Il 7 e il 14 maggio su Rai 1 la nuova serie “Buonvino – Misteri a Villa Borghese” con Giorgio Marchesi e Serena Iansiti

“Buonvino – Misteri a Villa Borghese” è la nuova serie tv con la regia di Milena Cocozza, una produzione Palomar, a Mediawan company, in collaborazione con Rai Fiction, in onda in due prime serate, giovedì 7 e giovedì 14 maggio su Rai 1, tratta dai romanzi del ciclo “Il commissario Buonvino” di Walter Veltroni, che è anche consulente editoriale della fiction.

Giovanni Buonvino, interpretato da Giorgio Marchesi, in maniera del tutto inaspettata viene trasferito dal polveroso ufficio della questura in cui lavora, al comando di un commissariato. Ma quando scopre che la struttura che è chiamato a dirigere è quella di Villa Borghese, Buonvino capisce che non si tratta di una promozione, ma di un’ennesima punizione, anzi, di una beffa: nel commissariato che ha sede nel grande parco verde di Roma, non accade mai nulla. O almeno così sembra. Il commissario Buonvino però, non si perde d’animo e fin da subito si rimbocca le maniche, convinto che questa sia davvero la sua opportunità per rimettersi in gioco. Inaspettatamente, Villa Borghese si rivelerà essere non solo un luogo immerso nella natura e dedicato allo svago, ma anche un microcosmo che, con i suoi enigmi e i suoi misteri, ha tante storie da raccontare e tanti segreti inconfessabili da svelare. In questa avventura, Buonvino non è solo: sotto la sua direzione c’è una squadra di colleghi che non sembra brillare per efficienza e professionalità. Ma con il suo talento e la sua forte umanità, il commissario saprà guidare questa sua nuova “famiglia” facendo sì che ognuno dei poliziotti riesca a dare il meglio di sé. E tra un’avventura e l’altra, Buonvino troverà – o ritroverà – anche l’amore, grazie alla sua vice, Veronica Viganò, interpretata da Serena Iansiti.

Nel cast sono presenti anche Francesco Colella, Matteo Olivetti e Daniela Scattolin.

“Girare a Villa Borghese è molto complicato ed è stata una bella sfida. Nella serie emerge come se fosse un’isola interna a Roma ed è stata una splendida possibilità poterla raccontare. L’intreccio di giallo e commedia umana in cui il protagonista si trova a barcamenarsi, si snoda attraverso le storie, svelando segreti e misteri, attraverso l’uso della sua arma segreta, la profonda empatia che lo contraddistingueAbbiamo pensato di fare un omaggio alla città con citazioni di grandi film nei luoghi in cui sono stati girati. Roma è luminosa, sontuosa e potente”, ha detto la regista Milena Cocozza.

“Grazie a tutta la squadra straordinaria. Villa Borghese è un microcosmo nella città che diventa un macrocosmo perchè raccoglie mille possibilità e angoli poco conosciuti. I romanzi di Veltroni sono molto interessanti, lui ha visto la serie ed è felice del risultato”, ha dichiarato la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati.

“Sono molto contento, è una produzione venuta meglio di quello che potessi immaginare grazie sia all’ambientazione sia al cast. Abbiamo diminuito la dose sperando di aumentare la terapia (sorride), per questo per ora abbiamo realizzato soltanto due puntate”, ha spiegato il produttore Carlo Degli Esposti.

Giorgio Marchesi veste i panni di Giovanni Buonvino: “Per me è stato affascinante quanto difficile affrontare Buonvino, un personaggio diverso da quelli finora interpretati. Non è un maschio alfa, è incapace di arrabbiarsi e bisognava trovare quella qualità che rendesse un uomo gentile un leader di un gruppo formato da poliziotti poco motivati, un po’ sghembi, a cui deve dare una svegliata. Mi è piaciuta la sua capaictà di mettersi in discussione. E’ un uomo che è stato molto capace, è un operativo di successo, che commette un errore e viene relegato in un angolo. E’ gentile, attento, empatico, non giudicante. Buonvino delega e lascia spazio agli altri, e legge molto bene dentro le persone e per farlo bisogna ascoltare davvero, cosa non semplice in questo periodo storico”.

Serena Iansiti è l’ispettrice Veronica Viganò: “Ha scelto il commissariato di Villa Borghese per stare in una bolla nella quale si sente protetta, essendo un po’ in stand-by a causa di questo lutto che l’ha fermata. L’arrivo di Buonvino le fa ricordare la ragazza di grandi speranze che era e che può continuare ad essere. E’ una donna che unisce la sua determinazione alla capacità di ascolto, all’empatia, alla gentilezza”.

Lo sceneggiatore Salvatore De Mola ha chiosato: “Riuscire a sfruttare una seconda opportunità è il tema centrale della serie. Buonvino è un leader gentile, in controtendenza rispetto alla società attuale, dove sembra prevalere la forza”.

di Francesca Monti

credit foto Paolo Modugno

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