IL TEATRO PATOLOGICO SIGLA UNA CONVENZIONE CON L’ONU DI GINEVRA

Dario D’Ambrosi, fondatore e presidente del Teatro Patologico, ha infatti siglato una convenzione con l’ONU di Ginevra finalizzata allo sviluppo di un’importante ricerca scientifica sul cervello umano e sugli effetti della teatro-terapia nelle persone con disabilità psichica e cognitiva. Il progetto, che coinvolgerà neuroscienziati, medici, ricercatori universitari ed esperti provenienti da diversi ambiti scientifici, verrà sviluppato nei prossimi mesi e sarà presentato ufficialmente presso la sede delle Nazioni Unite di Ginevra nel febbraio 2027.

L’obiettivo della ricerca è verificare e dimostrare, attraverso strumenti e metodologie scientifiche, se la teatro-terapia produca nel cervello modificazioni e attivazioni neurologiche misurabili, tali da poter essere riconosciute dalla comunità scientifica internazionale. Lo studio analizzerà in che modo l’attività teatrale possa incidere sui processi cognitivi, emotivi e relazionali delle persone con disabilità psichica e cognitiva, individuando eventuali correlazioni tra il lavoro teatrale e il miglioramento delle funzioni cerebrali. Qualora i risultati confermassero l’ipotesi di partenza, si aprirebbe una prospettiva innovativa nel campo della salute mentale: la teatro-terapia potrebbe essere riconosciuta come una pratica complementare di supporto ai percorsi di cura psichiatrica e riabilitativa, offrendo nuove possibilità di intervento accanto alle terapie tradizionaliLa ricerca si propone quindi di esplorare il potenziale del teatro non solo come strumento artistico e sociale, ma anche come risorsa terapeutica capace di contribuire al benessere e alla qualità della vita delle persone affette da disturbi psichici.

Da oltre quattro decenni il Teatro Patologico rappresenta un’esperienza unica al mondo, trasformando il teatro in un luogo di crescita, inclusione e dignità per migliaia di persone con disabilità. Un percorso che ha già ottenuto riconoscimenti internazionali e che oggi compie un ulteriore passo avanti grazie al dialogo tra arte, medicina e ricerca scientifica.

«Questo accordo rappresenta un momento storico per il Teatro Patologico e per tutti i nostri ragazzi», dichiara Dario D’Ambrosi. «Dopo anni di lavoro sul campo sentiamo la necessità di dimostrare, anche attraverso il rigore della ricerca scientifica, ciò che vediamo quotidianamente: il teatro può produrre cambiamenti profondi nella persona, favorendo processi di crescita, consapevolezza e benessere. Se la scienza riuscirà a dimostrare ciò che osserviamo da decenni, potremo aprire una nuova frontiera nel rapporto tra teatro-terapia e salute mentale. Portare questa ricerca all’ONU di Ginevra significa dare voce a migliaia di famiglie e affermare il valore universale dell’inclusione attraverso l’arte».

L’iniziativa conferma il ruolo del Teatro Patologico come punto di riferimento internazionale nell’ambito dell’arte inclusiva e della ricerca applicata alle disabilità, aprendo nuove prospettive di collaborazione tra cultura, neuroscienze, medicina e diritti umani.

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