Grande vittoria per il Francis Boxing Team: Valerio Mantovani ha battuto Maxim Prodan

Grande successo per l’atleta del Francis Boxing Team di Rho (alle porte di Milano) Valerio Mantovani: nel corso della manifestazione The Art of Fighting svoltasi sabato scorso al PalaLido-Allianz Cloud di Milano, il peso superwelter (da 66,8 kg fino a 69,9 kg) ha superato ai punti dopo 8 riprese il più esperto Maxim Prodan, dal 2019 al 2021 campione internazionale dei pesi welter IBF.  Un risultato di grande prestigio per il pugile allenato da Francis Rizzo, carismatico fondatore e capo del Francis Boxing Team nonché importante punto di riferimento per il pugilato in Lombardia. Un risultato di grande prestigio perché sulla carta Maxim Prodan era il favorito: il suo record era composto da 25 vittorie (18 prima del limite), 2 sconfitte e 1 pari mentre Valerio Mantovani arrivava al match con un record di 6 vittorie e 1 sconfitta. Inoltre, Maxim Prodan dal 2015 è uno degli idoli del pubblico milanese avendo combattuto 15 volte al teatro Principe, 1 volta al Superstudio Più e 5 volte al PalaLido-Allianz Cloud. Valerio Mantovani è milanese ed ha i suoi tifosi, ma era ragionevole pensare che combattendo contro Maxim Prodan la maggior parte del pubblico avrebbe tifato per quest’ultimo. Se il pugilato, dal dicembre 2014 ha avuto un grande rilancio a Milano è anche merito dei pugili che hanno combattuto spesso negli impianti del capoluogo lombardo e fra questi pugili c’è anche Maxim Prodan.   

“Sapevamo che Maxim Prodan sarebbe stato un avversario ostico – spiega Francis Rizzo – ma è proprio per questo che ho voluto che Valerio Mantovani lo affrontasse. Agli incontri facili non ho mai creduto. Per intenderci, quelli fra un italiano imbattuto con un record di 15-0 e un ungherese con un record di 5 vittorie e 20 sconfitte. Per crescere pugilisticamente è necessario combattere contro avversari di valore uguale o superiore. Maxim Prodan aveva molta più esperienza, ha combattuto anche all’estero in manifestazioni di grande importanza come quella allo stadio di calcio del Tottenham contro l’albanese Florian Marku perdendo solo ai punti per decisione a maggioranza (questo significa che per uno dei giudici aveva vinto Prodan).  Al PalaLido-Allianz Cloud Valerio Mantovani ha dimostrato il suo valore combattendo alla grande anche nei momenti difficili come quello vissuto al quarto round quando Prodan lo ha chiuso alle corde e lo ha centrato con quattro diretti destri al volto, un pugile dotato di meno carattere avrebbe ceduto almeno psicologicamente. Invece, Valerio ha assorbito i pugni ricevuti ed ha reagito da campione colpendo ripetutamente Prodan facendogli capire di essere pronto alla battaglia. La strategia che avevo studiato era di evitare i pugni di Prodan e colpire di rimessa, ma sapevo che ad un certo punto i due pugili avrebbero scambiato pugni come fanno i cosiddetti fighters. Pur consapevole della potenza di Maxim Prodan, gli scambi non mi preoccupavano perché Valerio Mantovani ha la potenza per spedire al tappeto chiunque. Infatti, quando lo alleno lavoro soprattutto sulla tecnica e la strategia. Questo match valeva come semifinale al titolo italiano dei pesi superwelter. E averlo vinto è molto importante. Sono sicuro che Valerio Mantovani diventerà campione d’Italia e dopo qualche difesa combatterà per un titolo internazionale o per l’europeo”.

Il match ha soddisfatto il pubblico e questo è molto importante per la popolarità del pugilato a Milano come spettacolo sportivo. Organizzare eventi con continuità è fondamentale, ma se i pugili non danno vita ad un match combattuto il pubblico va a casa deluso e non comprerà il biglietto per la manifestazione successiva.

Il successo di Valerio Mantovani è l’ennesima conferma della qualità del lavoro svolto da Francis Rizzo presso il Francis Boxing Team, che da poche settimane si è trasferito nella nuova sede in Via Ratti 74 a Rho: “Abbiamo iniziato nel 2012 in una struttura che si è rivelata ben presto troppo piccola per i nostri iscritti. Nel 2015 ci siamo trasferiti in Via Stoppani e ci siamo rimasti dieci anni. Ora siamo in Via Ratti, è in pieno centro a Rho, è più facile arrivarci prendendo il treno e scendendo alla stazione ferroviaria piuttosto che prendendo la metropolitana. Se il vostro sogno è diventare pugili professionisti, venite a trovarmi, vi aspetto. A tutti gli aspiranti professionisti dico sempre di avere un lavoro dal lunedì al venerdì, di allenarsi regolarmente e di dare il 100% quando combattono. Questo, secondo me, definisce un professionista. Io sono in grado di farli arrivare al titolo italiano. Se poi, per una serie di circostanze favorevoli, avranno la possibilità di combattere per un titolo europeo o mondiale meglio per loro, ma quando si allenano devono avere in mente un obiettivo realistico. Organizzare un mondiale, ad esempio, significa spendere molti soldi che in Italia un organizzatore difficilmente riesce a trovare. Il mondiale è soprattutto un investimento economico, la bravura del pugile è secondaria. E andare all’estero significa lavorare in un ambiente ostile che non tutti riescono a sopportare. Meglio allenarsi seriamente e concentrarsi su obiettivi realizzabili”.

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