Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026 il Porto Antico di Genova torna ad animarsi con i sapori e i profumi dello Street Food Fest, che celebra la sua decima edizione nella tradizionale cornice di Piazza delle Feste. Organizzata dal collettivo Rasterman, la manifestazione si conferma un appuntamento consolidato che intreccia territorio, creatività e culture gastronomiche differenti, creando uno spazio di incontro tra identità locali, contaminazioni internazionali e nuove sperimentazioni culinarie.
Cinque giorni dedicati allo street food in tutte le sue forme, con i ristoratori liguri protagonisti di una proposta attenta alla qualità e alla sperimentazione, pensata per valorizzare il territorio e stimolare un dialogo tra culture e tecniche differenti. Dalla serata inaugurale di venerdì 29 maggio (ore 18) fino a martedì 2 giugno, il festival si sviluppa tra pranzo e cena, trasformando il Porto Antico in un ristorante a cielo aperto e in un punto d’incontro tra pubblico e cultura del cibo.
Il tema della decima edizione
Il tema scelto per il 2026 è “Quello che resta”, un invito a spostare lo sguardo su quella parte del cibo che solitamente non arriva nei piatti e non entra nei menù. Non solo scarti, ma tutto ciò che viene escluso per abitudine, estetica o selezione: una materia spesso invisibile che può invece diventare occasione di creatività e trasformazione. «Abbiamo scelto di lasciare che il cibo racconti un’altra storia – spiega Paolo Ficai del collettivo Rasterman – perché non si tratta unicamente di ridurre lo spreco, ma di capire perché lo consideriamo scarto».
In questa prospettiva, lo Street Food Fest si propone come uno spazio in cui rimettere in circolo nuovi significati. «Sempre più studi mostrano che lo spreco alimentare non è solo un problema di filiera o di logistica, ma di percezione: decidiamo cosa è buono e cosa è da buttare molto prima che intervenga qualsiasi necessità reale. In questo senso – prosegue Ficai – lo spreco diventa una costruzione culturale. In questa decima edizione ciò che normalmente resta ai margini può diventare centro. Non parleremo di spreco come colpa né di recupero come soluzione, ma di possibilità: perché quello che resta, se lo guardiamo abbastanza a lungo, non è mai davvero uno scarto».
La proposta gastronomica
Il cuore della manifestazione sono ristoratori e produttori locali, che portano in piazza una selezione di proposte dolci e salate pensate per raccontare il territorio attraverso il linguaggio immediato dello street food. Accanto alle numerose realtà già presenti nelle scorse edizioni, il pubblico può scoprire nuove contaminazioni e cucine internazionali, in un percorso che spazia dalla tradizione ligure alle reinterpretazioni contemporanee. Come ogni anno, l’obiettivo è costruire un’offerta capace di incontrare gusti, culture e sensibilità differenti.
Tra le novità dell’edizione 2026 Brisas Peruanas, premiato quest’anno come miglior ristorante peruviano in Italia, mentre la cucina vietnamita è rappresentata da Big Belly e quella giapponese da Edokko – Tokyo Onigiri Street. Tra i piatti che interpretano il tema dell’edizione “Quello che resta”, Osteria Maniman presenta un panino in cui il nero di seppia fatto in casa nasce dal recupero dell’inchiostro della seppia. A completare il panorama delle novità sono Tasche Piene, pan pizza ripieni con gusti ispirati ai sapori italiani, Gioia Bistrot, con i suoi bun creativi e lo storico Caffè degli Specchi.
Tra le conferme delle scorse edizioni tornano la cucina ligure de Il Genovese 1912, le reinterpretazioni creative dei piatti della tradizione della trattoria Il Rosmarino e la filosofia sostenibile di Asini & Basilico. Il pesce è protagonista allo stand di Ermana Ittiturismo, mentre la carne è al centro delle proposte di Macelleria Dealti e Rossocarne. Presenti anche le focaccette farcite di Nonno Giuan, i ravioli della cucina cinese contemporanea di Dim Sum Tang e i sapori “contadini” firmati OrtoBee.
Sotto il tendone di Piazza delle Feste torna anche Lo Scalo, che accompagna i visitatori alla scoperta dei sapori della Sicilia, Sale e Dede, laboratorio gastronomico che intreccia gusto, ricerca ed emozione. Il lato dolce della manifestazione è affidato a Patisserie 918 con le sue creazioni d’ispirazione francese.
Non manca infine l’area beverage: i cocktail portano la firma di Les Rouges e Gradisca, mentre vino e birra delineano un percorso dedicato tra degustazioni, produttori selezionati e storie di territori. All’interno dello Street Food Fest trova spazio Il Villaggio del Vino, un’area dedicata alla scoperta di cantine selezionate: ogni giorno sono ospitate due realtà differenti che accompagnano il pubblico verso le proprie etichette attraverso racconti, origini e filosofie produttive.
Tra le attività presenti Ca’ Rugate, storica cantina della Valpolicella e del Soave, Cascina Corte con i suoi vini biologici delle Langhe, i vini eleganti de Le Vedute e La Stellara, la personalità delle etichette di Vini Colombo. Ad alternarsi nel corso della manifestazione anche l’azienda vinicola Durin, dove la Liguria incontra il carattere autentico del Pigato e del Vermentino e le proposte raffinate e contemporanee di Monchiero Carbone dal Roero.
Lo stand dedicato alla birra propone, invece, un viaggio tra birrifici selezionati e produzioni di alta qualità, con particolare attenzione alle realtà capaci di raccontare tradizione, ricerca e cultura brassicola. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Riegele, storico birrificio bavarese riconosciuto a livello internazionale. Un’esperienza pensata non solo per degustare, ma anche per conoscere da vicino produttori, territori e culture del bere di qualità.
Gli eventi in programma
Accanto all’offerta food & beverage, nel corso della manifestazione è in programma un calendario di appuntamenti pensati per arricchire l’esperienza del pubblico e scoprire il rapporto tra cibo, cultura e territorio.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, “Quello che resta”, guida gran parte degli eventi, esplorando il legame tra recupero, reinterpretazione e creatività in cucina. Dai laboratori curati da Slow Food Genova agli showcooking che lavorano sugli scarti e sulle trasformazioni degli ingredienti, la manifestazione propone momenti di confronto e sperimentazione pensati per raccontare una nuova prospettiva sul cibo. Accanto a questi appuntamenti trovano spazio incontri con produttori e talk di approfondimento. La giornata di sabato 30 maggio è dedicata a Genova Liguria Gourmet, protagonista di una serie di iniziative pensate per valorizzare le eccellenze del territorio.
Il calendario completo degli eventi, in costante aggiornamento, è disponibile su www.streetfoodgenova.it.
credit foto Carlo Alberto Alessi
