Nel nuovo appuntamento di “O Anche NO”, in onda domenica 17 maggio alle 10.15 su Rai 3 la conduttrice Paola Severini Melograni tornerà al Museo Diocesano di Brescia per incontrare il direttore Mauro Salvatore. Che cosa significa davvero accoglienza in un luogo d’arte? Un seminario dedicato ad approfondire, con un approccio scientifico e interdisciplinare, le strategie per rendere i luoghi d’arte e di cultura italiani sempre più accessibili: spazi di libertà, partecipazione e crescita umana, capaci di promuovere linguaggi differenziati che possano arrivare a tutti.
Daniele Cassioli, con il suo spazio “Vedere oltre”, ci porta a Interello, il cuore del settore giovanile dell’Inter, un club da sempre molto attento ai temi dell’inclusione. Con lui, tanti amici di “O anche no”: il presidente Giuseppe Marotta, i legend della squadra Danilo D’Ambrosio e Lisa Alborghetti, e Alberto Bassani, coordinatore delle relazioni comunitarie dell’Inter.
Mario Acampa è a San Giovanni in Persiceto (BO), per conoscere la realtà della Vecchia Orsa, birrificio nato nel 2008 dall’idea della cooperativa sociale Arca di Noè. Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, attraverso la “scomposizione” delle fasi di lavoro, così che ciascuno possa specializzarsi nei diversi passaggi della filiera produttiva, fino ad arrivare al prodotto finale: un’ottima birra artigianale.
A Genova, Riccardo Cresci incontra Francesco Bocciardo, grande campione e protagonista del nuoto paralimpico azzurro, che ha trovato in vasca la sua forza e la sua vera rinascita. L’acqua è il luogo in cui il limite si dissolve e ogni bracciata racconta una storia di riscatto, fino a farne uno degli atleti più vincenti dello stile libero paralimpico.
Infine, le rubriche: “La posta del cuore” a cura di Daniela Iannone, “In forma” con Ivan Cottini, “I Disegni” di Stefano Disegni e la musica dei Ladri di Carrozzelle.
“O Anche No” è un format di Paola Severini Melograni, scritto con Eugenio Giannetta, Giulia Sarlo e Valeria Zanatta, regia di Gabriele Mammarella, realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità.
