Il lungomare di Ostia a “Tv7”

“Il Mare Fuori” è il titolo dell’inchiesta che apre la puntata di “Tv7”, in onda venerdì 29 maggio a mezzanotte su Rai 1. Dopo decenni di occupazione del bene demaniale, il Comune di Roma ha deciso di rimuovere le barriere fisiche e sociali che impediscono l’uso libero del litorale romano. Inchiesta di “Tv7” sul lungomare di Ostia, da tempo trasformato in un vero e proprio “lungomuro” con quasi un ettaro di opere abusive accertate e in preda al lavoro stagionale sottopagato. Tra sequestri e demolizioni, ricorsi e denunce, macerie e nuove concessioni ancora da firmare, la stagione balneare stenta a decollare e, con lei, l’idea stessa di mare come bene collettivo. Difficile, con l’estate alle porte, stabilire diritti e abusi. Molti anche gli stabilimenti abbandonati da gestori non colpevoli di alcun illecito. Intanto, a giorni dovrebbero partire i cantieri del progetto “Parco del Mare di Ostia”, promosso da Roma Capitale e finanziato con quasi 24 milioni di euro di fondi europei, che trasformerà il litorale romano in un’ampia infrastruttura paesaggistica ed ecologica. 
A seguire, “La trappola”. La procura di Roma prosegue le indagini sulla tragedia delle Maldive: cinque sub italiani, tra cui docenti e ricercatori, inghiottiti dalle acque cristalline che amavano, intrappolati in una grotta. Per la prima volta è visibile, in esclusiva al Tg1, il tragitto che li ha portati a perdere la vita in quelle cavità profondissime. A “Tv7” parla Sami Paakkarinen, della squadra di sommozzatori finlandesi che ha recuperato i corpi a oltre 60 metri di profondità; squadra tra le più competenti al mondo in questo tipo di missioni: “È chiaro che si trovavano troppo in profondità, in un luogo in cui non dovevano essere – afferma Paakkarinen -. Avevano l’attrezzatura tipica delle immersioni alle Maldive, ma per scendere in grotta servono altri dispositivi di sicurezza. Temevamo di non trovarli, poi abbiamo visto quei segni”.
E poi, “Sos Ebola”. Cresce l’emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. L’epidemia si estende nelle regioni orientali, aggravando una crisi umanitaria già segnata da pesanti conflitti e sfollamenti massicci. L’International Rescue Committee avverte: “Il focolaio può diventare il più mortale di sempre”. Reportage da Bunia, provincia dell’Ituri, epicentro dell’epidemia: dai campi profughi alle città è in atto una corsa contro il tempo per cercare di isolare il virus, ma senza alcun mezzo. Mancano strutture sanitarie e acqua potabile. Parla a “Tv7” la famiglia del primo medico ucciso dal virus. 
È la volta di “Messico, silenzio e paura”: viaggio nel Messico dei desaparecidos attraverso gli occhi delle Madres Buscadoras, donne che, da sole, cercano i propri figli scomparsi tra fosse clandestine, silenzi e paura. Un racconto che intreccia il dramma umano delle famiglie con il potere dei cartelli della droga, in un Paese dove narcotraffico, corruzione e impunità hanno trasformato interi territori in zone di sparizione. Madri che scavano nel deserto con pale e picconi, sfidando i narcos e spesso anche l’inerzia delle istituzioni, pur di restituire un nome e una dignità ai propri figli.
Poi, “Meglio a piedi?” La stima era di circa 100mila richieste di immatricolazioni in tutta Italia e invece ne sono arrivate 3 milioni. A “Tv7”, viaggio a bordo dei monopattini dopo l’entrata in vigore, il 16 maggio scorso, dell’obbligo di targa. Nel mirino i mezzi che sfrecciano impuniti su marciapiedi e su piste ciclabili, a volte contromano e con più persone a bordo. Le lamentele dei pedoni e le aspettative di chi si sposta con questo mezzo. Intanto, le associazioni dei consumatori denunciano ritardi burocratici e scattano le sanzioni per chi non è in regola: a Milano già una cinquantina di multe al giorno.
E ancora, “Smasha i bulli”. Isolamento, vergogna, silenzio consumati all’interno della propria camera da letto: ecco il volto del cyberbullismo e del bullismo. Ferite spesso impercettibili agli occhi degli adulti, devastanti per chi ne è il bersaglio. Sono sempre più giovani a soffrirne e sono in aumento anche i casi di incitamento all’odio on line o persino la diffusione di immagini intime senza consenso e altri abusi digitali, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Una vera e propria emergenza sociale che colpisce i giovanissimi spesso tra gli 11 e i 13 anni, senza distinzione di genere. Secondo i dati di Save the Children, circa 1 ragazzo/a su 5 è vittima di questo tipo di soprusi. Due ragazzi su tre temono questa violenza subdola che non fa rumore e viaggia attraverso i fili invisibili del web, considerato oggi come il luogo più a rischio. 
“Sugar in London”. 60 milioni di dischi venduti, collaborazioni con i più grandi musicisti internazionali, successi senza tempo: Zucchero Fornaciari si racconta a “Tv7” mentre alla Royal Albert Hall, tempio della musica britannica, prende il via la nuova tournée internazionale che a luglio arriva anche negli stadi italiani. Tra blues, soul e melodie mediterranee, Zucchero spiega come nasce la sua musica. E poi, i consigli di Miles Davis, l’amicizia con Eric Clapton e l’omaggio di Sugar al big Luciano Pavarotti.
“Fari nella notte”: storie di vita e di mare che si intrecciano, testimoni di un lavoro che sta scomparendo. A “Tv7” la vita di Francesca Fabrizi, romana, 51 anni, unica farista donna in Italia accanto a 100 uomini. È lei la guardiana del faro dell’isola d’Elba, a difesa della luce e della memoria di Forte Focardo, una costruzione di metà Ottocento lungo la cortina muraria della fortezza spagnola seicentesca. Carabiniere della forestale per 18 anni, è oggi alle dipendenze della Marina Militare, gestisce altri 4 fari e 17 segnalamenti. Claudio Urso è il custode della Lanterna di Genova, vive nel faro, il più alto nel Mediterraneo, il secondo in Europa, quinto nel mondo. La Marina Militare fin dal 1911 gestisce i segnalamenti marittimi per un totale di 888. Il faro assicura la sicurezza della navigazione a tutte le imbarcazioni che approcciano le coste nazionali. “Lavorare sul mare e per il mare”, dicono “è un orgoglio”.
“Verso i Mondiali”. Vent’anni dopo il trionfo in Coppa del Mondo a Berlino, l’ex capitano azzurro Fabio Cannavaro guiderà ai mondiali la nazionale dell’Uzbekistan. I “Lupi Bianchi” sono entrati nella storia del calcio asiatico qualificandosi per la prima volta alla Coppa del Mondo. “Tv7” lo ha seguito nel centro federale Tashkent prima della partenza per gli Stati Uniti. E sulla crisi attuale del calcio italiano, dice: “Prima sapevamo soffrire, ora alle prime difficoltà ci sciogliamo come il gelato”. 
Infine, “Come eravamo”. Da “Tv7 “del 1971, “Mare Nostro”: spiagge libere sovraffollate, litorali quasi inaccessibili ai bagnanti e una infinita serie di divieti che trasformano una giornata al mare in un percorso a ostacoli. Ecco come si andava in spiaggia nei mitici anni ’70.

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