Vincono l’ambita statuetta Gatto Tomeo per il miglior spettacolo il laboratorio di ViviRovigo “Il teatro siamo Noi” per la categoria 14-19 anni, con “Sogno di una notte di mezza estate”; la Scuola media Venezze di Rovigo nella categoria 11-14 anni, con “Il Barone rampante”; il gruppo “I quattro quinti” della Scuola primaria Ic Porto Viro, nella categoria 6-11 anni, con “Una valigia di emozioni”; ed il laboratorio Febo young di Bagnoli di sopra, nella categoria “Altri percorsi” con “Toc toc”. Per loro anche un premio in denaro (500 euro i primi tre e 300 euro il quarto), come per i due spettacoli in menzione speciale (300 euro ciascuno): “La fine del mondo” degli “Attori per caso” dell’Iis Primo Levi di Badia per l’educazione al senso civico, grazie al contributo di Adriatic Lng; e “Custode del Creato” de “I custodi siamo Noi”” della Scuola primaria S. Sofia di Lendinara, per l’educazione alla sostenibilità e alla tutela ambientale.
La serata di consegna dei Tomeo è stata una bolgia di energia, di trepidazione, di ansia e di speranze attorno alle ormai iconiche statuette del gatto più famoso del teatro, creato dall’artista rodigino Alberto Cristini. La calorosa marcia trionfale di premi e riconoscimenti del Premio Tomeo 2026, l’Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto, si è conclusa ieri sera, 31 maggio, al Teatro Ballarin di Lendinara, gonfio di pubblico e di grida di sostegno per i propri beniamini. La serata è stata presentata dalla direttrice artistica Irene Lissandrin con il regista Emanuele Pasqualini di Pantakin teatro, che a ritmo sostenuto hanno chiamato alla consegna dei Tomeo, i vari membri della Giuria e degli sponsor. Lissandrin si è soffermata sui ringraziamenti al suo prezioso staff di ViviRovigo e dei tecnici e consulenti teatrali. Un’edizione che ha visto in gara 19 spettacoli con 4400 persone coinvolte, fra spettatori ed artisti.
Ospite speciale dell’evento, si esibiva per la prima volta in Polesine, dopo i fasti del talent “Amici” il giovane cantautore Michele Ballo con il suo violoncello, che ha presentato l’inedito “Cattive strade”. Una voce interessante, che lo diventa ancora di più in coppia con lo strumento classico. Nel parterre e, poi, sul palco per i saluti di rito, c’erano il sindaco di Lendinara Francesca Zeggio, che co-organizza il Premio Tomeo, l’assessore regionale Valeria Mantovan, per ribadire il sostegno della Regione Veneto, ed il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese, che concede il patrocinio, per riaffermare l’importanza del collegamento tra i territori attraverso la cultura.
Tante le altre statuette consegnate. La Scuola Venezze con “Il Barone rampante”, oltre al premio di categoria, ha vinto altre tre statuette: il Giovane talento maschile a Francesco Scavazza, nel ruolo del protagonista; il Progetto sonoro e il Linguaggio del corpo. Decisivi sono stati i loro canti e canoni a cappella, le coreografie ed i movimenti di gruppo. Segue a ruota, il laboratorio “Il teatro siamo Noi” di Rovigo, con due statuette, sempre oltre a quella di categoria: per “Sogno di una notte di mezza estate”, la Miglior attrice ad Amaranta Visentin, nel ruolo di Titania; e il “pesante” Tomeo per la Regia professionale a Matteo Campagnol. In questa edizione, infatti il premio per la regia è stato sdoppiato; quello per la Regia docenti scuole è andato a Roberta Benedetto per “Le belle notti” dell’Iis Viola Marchesini e Iis De Amicis di Rovigo. Anche i Febo Youmg, oltre al premio di categoria, hanno vinto il Tomeo per il Miglior attore, ad Alessandro Crivellari, nel ruolo del dottor Palomero in “Toc toc”. Il laboratorio di ViviRovigo “I Magici” guidati da Matteo Campagnol, ha incassato il Tomeo per l’Adattamento drammaturgico de “La dodicesima notte” ed il Tomeo Giovane talento femminile a Vittoria Zanella, nel ruolo di Olivia.
Poi, nell’ordine, il Tomeo per il Miglior gruppo teatrale è stato vinto dal Laboratorio Liceo Celio Roccati con Lisistrata. Il Tomeo per l’Originalità al gruppo “Tutti in scena” della Scuola primaria Pascoli di Rovigo con “C’era una volta— e guai a chi lo tocca!”. Il premio della Critica è andato allo spettacolo Cecità del Laboratorio teatrale Iis 8 marzo K Lorenz di Mirano (Ve), in cui gli attori hanno recitato ad occhi chiusi. Per la “Scenografia e costumi” vince “Il piccolo Principe” dell’Iis Cipriani Colombo classe 5 R Ssas. Un altro Tomeo “pesante” è quello del Testo originale meritatamente andato al Gruppo teatrale Scuola Casalini con “9 modi” in cui la scrittura collettiva di Sara Piffer, Matteo Ferlin, Consuelo Sattin, Andrea Coltro e Sonia Andrioli ha reso una drammaturgia fresca, contemporanea, con un umorismo intelligente mai banale. Premio speciale della Giuria a “I promessi (mai) sposi” del Gruppo Bangherang di Zelarino (Ve) e menzione a Giacomo Novello. Infine, il premio del Pubblico, che votava attraverso un Qrcode, è stato tutto per “Rumore” musical del Gruppo teatro espressione Iis Munari, che ha esordito con successo. Motivati e motivanti attestati di partecipazione sono stati consegnati alla Scuola di primo grado Riccoboni di Rovigo per “Ad astra”; a “La gang teatrale” di Bagnoli di sopra per “Ordinarie ossessioni”,; ai Febo Junior per “Romeo e Giulietta” e ad Off script laboratorio di Minimiteatri per “Allarmi!”.
