Le Nazionali italiane di Tennis femminile e maschile ricevute al Quirinale dal Presidente Mattarella: “Essere atleti di successo significa essere punto di riferimento per tutti gli appassionati”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale le Nazionali italiane di Tennis femminile e maschile vincitrici della Billie Jean King Cup 2025 e della Coppa Davis 2025.

Il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha preso per primo la parola: “La nazionale maschile, dopo quasi 50 anni di digiuno, è riuscita a vincere per tre volte consecutive la Coppa Davis che rappresenta il campionato mondiale a squadre. Analogamente quella femminile è riuscita a ripetersi qualche mese fa bissando il successo dell’anno precedente. Una doppia accoppiata uomini-donne per due anni consecutivi è un’impresa a dir poco strabiliante. Nella storia mai nessuna nazione europea vi era riuscita ma lo avevano fatto solo l’Australia nel 1964 e nel 1965 e gli Stati Uniti due volte tra la fine degli Anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. In pratica nell’ultimo mezzo secolo non era mai capitato. Ed è questa la misura della grandezza di questo doppio successo che oggi insieme a Lei Presidente abbiamo il piacere di celebrare. È il secondo anno consecutivo in cui il tennis italiano domina il mondo nelle due competizioni più prestigiose a livello di squadra. Un bis inedito che ci inorgoglisce. Queste sono atlete e atleti straordinari, guidate e guidati da due Capitani non giocatori di assoluto valore, come Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che tutto il mondo ci invidia. E ci invidiano anche le protagoniste e i protagonisti che hanno fatto salire in alto sul pennone del podio il nostro amato Tricolore e fatto risuonare per due volte, a Bologna e a Shenzhen, l’Inno di Mameli. Penso a Jasmine Paolini, Sara Errani, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti e Tyra Grant così come Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori e Simone Bolelli. Ma come Ella ben sa, e io spesso lo ripeto in queste occasioni, alle spalle di queste ragazze e questi ragazzi c’è un sistema organizzativo che funziona. Va dato atto alla Federazione Italiana Tennis e Padel, al suo Presidente Angelo Binaghi, al consiglio federale, a tutti quelli che operano all’interno della struttura di avere nel corso degli anni impostato l’attività federale come una vera e propria azienda e i risultati, sportivi, economici, finanziari sono sotto gli occhi di tutti. Oggi la Federtennis è un modello gestionale, cui ispirarsi non soltanto nel nostro panorama nazionale ma al quale rivolgono attenzione e interesse anche a livello internazionale”.

E’ intervenuto poi il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi: “Essere invitati al Quirinale per celebrare i trionfi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze rappresenta per noi la soddisfazione più grande possibile. E’ il culmine del nostro percorso, e ci fa sentire di aver fatto appieno il nostro dovere e di aver rappresentato al meglio la nostra nazione. Grazie soprattutto per averci aspettato, per aver atteso che questi ragazzi e queste ragazze complerassero le loro differenti programmazioni per potersi preparare al meglio e alla fine essere qua oggi tutti insieme. L’abbiamo inteso come un gesto di grande sensibilità nei nostri confronti. Abbiamo vinto gli ultimi cinque campionati del mondo a squadre, una cosa favolosa. E queste due ultime vittorie sono state due autentiche imprese, contro pronostico, come può testimoniare il qui presente Andrea Gaudenzi, il nostro Presidente dell’ATP. Sono state due vittorie costruite dai nostri due capitani, Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che sono riusciti a unire il carisma, la classe e l’esperienza di grandi giocatori come Jasmine Paolini e Matteo Berrettini con l’esuberanza e la grinta dei nostri migliori giovani emergenti come Flavio Cobolli e Elisabetta Cocciaretto. Sono state due vittorie talmente nette, che non c’è stato neanche bisogno di arrivare a schierare due delle coppie più forti al mondo, Sara Errani e Jasmine Paolini e Andrea Vavassori e Simone Bolelli, e hanno permesso di tenere a riposo due campioni del mondo uscenti come Lorenzo Sonego e Lucia Bronzetti insieme alla nostra grande speranza Tyra Grant. Oggi guardiamo avanti, oggi iniziano gli Internazionali BNL d’Italia. Abbiamo ancora in mente il ricordo della splendida vittoria di Jasmine dello scorso anno, una vittoria che con la sua presenza Lei Presidente ha voluto rendere ancora più importante, facendoci sentire tutto l’affetto e il tifo di tutti gli italiani. Quest’anno sogniamo anche una vittoria nel singolare maschile, che ci sfugge da 50 anni. Io ho fatto il possibile in questi 25 anni ma non ci sono riuscito; Lei, presidente, è venuto una volta ed ha fatto l’impossibile con Jasmine. credo che valga la pena trarne le opportune logiche conseguenze. La aspettiamo a braccia aperte”.

In rappresentanza delle due Nazionali sono intervenuti Elisabetta Cacciaretto e Flavio Cobolli: “Signor Presidente, buongiorno. La volevo ringraziare da parte di tutte noi per questo prezioso invito. È per noi un onore e un privilegio essere qui oggi e rappresentare una nazionale che ha sempre valorizzato e portato in alto i colori del nostro tricolore, salendo sul gradino più alto del mondo. È un onore immenso rappresentare il nostro Paese, vivere questo sogno che abbiamo coltivato da bambine e che abbiamo sempre sognato insieme: è una gioia indescrivibile. Ogni volta che indossiamo i colori della nostra nazione sentiamo che ogni allenamento e ogni sacrificio è stato ripagato dal privilegio di portare l’Italia nel cuore e nel mondo. Il tennis è uno sport individuale, è vero, ma vincere come squadra è un’esperienza unica perché unisce la gratificazione di ognuna di noi a un senso di appartenenza, condivisione e orgoglio. E’ un trionfo in cui la gioia viene condivisa tra le braccia delle nostre compagne e moltiplicata dall’esultanza di tuti i nostri tufosi. Vincere insieme sotto il tricolore ci ricorda che il nostro lavoro e il nostro talento è al servizio di qualcosa di più grande: un ideale di unità, di identità e di orgoglio nazionale. La bellezza di vincere in squadra risiede nel fatto che ogni passo compiuto, ogni vittoria è sotto di un sogno condiviso. In ogni partita e in ogni punto siamo stati testimoni di un legame indissolubile, quello che ci rende italiano in ogni angolo del mondo. E se il nostro percorso può avere un valore aggiunto è quello di essere un esempio per chi si avvicina a questo sport e per tutte quelle bambine che oggi impugnano una racchetta in mano e che sognano attraverso il tennis di trovare la propria strada. Signor Presidente Sergio Mattarella, desideriamo ringraziarla sinceramente per la sua presenza e per il suo costante sostegno. La sua guida rappresenta un punto di riferimento per tutti noi e sapere di averla accanto oggi accresce il nostro orgoglio. Questo risultato vuole essere un piccolo contributo al prestigio del nostro Paese. La ringrazio”, ha dichiarato Elisabetta Cocciaretto.

“Signor Presidente, essere qui davanti a lei è un’emozione forte. Grazie davvero per averci accolti. Per noi non è solo l’incontro, è un riconoscimento ed è la sensazione concreta di avere il nostro Paese vicino. E questo per chi fa sport conta tantissimo. Quando giochiamo la Coppa Davis, portiamo in campo qualcosa che va oltre il tennis. Non siamo mai soli. Dietro c’è un team che lavora ogni giorno con noi e un Paese intero che ci guarda. E questo nei momenti decisivi, fa davvero a differenza. Sono qui anche perché non posso non ringraziare i miei compagni. Prima di tutto siamo un gruppo unito, solido, che si aiuta anche quando le cose non vanno. E di questo vi posso solo ringraziare. Le nostre ragazze, che con i loro risultati danno ancora più valore a questo movimento in grande crescita. Un doveroso grazie al nostro capitano che riesce a tenerci uniti, a guidarci con equilibrio e umanità, con la sua amata disponibilità. Grazie alla Federazione Italiana Tennis e Padel che ci ha dato gli strumenti vincenti per arrivare fino a qui. Noi possiamo promettere soltanto una cosa. Continueremo a dare tutto ogni volta che scenderemo in campo per provare a riuscire a tornare qui anche l’anno prossimo per festeggiare, quello che ormai è anche un po’ la sua Coppa Davis. Concludo dicendo che vincere è bellissimo, ma poter condividere questi momenti con il proprio paese è qualcosa che resta davvero nel cuore. Grazie per questo apporto”, ha detto Flavio Cobolli.

Le Nazionali di tennis al Quirinale – credit foto FM

Al termine dell’incontro il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti: “E’ un vero piacere accogliervi qui al Quirinale, per dirvi che abbiamo tutti quanti, me compreso, seguito con continuità queste due imprese che avete compiuto. La vittoria della Davis per il secondo anno consecutivo e la vittoria della Billie Jean King per il secondo anno sono un risultato inimmaginabile.

In realtà questo andamento conferma quel che si comprendeva già la prima volta, cioè che la prima vittoria della Davis e della Billie Jean King non erano un episodio, una fiammata, erano il risultato di una condizione che vede il tennis italiano protagonista nel mondo. Questa è una condizione ormai consolidata. Naturalmente non c’è soltanto il tennis italiano, ci sono anche gli altri, e per fortuna aggiungo, e non soltanto la Spagna. Questo aiuta, perché evita che ci si fermi nell’autocompiacimento e consente di avvertire sempre nuovi stimoli, sollecitazioni continue, a migliorarsi, a proseguire, ad affrontare nuovi impegni e nuove sfide. E questo è quello che emerge dal vostro comportamento costantemente, continuamente, anno dopo anno”.

Il Presidente Mattarella si è quindi complimentato con i Capitani delle Nazionali: “Vorrei fare i complimenti davvero ai due capitani, Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che sono stati al centro di rapporti, che hanno dato serenità e compattezza al gruppo, ai protagonisti, quelli che hanno partecipato giocando, e quelli che non l’hanno fatto. Siete stati, come dire, gli artefici della vittoria dei ragazzi e delle ragazze. Questa centralità del nostro tennis non si è fermata alla Davis e alla Billie Jean King Cup. Abbiamo visto ieri a Madrid con Sinner, che continuano i successi e adesso aspettiamo gli Internazionali di Roma e il Roland Garros, non soltanto per Sinner, ma per tutti voi. Io mi auguro di aspettarli e anche di vederli di persona, grazie all’invito del Presidente Binaghi. Non vorrei sembrare, come dire, una sorta di talismano che non sono: però il valore dei nostri tennisti, delle ragazze e dei ragazzi, consente di guardare anche all’Internazionale con una fiducia rinnovata e consolidata. Vorrei sottolineare un aspetto peculiare della vostra impresa in queste due coppe. Il tennis è uno sport individuale, lo è con l’eccezione parziale del doppio. Lo è anche se, naturalmente, per tenniste e tennisti del vostro livello dietro ciascuno c’è uno staff, una squadra che cura e si impegna per preparare in generale, per preparare i singoli incontri. La Coppa Davis e la Billie Jean King Cup evocano costantemente, sottolineandolo, il valore della squadra e questo spiega il maggior fascino di queste manifestazioni che è rimasto inalterato nella storia e che gli appassionati di tennis avvertono sempre. Ma anche per questo, ripeto, ringrazio molto Tathiana Garbin e Filippo Volandri per l’azione svolta e che continuano a svolgere, aspettando per le prossime edizioni delle due coppe, non è detto la vittoria, ma certamente l’impegno di partecipazione che avete sempre assicurato”.

Il Presidente ha poi sottolineato quanto essere atleti di successo comporti anche delle responsabilità essendo un modello di riferimento per tanti giovani: “Voglio aggiungere un’ultima cosa: essere atleti di successo, significa essere punto di riferimento per tutti gli appassionati, per chi si impegna per cercare di migliorare la sua partecipazione sia da atleta affermato che da semplice appassionato, nel dilettantismo diffuso e crescente del nostro Paese. Vuol dire anche sovente essere preso a modello dai giovani che seguono lo sport. Questo evoca una responsabilità. E sono lieto di poter dire che voi date un esempio costante di serietà, di impegno, di lealtà nel gioco, di rispetto agli avversari, che sono le cose che danno sostanza al messaggio di esempio che gli atleti e le atlete possono dare ai giovani che si impegnano o iniziano a impegnarsi in quello sport”.

Infine il Capo dello Stato ha ricordato un uomo e un campione che con le sue gesta e le sue qualità umane ha lasciato un segno indelebile nello sport italiano. Alex Zanardi: “Tutti sappiamo che in questi giorni ci ha lasciato una figura di grande spessore sportivo e umano, non soltanto capace di successi prima in Formula 1, poi nelle Paralimpiadi, nelle attività paralimpiche, ma anche capace di suscitare entusiasmo, di motivare, di coinvolgere giovani in quantità, nell’attività sportiva olimpica o paralimpica: Alex Zanardi. Credo di interpretare il pensiero di tutti voi nel ricordarlo oggi come una figura che non soltanto ha suscitato affetto e ammirazione, ma che richiama e richiamerà anche in futuro riconoscenza per quello che ha versato di valore sportivo e umano nello sport. Sono figure come la sua che illuminano il nostro sport, sono figure che danno il senso del grande ruolo che lo sport ha nella società e che l’Italia fornisce con il suo sport al mondo. Complimenti ancora per le vostre imprese che continuano giorno per giorno. Io cerco per quanto possibile e costantemente di seguire e vi devo dire, vedervi giocare è sempre un piacere. Auguri!”.

Foto copertina Mattia Martegani/CONI

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