Per la prima volta nella storia una coppia italiana ha trionfato nel doppio maschile agli Internazionali d’Italia (nel 1960 Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola condivisero il titolo con gli australiani Roy Emerson e Neale Fraser): un’impresa epica quella compiuta a Roma da Simone Bolelli e Andrea Vavassori che si sono imposti per 2-1 al supertiebreak (7-6, 6-7, 10-3) contro lo spagnolo Granollers e l’argentino Zeballos.
Nel primo set Bole e Wave hanno subìto il break nel terzo game ma sono riusciti a rimontare fino al 5-5. Il set si è deciso al tie-break, con Granollers e Zeballos che si sono portati sul 6-4, ma Bolelli con un dritto e Vavassori con una volée hanno annullato due set point e hanno chiuso sul 10-8 con un meraviglioso scambio a rete di Vavassori.
Grande equilibrio anche all’inizio del secondo set con un’opportunità di break sul 2-2 non sfruttata da Bolelli, quindi gli azzurri hanno forse patito eccessivamente lo sforzo e per salvare tre set point consecutivi sul 5-6 è stata necessaria tutta la determinazione di Vavassori al servizio per andare a giocarsi il secondo tie-break che è stato dominato dalla coppia avversaria.
Nel supertiebreak decisivo Bolelli e Vavassori hanno ritrovato lucidità, risposta e attenzione massima sotto rete. Un doppio fallo di Zeballos ha consentito agli azzurri di mettere a segno il primo mini break e poi di volare sul 6-1, contenendo il tentativo di rimonta di Granollers e Zeballos. Sul servizio di Bolelli con un attacco vincente di diritto Vavassori ha realizzato il punto del definitivo 10-3 che ha fatto letteralmente esplodere il Foro Italico.
E’ il secondo Master 1000, dopo quello di Miami, vinto quest’anno dalla coppia italiana che ora punta ad essere protagonista anche al Roland Garros.
“Vincere questo torneo è un sogno che diventa realtà. Sono molto felice per me, per Andrea, per il team. Era un risultato che volevamo da tanto tempo, trionfare qui a Roma è un’emozione unica. Questo trofeo è di tutto il pubblico che ci ha trascinato dal primo giorno fino ad oggi. Andrea è un grande giocatore e una grande persona ed è un onore dividere il campo con lui. Dedico questo trofeo a mia madre che è a casa e sicuramente starà piangendo”, ha detto emozionato Simone Bolelli.
“Abbiamo giocato il miglior match di doppio che potevamo, sono molto orgoglioso di questa vittoria, che dedico ai miei genitori e alla mia famiglia. Simone è una persona straordinaria e vincere insieme a lui è bellissimo. Vorrei fare i complimenti ai nostri avversari. E’ stato un percorso lungo e poter condividere con mio padre questa vittoria è qualcosa di inimmaginabile. Giocare una finale con una cornice come questa è incredibile”, ha detto commosso Andrea Vavassori.
di Francesca Monti e Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
