Si è svolta nell’ambito del Milano Film Fest la cerimonia di premiazione di ALF Premi Cinema al Femminile, l’appuntamento biennale curato da Aimara Garlaschelli e Gaia Guarducci per valorizzare, sostenere e raccontare lo sguardo delle donne nel panorama cinematografico contemporaneo. Una serata che ha visto alternarsi sul palco le protagoniste dell’industria filmica italiana e internazionale: tra loro l’attrice Anna Foglietta, la regista e sceneggiatrice Margarethe von Trotta il cui lavoro è stato celebrato nel corso della serata, con la partecipazione della cantante Nada e la conduzione del giornalista Mattia Carzaniga.
“Una regista, sceneggiatrice e attrice che ammiro moltissimo una volta disse: ‘L’emancipazione è un processo che coinvolge le generazioni, non gli individui. Non si può avere tutto, tantomeno tutto e subito’,” ha dichiarato Anna Foglietta. “Di questa dichiarazione di Margarethe von Trotta mi piacciono soprattutto due cose. La prima è che ci invita a percepirci come collettività. Come comunità. Come moltitudine. La seconda è che ci ricorda che non bisogna avere fretta. Il tutto non arriva mai subito. E soprattutto non arriva una volta per sempre. La storia ci ha insegnato che nessun diritto acquisito è imperituro. E che, se desideriamo davvero lasciare alle nostre sorelle e alle nostre figlie un’idea di mondo più giusta, uno spazio in cui ciascuno possa trovare posto in base al proprio talento e alla propria competenza, allora dobbiamo tenere gli occhi aperti e conservare la voglia di fare. Sapendo che corriamo un rischio molto concreto: quello di non godere noi stesse dei benefici che speriamo di produrre. Ma è un rischio che vale la pena correre.”
A seguire i principali riconoscimenti assegnati dalle giurie:
PREMIO DONNE SCENEGGIATRICI
Il premio Donne Sceneggiatrici, nato con l’obiettivo di valorizzare le voci femminili nella scrittura per il cinema e l’audiovisivo,è stato assegnato a Giulia Soncini per Stella Rossa.
Il premio è stato consegnato da Isabella Aguilar, sceneggiatrice, con Ilaria Branca (Brand Promoter ALF Premi Cinema).
Di seguito la motivazione del critico Enrico Magrelli: “Due stagioni della vita. Un’infanzia, quasi inconsapevole, e una giovinezza non pacificata. Due città non lontane che appartengono, però, a due mondi diversi. Un presente che, durante un viaggio che vorrebbe essere spensierato, viene afferrato e strattonato dal passato in un mulinello di facce, frammenti di memoria, di atmosfere, di suoni, di idiomi. Non bastano pochi anni a cancellare dagli occhi e dai ricordi della protagonista un dolore e un senso di colpa non sedati. Vera, ventenne, ‘ritrova’ i suoi giorni di bambina appassionata di calcio e ignara testimone di una tragedia che lacera il suo Paese e l’Europa. Lo sviluppo della trama sceglie di tenere sullo sfondo la Storia della guerra nella ex-Jugoslavia ma quei momenti permeano la vita quotidiana, gli affetti, la curiosità e la paura della piccola Vera. La sceneggiatura di Giulia Soncini lavora, con una scrittura misurata e precisa, tra le due epoche e usa colori vividi per tratteggiare il ritratto di una donna che è condannata a crescere dagli eventi.”
Le altre finaliste del Premio:
Giulia Betti, Natale Criminale (Genere: commedia; Editor assegnato: Gloria Puppi)
Elisa Di Francesco, Alices Abgrund (Genere: horror psicologico; Editor assegnato: Laura Grimaldi)
Rebecca Gatti, Prima fila (Genere: drama period; Editor assegnato: Amina Grenci)
Giulia Orati e Giada Ceotto (coautrice), Viva Forever (Genere: teen-comedy; Editor assegnato: Flavio Nuccitelli)
I lavori sono stati visionati dalla giuria del Premio composta da: Isabella Aguilar, Maite Bulgari, Elettra Canovi, Donatella Di Pietrantonio, Minnie Ferrara, Margherita Ferri, Anna Foglietta, Enrico Magrelli, Ginevra Nervi, Tania Pedroni, Edoardo Russo.
Grazie alla partnership con Akita, Indiana, Bedeschi Film, Black Mamba e 360fx, durante la serata sono stati proiettati i video-presentazione delle sceneggiature in concorso.
PREMIO MIGLIOR FILM EUROPEO AL FEMMINILE
Il premio Miglior Film Europeo al Femminile, per promuovere e valorizzare la rappresentazione e la rappresentatività delle donne nel grande schermo, è stato assegnato a Le donne al balcone(Les Femmes au balcon) diretto da Noémie Merlant e co-sceneggiato insieme a Céline Sciamma.
A consegnare il premio Cristina Battocletti (scrittrice, giornalista per la “Domenica” del Sole 24 Ore e critica cinematografica) con Luisa Comencini (relazioni istituzionali e formazione ALF Premi Cinema).
“Le donne al balcone di Noémie Merlant (scritto con Céline Sciamma) è un film sorprendente che sa utilizzare il cinema fantastico – l’horror – unendolo al fantasmatico, e il thriller, piegando i generi con coerenza a una battaglia contro la violenza sulle donne, smascherando la misoginia strisciante e propugnando la libertà del corpo e la solidarietà femminile. In una Marsiglia arroventata dal sole, ai nostri giorni, tre giovani donne sono amiche sincere pur nella loro diversità caratteriale e di aspirazioni. C’è un caldo che fa uscire matti tutti nella teoria di condomini in cui il film è girato, ma a subirne le conseguenze sono soprattutto le donne, vittime di angherie maschili, che siano fisiche, botte e schiaffi, o mentali, di un possesso del corpo femminile da parte del maschio per il proprio piacere senza pensare a quello della compagna, desiderando magari di imbrigliarla in una gravidanza non desiderata. Il gancio per la vicenda è la disinibizione sessuale di una di loro, Ruby, cam girl, considerata una porta aperta allo stupro da parte di un ragazzo giovane, bello e di successo che sta nel loro palazzo. Quindi, non è la solita storia della provincia profonda, in cui lo stupro è frutto del disagio, ma il frutto di una mentalità imperante di prepotenza e prevaricazione, un tema molto importante anche in Italia dove la legge sul consenso non riesce a passare, rovesciando l’onere della prova sulla vittima. Noémie Merlant scrive – con la regista Céline Sciamma per cui aveva recitato in Ritratto di una giovane in fiamme – un film molto mosso e colorato, che inizia in commedia e finisce in thriller, di denuncia sociale, molto carnale, senza però trascurare l’aspetto psicologico che porta le donne a sentirsi colpevoli anche quando sono vittime. Le tre attrici, Souheila Yacoub, Sanda Codreanu e la stessa Noémie Merlant sono magnificamente fluide nel passare da uno stato d’animo all’altro, molto fisiche, come sanno essere le donne tra di loro, duttili nel concedersi ai generi. La macchina da presa riesce a stare addosso alle sue protagoniste che si fanno inquadrare goliardicamente in condizioni ed espressioni corporali triviali, all’opposto di come le donne sono dipinte dal cinema, con effetto comico. Questo è un film intenso, partecipativo e importante. Partendo da un omaggio originalissimo a Hitchcock con gli accesi colori dei vestiti, una regia che vuol dire audacia, che vuol dire volontà di liberazione”.
La giuria del Premio era composta da: Cristina Battocletti, Agata De Laurentiis, Domizia De Rosa, Luisella Farinotti, Ilaria Floreano, Annamaria Granatello, Vittorio Lingiardi, Paolo Mereghetti, Enrico Nosei, Camilla Toschi, Cecilia Valmarana.
PREMIO REGISTE EUROPEE ADV
Grande attenzione è stata dedicata anche al mondo della comunicazione visiva e della pubblicità, con l’assegnazione del premio alla Miglior ADV alla regista Nur Casadevall assegnato da Stefania Siani (CEO e Chief Creative Officer di Serviceplan Italia, Presidente di ADCI Art Director’s Club Italiano e fondatrice del Premio Equal, per la parità di genere e l’inclusione nella pubblicità) con Irene Magrelli (sviluppo editoriale dei contenuti ALF Premi Cinema), con la seguente motivazione: “Ci sono piaciuti molto i suoi spot, accompagnati da un tone of voice e storytelling impattanti a livello di contenuti e a livello visivo. Abbiamo trovato molto creativa e originale la sua regia, coreografia e visual identity accentuati con ispirazioni e contaminazioni dal mondo del ballo e dell’arte. Nur riesce a trasmettere con una sottile ironia il messaggio rendendo il contenuto accessibile e memorabile, accompagnati da un bel ritmo.”
La giuria era composta da Nicoletta Angioni, Karim Bartoletti, Giovanni Bedeschi, Debora Magnavacca, Elisabetta Marra, Chiara Monticelli, Stefano Monticelli, Elisa Richelmi, Antonella Scoliero.
credit foto Marta Zappalà
