Intervista con Hal Quartièr: “Nelle mie canzoni c’è la verità”

“Riesco a trovare la mia verità e l’emotività di notte perché è il momento in cui sono da solo e capisco dove sto sbagliando e dove sto facendo bene”. Si intitola “Mentre Napoli dorme” (Warner Music Italy/Warner Records), il primo album di Hal Quartièr, disponibile su tutte le piattaforme digitali, che prende forma nel silenzio delle ore notturne, quando i pensieri diventano più nitidi e le emozioni trovano spazio per emergere senza filtri.

Attraverso tredici tracce, l’artista costruisce un racconto autentico che intreccia amore, fragilità, crescita e consapevolezza, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio profondamente umano.

Il titolo nasce dall’omonimo brano, cuore pulsante del progetto e sintesi della sua atmosfera sospesa e malinconica. L’immagine di una Napoli addormentata diventa il filo conduttore di un disco che esplora legami, assenze e trasformazioni, restituendo una fotografia sincera di un percorso emotivo vissuto in prima persona.

Con questo disco l’artista si avvicina a sonorità più pop e alla musica suonata, senza rinunciare alla sensibilità urbana che caratterizza la sua identità. “Mentre Napoli dorme” realizzato con Falco, vede la partecipazione di Jake La Furia, LDA, Eddie Brock, Kamy, Aka 7even, Voga, Mille e Nesli.

Alfredo, nel tuo primo disco ufficiale “Mentre Napoli dorme” affronti diverse tematiche, dall’amore nelle sue varie sfaccettature alle relazioni alla fragilità. Come hai lavorato a questo progetto, anche a livello sonoro?

“L’approccio nella creazione delle canzoni è stato diverso. Per esempio in “Haldilà”, il mio primo EP, partivo dai type o dalle drum piuttosto che dai suoni. “Mentre Napoli dorme”, invece, è per il 70% pop e alcuni pezzi sono nati solo piano e voce, chitarra e voce, e poi li abbiamo costruiti”.

Il disco è ricco di collaborazioni con artisti diversi, da LDA ad Aka 7even, da Jack La Furia a Eddie Brock, da Kamy a Nesli, Mille e Voga …

“E’ nato tutto in maniera molto naturale. Alcuni artisti erano affini a questo disco come sound, ad esempio Eddie Brock, che secondo me ha pittato il ritornello di Mi sono innamorato di te, altri sono dei miei amici, come LDA, Aka 7even, Voga, mentre con Jake La Furia, dopo X Factor, ci siamo scritti in maniera molto amichevole, lui mi stima, io lo rispetto tantissimo perché è una leggenda del rap e abbiamo deciso di fare un brano insieme”.

Qual è il tuo rapporto con Napoli e come mai hai scelto come titolo “Mentre Napoli dorme”?

“Amo tutto di Napoli, anche le cose più scomode che fanno parte della mia città, in quanto ho un forte senso d’appartenenza. Per quanto riguarda il titolo, la creazione dell’album voleva essere super fragile, super emotiva, super veritiera e riesco a trovare la verità e l’emotività di notte perché è il momento in cui sono da solo e capisco dove sto sbagliando e dove sto lavorando in modo giusto, quello che mi ha fatto male o bene”.

In “Ho paura di dormire (Interlude)” c’è la collaborazione con Alfonso D’Apice …

“Alfonso è un amico, l’ho conosciuto dopo la sua partecipazione a Temptation Island in quanto gli scrissi su Instagram dicendo che mi aveva fatto male, anche se non l’avevo vissuta io, vedere la sua relazione con questa ex ragazza e gli dissi che mi aveva ispirato la scrittura di un brano. Lui ha sempre avuto un’attitudine per la recitazione e ho pensato di farlo diventare la voce narrante del disco. Ci siamo visti in studio e per la prima volta ha registrato col microfono”.

Cosa vorresti arrivasse di te e delle tue canzoni a chi magari ancora non conosce la tua musica?

“In primis la visceralità con cui affronto determinate cose, la verità che c’è in tutte le canzoni, e poi il messaggio che chiunque, con impegno e passione, può realizzare i propri sogni. Io non ho fatto ancora niente nella mia carriera, ma sono partito da zero e piano piano sto costruendo il mio percorso. Quindi dico alle persone che come me hanno avuto o hanno delle difficoltà che si devono dare da fare per migliorare la propria vita”.

Cosa ti ha lasciato la partecipazione a X Factor?

“Sicuramente mi ha esposto a un pubblico nazionale e ho avuto a che fare per la prima volta con delle telecamere, con delle persone importanti che comunque mi giudicavano. Non è facile, soprattutto per uno come me che scrive da anni e che ha una certa personalità. X Factor mi ha fatto capire che devo essere me stesso, raccontare quello che sono, la mia storia, ed è ciò che ho messo nel disco. Secondo me ogni cosa arriva per lasciarti qualcosa di importante che poi devi sfruttare”.

Quali sono i prossimi step?

“Adesso mi voglio concentrare su di me, voglio vivere questo momento per poi realizzare nuovi singoli e il prossimo album”.

Sanremo è tra i tuoi progetti?

“Partecipare al Festival di Sanremo è un sogno, vediamo se avrò il brano adatto da proporre”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Maria Cristina Rusciano – Golin Italy

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