FLAVIO ELIMINA AUGER-ALIASSIME IN QUATTRO SET MENTRE MATTEO ARNALDI APPROFITTA DEI RITIRO DI BERRETTINI SUL 7-5, 5-2 PER IL SANREMESE. FINALE NEL MISTO PER ERRANI E VAVASSORI CHE SI IMPONGONO PER 6-1, 6-4 SU SIEGEMUND E ROGER VASSELIN
Lo Slam parigino, un vero campionato del mondo sulla terra battuta, sancisce una volta ancora la forza del tennis italiano che, nonostante la sconfitta di Sinner ed il forfait di Musetti, vedrà un suo rappresentante nella finale di domenica.
Il merito principale è di Flavio Cobolli che nel primo quarto di finale regola in quattro set il canadese Auger-Aliassime per 4-6, 6-4, 6-4, 6-4.
Una prova di forza e di carattere che ha consentito al romano di recuperare una situazione complicata quando, in svantaggio di un set e di un break, ha saputo realizzare un parziale di quattro a zero ribaltando completamente l’inerzia della partita.
Nel derby italiano disputato nella serata, Matteo Arnaldi si è qualificato per la semifinale approfittando del ritiro di Matteo Berrettini sul punteggio di 7-5, 5-2 in suo favore. Ancora una volta la sfortuna si è presa gioco del campione romano, ma va dato merito ad Arnaldi di aver vinto un sofferto primo set recuperando da 0-3 ed aver iniziato al meglio il secondo mettendo in mostra una incredibile condizione atletica.
Saranno dunque Cobolli e Arnaldi ad affrontarsi nella parte alta del tabellone, mentre nell’altra semifinale scenderanno in campo Alex Zverev ed il ceco Mensik.
La sfida del primo quarto di finale inizia con due break dopo lunghi game conclusi ai vantaggi. Nei giochi successivi Flavio e Felix mantengono con autorità i turni di battuta anche se l’azzurro non concretizza un 30-40 nel nono gioco.
Purtroppo la situazione si ribalta nel game successivo; il tennista romano annulla un primo set-point, ma spreca due palle del cinque pari ed alla fine deve arrendersi 4-6 a causa di un errore gratuito di diritto.
Il vento sembra il vero protagonista della sfida, ma fortunatamente gli organizzatori decidono di chiudere il tetto per evitare il rischio di un acquazzone che potrebbe rallentare l’incontro.
In condizioni ambientali sicuramente più stabili emerge la classe di Cobolli anche se l’inizio del secondo parziale sembra ancora favorevole al canadese.
Il romano commette un brutto errore sotto rete e con un rovescio lungo concede il break dell’1-3. L’inerzia sembra dalla parte di Aliassime, ma proprio nel momento più delicato esce fuori la classe di Flavio che indovina un perfetto passante in corsa e spinge l’avversario all’errore sulla palla dell’immediato contro-break.
L’italiano prende fiducia e con un parziale di quattro giochi a zero si porta sul 5-3 per pareggiare il risultato sfruttando un perfetto kick al servizio.
Il terzo set resta on-serve fino al 3-3 con l’azzurro che risale da un pericoloso 0-40 nel quarto game.
Aliassime sembra difendere con maggiore autorità i turni al servizio, ma nel settimo gioco arrivano due passanti di Cobolli che realizza il break sull’ennesimo diritto sbagliato dal canadese.
Adesso la situazione è davvero interessante ed il romano la sfrutta al meglio anche se nell’ottavo game è costretto a salvare tre palle break prima di chiudere per 6-4 e ribaltare l’andamento del quarto di finale.
Dopo il toilet break Auger-Aliassime rientra sul centrale parigino con la netta convinzione di poter ancora conquistare la vittoria, ma si trova davanti un Cobolli più che mai concentrato e determinato a conquistare la vittoria.
Il momento decisivo arriva nel quinto gioco con il canadese che sbaglia clamorosamente il rovescio ormai frastornato dagli attacchi dell’italiano. La qualificazione alla semifinale si disputa sui turni in battuta di Cobolli che ormai gioca in scioltezza, comanda gli scambi e conquista il successo con il classico schema servizio + diritto alla seconda palla match.
Al termine del quarto di finale, microfono in mano all’ex campione francese Santorò che ricorda al pubblico la prima semifinale SLAM appena conquistata da Cobolli. L’italiano così racconta le sue emozioni: ”Principalmente ringrazio tutti gli spettatori per il supporto e il calore. Nel primo set il vento mi ha dato molto fastidio e dopo la sosta ho cercato di dare il massimo perché volevo sfruttare questa occasione e sono molto felice per questa vittoria.
Il tennis è questo, ogni giorno cambiano le condizioni e bisogna adattarsi al meglio. Con il tetto chiuso ho comunque mantenuto la stessa tensione delle racchette perché sono molto superstizioso e non modifico mai niente.
Adesso aspetto il risultato del derby, ma sono davvero soddisfatto perché abbiamo regalato alla nostra federazione una semifinale tutta italiana.
Berrettini e Arnaldi sono due amici e due ottimi giocatori quindi auguro il meglio ad entrambi e sono certo che sapranno regalare un grande match a tutti i nostri tifosi”.
Nel derby italiano fra i due “Matteo”, emerge la splendida condizione fisica di Arnaldi che risale da un iniziale 0-3 e vince un lunghissimo primo set, mentre Berrettini inizia a risentire di un problema muscolare.
Il romano chiede il medical time-out e sembra poter restare nel match, ma sul 5-2 per il tennista ligure è costretto al ritiro per non mettere ulteriormente a repentaglio il resto della stagione.
I primi colpi vedono un Arnaldi molto teso e nervoso che fatica a prendere le misure del campo. Due break consecutivi sembrano indirizzare il parziale a favore di Berrettini, ma dopo aver sprecato la palla del 4-0, il romano perde di incisività e subisce l’imprevista rimonta del sanremese.
Arnaldi infila quattro game consecutivi, mettendo in pratica il suo miglior tennis, fatto di corse, recuperi e pallonetti che rompono il ritmo dell’avversario.
Adesso è Berrettini ad essere in difficoltà, commette alcuni clamorosi errori gratuiti di diritto e cerca di affidarsi al servizio per restare in scia, ma due “falli di piede” lo destabilizzano.
Il rovescio di Arnaldi è sorprendente come la forza nelle gambe che gli permette incredibili recuperi. Appena lo scambio si allunga è il ligure ad avere la meglio cercando costantemente il rovescio dell’avversario.
Il lunghissimo ottavo gioco si conclude dopo oltre sedici minuti e dieci parità con il punto del 4-4 di Berrettini che salva addirittura cinque palle break.
Il livello tennistico di entrambi gli atleti sale colpo dopo colpo ed arrivano gli applausi scroscianti del pubblico parigino.
Dopo un’ora e sedici minuti, il primo set si conclude 7-5 a favore di Matteo Arnaldi che si impone alla terza occasione su un diritto incrociato in corridoio di Berrettini.
Il sanremese inizia con un break anche il secondo set, subito recuperato dal romano nel terzo game, ma dopo aver strappato il servizio all’avversario Berrettini chiede il medical time-out per farsi trattare i muscoli dal fisioterapista.
Purtroppo la situazione fisica su entrambe le gambe continua a dare fastidio a Berrettini che non riesce a piegarsi completamente e subisce nuovamente il break del 4-2. Arnaldi continua a martellare da fondo campo e si porta sul 5-2, mentre Berrettini non riesce più a correre.
Al cambio di campo Berrettini scuote la testa visibilmente abbattuto per l’ennesimo problema fisico, proprio nel momento in cui sembrava aver recuperato la forma migliore. Con un dolore immenso il romano deve alzare bandiera bianca e ritirarsi, rendendosi conto che proseguire avrebbe solo compromesso la sua situazione.
Ai microfoni di Now TV, Arnaldi commenta la sua prima semifinale Slam:” Ovviamente faccio un applauso enorme a Berrettini perché ha giocato un torneo straordinario e gli auguro di rientrare al meglio per i prossimi tornei sull’erba.
Anche io ho giocato davvero tanto in questo Slam, mi alleno tanto e voglio mettere in campo tutte le mie energie. Mi sto divertendo, ho recuperato da un problema fisico e questa semifinale è un risultato incredibile pensando di essere sceso fuori dai primi cento. Qui a Parigi mi sono sempre trovato bene e giocare davanti a questo pubblico è fantastico. Mi aspetta una semifinale tutta italiana, ci siamo affrontati tante volte contro Cobolli e faremo sicuramente una bella partita”.
La splendida giornata azzurra viene completata dalla coppia Errani – Vavassori che si qualifica per la seconda volta consecutiva alla finale dello slam parigino.
Sara e Andrea si impongono nettamente 6-1, 6-4 sul doppio composto dalla tedesca Laura Siegemund e dal francese Edouard Roger-Vasselin
In finale la coppia italiana difenderà il titolo conquistato l’anno scorso contro sfiderà il duo composto da Dabrowski e King che si sono imposti al super tie-break contro Muhammad e Mektic.
La sfida degli azzurri ha vissuto qualche momento di difficoltà solamente nelle fasi iniziali del secondo set con il punteggio che è restato on-serve fino al 3-3.
Nel settimo game Vavassori, si procura la palla break concretizzata da un errore gratuito di rovescio della tedesca Siegemund.
Errani e Vavassori tengono a zero il game del 5-3 e alla terza palla match siglano il 6-4 finale con un diritto lungolinea del tennista piemontese.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
