Centoventi minuti di battaglia non bastano a rompere l’equilibrio fra Atalanta e Lazio e così sono i stati i calci di rigore a determinare la seconda finalista della Coppa Italia 25-26 e al termine della serie sono stati gli uomini di Maurizio Sarri ad imporsi per 4-3 e conquistare la finale dell’Olimpico di Roma contro l’Inter.
Eroe della serata un fantastico Motta che in pieno recupero salva il risultato su un colpo di testa di Scamacca e poi si prende il lusso di parare quattro calci di rigore ai nero-azzurri.
Dopo il rocambolesco 2-2 della sfida di andata, la partita al Gewiss Stadium inizia a ritmi piuttosto lenti a causa dell’importante posta in gioco. I padroni di casa cercano comunque di mantenere il possesso palla e si rendono pericolosi con Ederson, Scalvini e Zalewski.
Il primo tempo si conclude a reti bianche nonostante i tentativi dalla distanza di Zappacosta e di Bernasconi su punizione.
La Lazio continua ad agire in contropiede, ma nei primi minuti della ripresa è Krstovic a diventare protagonista, prima con un tiro insidioso deviato da Motta e poi al 62° rubando la sfera al portiere laziale e consentendo ad Ederson un comodo tap-in vincente.
L’arbitro Colombo però viene richiamato al monitor dal Var e dopo una attenta revisione, decide di annullare la rete bergamasca per un fallo di Krstovic su Motta che secondo il direttore di gara era già in possesso del pallone.
Passano i minuti e i bianco-celesti di Sarri riescono finalmente a rendersi pericolosi al 74° con una ripartenza di Noslin che riesce anche a superare Carnesecchi, ma non trova la giusta coordinazione per concludere a rete.
Questa volta sono gli ospiti a richiedere un fallo di mano di Scalvini per arbitro e Var fanno proseguire.
Palladino e Sarri iniziano il valzer delle sostituzioni dando spazio a Raspadori, Pasalic e Kossounou nelle file della Dea, mentre Isaksen e Lazzari entrano sul terreno di gioco per la Lazio.
Le ombre dei supplementari cominciano a scendere sullo stadio, ma l’Atalanta non demorde e continua a premere sull’acceleratore con due conclusioni di Zappacosta murate dai difensori ospiti.
All’82° Noslin sbaglia il controllo, ma è fortunato nel rimpallo e tira a rete da posizione invitante, ma un difensore nero-azzurro devia in corner.
Sul susseguente calcio d’angolo l’Atalanta si addormenta completamente e sul cross di Zaccagni, il difensore Romagnoli anticipa Djimsiti e devia in rete il pallone che può valere la finalissima contro l’Inter.
Mancano cinque minuti al novantesimo e ovviamente la compagine orobica si lancia in un disperato assalto e dopo appena un minuto ci pensa Pasalic a pareggiare il conto ripetendo incredibilmente la stessa dinamica della sfida di andata. Determinante per la realizzazione una deviazione di Taylor che rendere la traiettoria della sfera imparabile per Motta.
Nonostante le numerose interruzioni e la lunga revisione del Var, l’arbitro concede solo sei minuti di recupero e proprio al 95° Motta compie un intervento prodigioso per deviare sul palo un colpo di testa di Scamacca.
L’ultima chance per l’Atalanta arriva con una punizione sull’out destro del fronte offensivo, ma sulla traiettoria di Raspadori arriva il triplice fischio di Colombo che manda le due squadre ai tempi supplementari.
L’equilibrio si potrebbe spezzare al 95° con una bellissima azione corale dei padroni di casa; De Ketelaere trova Zappacosta sul secondo palo e sulla palla rimessa nell’area piccola, Raspadori appoggia in rete, ma il Var rileva la posizione irregolare del laterale orobico e dunque il goal viene annullato.
Il pubblico del Gewiss Stadium spinge all’attacco i giocatori di Palladino, ma il primo extra time si conclude ancora in parità.
I nerazzurri insistono con una serie di palloni lanciati “in the box” dalla fascia destra, ma Romagnoli e compagni ribattono ogni tentativo dei locali demandando la conquista della finale ai calci di rigore.
Ecco la sequenza dei tiri dagli undici metri:
2-1 Raspadori (A) spiazza Motta e porta in vantaggio l’Atalanta
2-1 Nuno Tavares (L) si fa parare il tiro angolato da Carnesecchi
2-1 Scamacca (A) si fa parare la conclusione incrociata da Motta
2-1 Cataldi (L) colpisce il palo alla sinistra di Carnesecchi
2-1 Zappacosta (A) si fa ipnotizzare da Motta
2-2 Isaksen (L) spiazza Carnesecchi
2-2 Pasalic (A) si fa parare il tiro da uno strepitoso Motta
2-3 Taylor (L) spiazza Carnesecchi e porta avanti la Lazio
2-3 Motta para il quarto rigore a De Ketelaere (A) e regala la finale alla Lazio.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
