È Lucrezia Borgia, assassina, avvelenatrice, figlia e sorella incestuosa, la protagonista del terzo appuntamento di “Ulisse, il piacere della scoperta”, il programma di Rai Cultura condotto da Alberto Angela, in onda lunedì 18 maggio in prima serata su Rai 1. Nata dal cardinale Rodrigo, divenuto poi papa Alessandro VI, sorella di Cesare Borgia, Lucrezia è stata una grande protagonista del Rinascimento. Cosa c’è di vero nelle tante vicende che l’hanno messa in cattiva luce? Alberto Angela cercherà di rispondere ripercorrendo la vicenda della donna che fu forte, intraprendente, padrona del proprio destino al di là delle apparenze.
La puntata partirà da Subiaco, dove Lucrezia è nata, si sposterà al castello di Nepi, suo rifugio in un momento difficile, alla rocca di Gradara, al Palazzo Farnese di Caprarola, a Castel Sant’Angelo, e infine al Palazzo Ducale di Ferrara, suo approdo finale. Le accuse che le erano state volte in vita alla Borgia nascono delle faide tra le famiglie nobiliari dell’epoca? C’era la volontà di colpire, attraverso lei, suo padre, papa Alessandro VI? La fama oscura che da sempre la caratterizzava si fece ancora più fosca nell’Ottocento grazie a un dramma di Victor Hugo, a un romanzo di Alexandre Dumas e poi a un’opera di Gaetano Donizetti.
Nel corso della puntata Angela racconterà le tante vicende oscure ma aprirà anche a nuove interpretazioni delle ricerche storiche. Infatti, se in giovinezza Lucrezia sembra in balia di un padre prepotente e di un fratello spietato, quando arriva a Ferrara, sposa al duca d’Este, abbandona le strette della famiglia di origine e si trasforma rivelando un volto assolutamente inedito. Diventa un’ottima imprenditrice e amministratrice, manifesta doti politiche, protegge letterati come Ludovico Ariosto e Pietro Bembo. E la ragazza usata come pedina di scambio nei giochi di potere diventa davvero padrona del proprio destino.
“Ulisse, il piacere della scoperta” per la regia di Gabriele Cipollitti è anche online su RaiPlay.
