con la combinazione Rabiot-Fofana che viene controllata da Milinkovic-Savic.
I padroni di casa rispondono subito grazie a Giovane la cui conclusione viene deviata da Bartesaghi e finisce di poco a lato.
Gli uomini di Allegri proseguono con il possesso palla e costruiscono altre due situazioni offensive piuttosto interessanti sprecate da Pavlovic.
Dopo alcuni minuti di controllo, il match si infiamma nuovamente nella fase finale della prima frazione. Al 35° splendida apertura di Fofana per Nkunku che si invola verso Milinkovic-Savic, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa.
Immediata replica napoletana con Giovane lanciato a campo aperto, ma Pavlovic esegue perfettamente la diagonale difensiva e devia in corner la conclusione dell’attaccante azzurro.
Il secondo tempo ricalca sostanzialmente l’andamento della prima frazione con azioni pericolose da ambo le parti. Il Milan è sempre propositivo, ma è troppo impreciso nelle conclusioni.
I minuti passano e a un quarto d’ora dal termine Conte e Allegri mandano in campo Politano e Pulisic per cercare il colpo vincente.
Alla fine la mossa decisiva la trova l’allenatore napoletano perché al 79° è proprio Matteo Politano a trovare la zampata vincente con un sinistro di controbalzo sul primo palo dove Maignan non riesce a chiudere in tempo dopo che il cross di Olivera era stato allungato di testa da un involontario assist di De Winter.
Allegri prova il tutto per tutto sostituendo Fofana con Leao, ma la mossa disperata non regala nuove emozioni e dopo cinque minuti di recupero i padroni di casa possono festeggiare il sorpasso e la conquista del secondo posto in graduatoria.

Udinese – Como​ 0-0

Partita che si preannunciava ricca di spettacolo, ma che ha deluso tifosi ed addetti ai lavori. Ritmo basso, poche occasioni da rete e due squadre che hanno pensato essenzialmente a non scoprirsi.
I friulani sono stati bravi a mantenere un ampio possesso palla impedendo ai lariani di esprimere il loro potenziale e di gestire la partita come di consueto.
Primo tempo piuttosto scialbo senza vere occasioni da rete se si escludono un paio di mischie nell’area bianconera.
Nella ripresa i padroni di casa provano ad alzare il baricentro conquistando un paio di calci d’angolo che si concludono senza esito.
La sfida si scalda nel finale con Morata che costringe due avversari al fallo da ammonizione e Sergi Roberto che di testa sfiora la traversa su cross di Baturina.
Gli ultimi minuti sono di marca lombarda con la squadra di Fabregas che prova uno sterile forcing finale, ma l’Udinese controlla senza problemi e conquista un punto importante per restare lontana dalla zona calda della classifica.

Lecce – Atalanta​ 0-3

Comoda vittoria esterna per i nero-azzurri di Palladino che realizzano tre reti e si avvicinano alla zona Champions in attesa dello scontro diretto contro la Juventus.
I pugliesi sprecano una ghiotta occasione per staccare la Cremonese e possono recriminare per il buon avvio di partita con una palla goal sprecata da Fofana al decimo minuto.
L’ Atalanta risponde con De Ketelaere al 19° ed al 29° si porta in vantaggio grazie a Scalvini che sfrutta un appoggio di De Ketelaere, si libera di Ngom e supera Falcone con una botta angolata.
Anche nella ripresa non cambia il canovaccio della partita con la formazione orobica che controlla senza problemi e realizza il raddoppio al 59° con l’ex Krstovic.
Ottima giocata di Ederson, passaggio per De Ketelaere e preciso assist per l’attaccante montenegrino che supera l’ex compagno di squadra Falcone.
La consueta girandola di sostituzioni non modifica l’andamento dell’incontro ed al 73° gli ospiti siglano il tre a zero che chiude la pratica con un comodo tap-in di Raspadori che ribadisce in rete una corta ribattuta del portiere giallorosso sul tiro di Ederson.

Juventus – Genoa​ 2-0

Ritornano al successo i bianconeri di Spalletti che sfruttano al meglio il mezzo passo falso del Como e si riavvicinano al quarto posto.
Partenza sprint dei padroni di casa che dopo appena tre minuti sbloccano il risultato con un colpo di testa di Bremer. Il difensore è abile a risolvere un batti e ribatti nell’area ligure sfruttando una deviazione di Vasquez per spiazzare il portiere Bijlow.
Sulle ali dell’entusiasmo la Juve continua ad attaccare sfiorando la seconda rete con Yildiz e Thuram.
Il raddoppio è nell’aria e si concretizza al 17° con un perfetto “dai e vai” fra Conceicao e McKennie che di piatto non lascia scampo al tuffo disperato di Bijlow.
Il Genoa non trova soluzione e la prima frazione si conclude con altre due clamorose palle goal sprecate per un soffio da McKennie e Conceicao.
Al rientro dopo l’intervallo Spalletti sostituisce Perin (problema muscolare) con Di Gregorio, mentre anche Vlahovic rientra negli spogliatoi per un problema fisico.
La Juventus cerca di chiudere la partita sfiorando il tris ancora con lo statunitense McKennie e colpendo un clamoroso palo interno con un tiro a giro di David al 48°, ma dopo queste due fiammate i bianconeri abbassano il ritmo, mentre il Genoa prova a rendersi pericoloso con l’ingresso di Baldanzi.
De Rossi aumenta il peso offensivo mandando in campo anche Ekuban ed al 74° l’arbitro Massa decreta un calcio di rigore per i rosso-blu. Bremer stende Martin al limite dell’area e dopo una attenta revisione il Var decide che l’intervento è all’interno dell’area.
Dagli undici metri si presenta lo stesso Martin, ma Di Gregorioriscatta le ultime deludenti prestazioni intuendo la direzione del tiro e deviando la conclusione con un perfetto tuffo sulla sua destra.
L’azione prosegue e Martin prova a riscattarsi con una girata nell’area piccola, ma il portiere bianconero è ancora attento e salva la sua porta per la seconda volta in pochi minuti.
All’81° arriva l’ultimo brivido a favore dei liguri con un colpo di testa ravvicinato di Masini controllato in due tempi dall’attento estremo difensore locale.

di Fulvio Saracco

credit foto X AC Milan

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