Grande successo per il Salone Internazionale del Libro Torino

Un clima di entusiasmo e di festa caratterizza la conferenza stampa indetta, come prassi, a conclusione dell’appuntamento annuale con il Salone Internazionale del Libro Torino che si tiene al polo del Lingotto Fiere.

Nella vasta e spaziosa sala Oro, giornalisti e fotografi accreditati vengono ricevuti alle 16:45 (del 18 maggio, ndr).

Sul palco sale, nella veste di ufficioso presentatore, Silvio Viale, Presidente di Torino città del libro, proprietario del marchio Salone.

“Inizio dai ringraziamenti – esordisce -, che vanno ai nostri sponsor, ai giornalisti, alla regione e al Paese ospiti d’Onore di questa trentottesima edizione: l’Umbria e la Grecia.

Il bilancio degli ultimi anni è molto positivo, nel prossimo autunno inizieremo a relazionarvi sulle novità del Salone 2027”.

Viale invita al suo fianco Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Piemonte, Domenico Carretta, Assessore allo Sport, ai Grandi eventi, al Turismo e al Tempo libero della Città di Torino, Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori, Alessandro Isaia, Segretario Generale della Fondazione per la Cultura Torino.

Chiarelli prende subito la parola: “Quanti ragazzi, quanti studenti in questi giorni! Il Salone non è una fiera del libro, ma un luogo dove si impara a comunicare. Trovo giusto che si chiami internazionale. Da domani ci adopereremo per programmare la prossima stagione”.

Tocca poi a Carretta: “Vi porto i saluti del sindaco Lo Russo. Ogni momento vissuto qui ci coinvolge e sconvolge.

Provo tristezza nel vedere gli stand che si svuotano perché significa che la vita ricomincia a correre dopo questi giorni durante i quali è come se tutto si fosse fermato.

I ringraziamenti vanno alla squadra del Salone che ogni anno riesce a far meglio. Ho apprezzato molto il tema scelto: “Il mondo salvato dai ragazzini”.

Il microfono passa quindi a Biino: “Ringrazio i giornalisti che seguono con interesse quanto accade, il pubblico che si è presentato nelle sale in numero cospicuo superando ogni aspettativa, e i ragazzi che sono giunti in gruppi, ritengo sia un buon segnale in vista del mondo che verrà”.

La sua voce si tinge di tristezza: “Questi giorni fantastici ci hanno fatto dimenticare il mondo con le sue brutture che ci aspetta fuori al Salone”.

Complimenti anche da parte di Isaia: “Mi sento inserito nella squadra e ammetto che organizzare il Salone è un piacere. Ho partecipato a diversi incontri ed ho constatato un ottimo servizio”.

Viale chiama poi Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino.

“Sono stati giorni vissuti senza polemiche, benedetti dai numi celesti. Grazie ai giornalisti, ai visitatori, ma anche a noi che proteggiamo il Salone da tutte le intemperie rendendolo un posto felice, un luogo di incontri, di libri, di case editrici, di risate, musica, idee, arte. Il mondo salvato dai ragazzini è stato il tema scelto quest’anno, ma chi sono i ragazzini? Lo siamo tutti, a prescindere dall’età, finché riusciamo a conservare giovinezza e curiosità”.

Segue poi un breve collegamento a distanza con Simona Baldassarre dalla Regione Lazio: “Saremo la regione ospite d’Onore 2027, un’occasione straordinaria per diffondere la nostra cultura e far conoscere i tratti della nostra identità. Daremo il massimo!”

Interviene Anna Guitart, Direttrice dell’Institut Ramon Llull, felice per via del fatto che la lingua ospite d’Onore tra dodici mesi sarà quella catalana.

“Accogliamo questa opportunità con entusiasmo e responsabilità. La nostra letteratura è cresciuta in modo costante, grazie ad un aumento delle traduzioni e della vendita dei libri. Anche tante università ormai condividono il catalano nei programmi di studio. Arriveremo a Torino per dare visibilità ai nostri autori”.

La conferenza si avvia alla conclusione con Piero Crocenzi, Amministratore Delegato Salone Libro Srl, che fa il punto della situazione.

“Abbiamo accreditato 2100 persone disabili, registrando un aumento del 20% rispetto alla precedente edizione. Studenti e docenti giunti in 34000 unità, l’anno scorso questo numero era più basso del 25%.

Ben 30000 i libri firmati negli spazi allestiti per i firmacopie. Nelle trentasei sale preparate per gli eventi, a cui devono aggiungersi otto laboratori, il 40% degli appuntamenti ha fatto registrare il sold out, con più di 130000 ingressi in totale, molti i biglietti presi online, di meno in biglietteria, diversi gli abbonamenti acquistati”.

Spazio alle ultime percentuali: “Il 49% dei visitatori di questi giorni arriva dal Piemonte, il 62% da fuori Torino. Abbiamo ottenuto risultati incredibili: giovedì i visitatori erano più di 40000, venerdì più di 50000, sabato superati di poco i 70000”.

Tra gli applausi ha termine la conferenza. Il Salone Internazionale del Libro Torino tornerà dal 13 al 17 maggio 2027.

testo e foto di Pasquale Ruotolo

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