ULTIMO: STASERA IL LIVE DEI RECORD “ULTIMO 2026 – LA FAVOLA PER SEMPRE”, IL CONCERTO CON IL MAGGIOR NUMERO DI BIGLIETTI VENDUTI 

Prende vita sabato 4 luglio ULTIMO 2026 – LA FAVOLA PER SEMPRE, il live di Ultimo con il maggior numero di biglietti venduti, che entra direttamente nella storia della musica mondiale. 250.000 persone. Un primato assoluto, raggiunto in appena tre ore, a un anno di distanza dal concerto.

Un numero mai registrato prima, che consacra ULTIMO nella storia della musica italiana e trasforma l’area evento dell’Università di Roma Tor Vergata nel luogo di un incontro irripetibile.

Si accendono le luci sul concerto dei record, che verrà ricordato come il grande Raduno degli Ultimi, punto di arrivo e insieme nuova partenza di un artista che, a trent’anni, ha trasformato una storia personale in un sentimento collettivo. Quello che un tempo era il sogno ostinato di un ragazzo seduto al pianoforte a San Basilio è diventato un luogo vero e proprio pronto ad accogliere i 250.000 che per un giorno abiteranno nella città di Ultimo.

Quella che oggi si popolerà fino a raggiungere la massima capienza è una città temporanea costruita intorno alla musica, alle parole, alle fragilità, alla ribellione e alle speranze di una generazione che nella musica di ULTIMO ha trovato un posto nel quale riconoscersi e che oggi può svegliarsi con lui in un sogno rimasto appeso abbastanza a lungo da diventare realtà.

IL GIORNO CHE ASPETTAVO

“Non so da dove arrivino le canzoni, da che magico mondo riescano a farsi conoscere, o a volte anche solo farsi intravedere.

Ho surfato su quest’onda anomala che chiamano successo, mi è arrivata incontro mentre credevo semplicemente di star facendo un bagno a riva tranquillo.

In realtà ho sempre saputo che prima o poi avrei vissuto quello che vivo oggi.

E non è presunzione. È sentire.

Lo sentivo quando andavo a lezione di pianoforte a Monte Sacro, quando accarezzavo la mia timidezza e le promettevo che l’avrei difesa.

Credo che per fare grandi cose si debba per forza partire da bambini.

Intendo, quella visione, mentre tutti rincorrono altro, in qualche modo, è già nitida.

E non sai perché, ma sai già che andrà così.

Esattamente come lo immagini, esattamente come l’hai grezzamente codificato.

E allora con la testa sul banco, fissando la parete bianca scarabocchiata, la campanella suona.

E mentre tutti sono felici di tornare finalmente a casa, tu aspetti che se ne vadano.

Perché vuoi capire meglio a che gioco si sta giocando.

Aspetti lì seduto, e osservi tutti tornare.

Tutti corrono e urlano qualcosa di cui non hai mai sentito parlare.

Sei protetto solo dalla tua pelle e dal sogno folle di far vivere gli altri nelle tue canzoni.

Così riservate. Così solo tue. Così nude.

Fino a che ti rendi conto che in quella canzone non hai messo nient’altro che la tua timidezza e la tua ribellione.
Oggi sono dieci anni che vivo in quella visione, ogni giorno mi chiedo come sia stato possibile.

È come se tutti voi aveste risposto oggi a una chiamata che io vi ho fatto vent’anni fa.

Ero piccolo, ma chi mi ha visto crescere lo sa.

Dicevo a tutti che le mie canzoni sarebbero servite a salvare il mondo.

Ovviamente ero piccolo e ingigantivo tutto.

Eppure, Ni’, io ti credo ancora. Io ti credo.

E magari non abbiamo cambiato e non cambieremo il mondo.

Ma possiamo dire che abbiamo un mare di gente che ha capito che se il mondo è quello che abbiamo dentro, allora lo hai salvato davvero.

Questa lettera che ho iniziato a scrivere per tutti voi che mi seguite, in realtà mi sto rendendo conto che sta andando a parlare di Niccolò.

Però non voglio eliminare o aggiustare il tiro. Sapete perché?

Perché non è un caso, perché se parlando di voi ho spontaneamente parlato di me, allora questo vuol dire che molto probabilmente siamo la stessa cosa.

E quindi grazie a tutti. Grazie.

Grazie perché io non volevo una vita simile a quella che sto vivendo.

Io volevo esattamente questa vita qui.

Con amore e profonda connessione

Niccolò”.

Parole di una lettera aperta cheULTIMO ha voluto dedicare al suo popolo attraverso i suoi social, alla vigilia di quello che per lui è IL GIORNO CHE ASPETTAVO, titolo del nuovo album (pubblicato sotto etichetta indipendente Ultimo Records), che poche ore fa si conferma al primo posto in classifica FIMI/NIQ per la seconda settimana consecutiva dall’uscita, risultato accompagnato dal successo travolgente di ROMANTICA, tra i brani pop più ascoltati sulle piattaforme digitali, onnipresente sui social e tra i fenomeni musicali più virali del momento su TikTok.

Un traguardo che è una conferma di un percorso artistico che non conosce battute d’arresto, e che sa trasformare ogni canzone in una storia condivisa e ogni uscita in un appuntamento imperdibile e in un successo a scatola chiusa.

Il racconto del pubblico diventa inevitabilmente il racconto di Niccolò.

Perché, come scritto nella lettera, artista e pubblico sono diventati parte della stessa storia.

Una storia nata da una chiamata lanciata molti anni fa e accolta oggi da 250.000 persone.

Quella connessione oggi diventa palco, luce, voce e presenza. La visione diventa realtà.

Un percorso condiviso, che è ormai una favola per sempre.

LA FAVOLA PER SEMPRE: LA MACCHINA ORGANIZZATIVA

ULTIMO 2026 – LA FAVOLA PER SEMPRE è un evento che vede al centro la musica, reso possibile da una macchina organizzativa che non ha eguali, e dalla cooperazione incessante e capillare di un team multidisciplinare al lavoro da un anno, per costruire un live unico nel suo genere per complessità, dimensioni e ricadute sul territorio. 

Uno sforzo organizzativo, logistico, tecnico e umano senza precedenti, sviluppato con l’obiettivo di garantire al pubblico un’esperienza il più possibile sicura, accessibile e serena, che ha coinvolto in totale 10.000 lavoratori.

“GRAZIE PER AVERCI RESO PRIMI”

Sono circa 2.500 gli addetti ai servizi di controllo già impegnati nell’assistenza e nella gestione delle fasi di afflusso, permanenza e deflusso, in costante contatto con gli oltre 500 operatori sanitari complessivamente impiegati 10 punti di primo soccorso avanzato e 20 ambulanze. Oltre 50 operatori saranno dedicati all’accompagnamento e all’assistenza degli spettatori con disabilità e sarà inoltre operativo un punto di assistenza dedicato alle donne in stato di gravidanza, presidiato da un’équipe medica specializzata in ostetricia ginecologia e dotato della necessaria strumentazione sanitaria.

Un livello di massima attenzione e cura, dimostrato anche dalla volontà di aprire le porte della prova generale dello scorso 2 luglio a tutte le persone con disabilità che hanno fatto richiesta di assistervi, una possibilità unica da parte del cantautore, che da sempre ha dichiarato e dimostrato di voler essere dalla parte degli Ultimi, e che è stato ringraziato con un cartellone con scritto “grazie per averci reso primi”.

UN PALCOSCENICO DA RECORD

Un’anteprima calorosa ed emozionante, che ha svelato ai presenti un palcoscenico da record, con una struttura mastodontica da 140 metri per un totale di 60 di altezza, con 34 torri alte 33 metri.

2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione, oltre 1500 i punti luce,18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show, e 38 torri delay con audio e luci.

A 60 metri da terra e sostenuta da due gru un’enorme struttura metallica luminosa di 21 metri per 10 di altezza, raffigurante la firma di Ultimo, che sovrasta un gigantesco simbolo dell’infinito (firma visiva ormai ricorrente intorno a cui ruota tutto il concept del progetto), con a bordo corpi illuminanti, animata grazie ai motori a velocità variabile, tra i 46 in totale, a cui sono affidate tutte le movimentazioni dello spettacolo. Al centro della scena una passerella anch’essa a forma di infinito lunga 30 metri.

LA CITTÀ DI ULTIMO

Per alcuni fan l’arrivo in “città” è stato anticipato con code e accampamenti in tenda per accaparrarsi un posto d’onore, nonostante l’appello del cantautore a prestare attenzione alle temperature. I primi, che hanno raggiunto l’area lo scorso 19 giugno, hanno dato il via a un’attesa che è ormai parte integrante dell’evento stesso, un vero e proprio rito collettivo: una versione tutta italiana della grande tradizione americana del tailgating, quel fenomeno sempre più diffuso che popola i parcheggi degli stadi trasformandoli in luoghi di ritrovo e festa prima delle grandi competizioni sportive.

Vivo Concerti, che produce e organizza l’evento, è intervenutaper garantire le migliori condizioni possibili creando spazi di accoglienza e comfort: per la prima volta in eventi di questo tipo, è stata creata un’area ad hoc dotata di ampio tendone coperto, servizi igienici riservati, un punto bar dedicato e presidio di sicurezza specifico, fino ad anticipare in accordo con la questura l’apertura dei cancelli già nel corso della notte di oggi, 4 luglio.

L’area dell’evento si estende per oltre 150.000 metri quadrati, interamente attrezzati per ospitare il palco, il pubblico, i percorsi di ingresso e uscita, i presidi sanitari, i servizi di controllo, le aree ristoro e tutte le infrastrutture necessarie.

Al suo interno 46 punti ristoro, 48 food truck, oltre un chilometro di banchi dedicati alla distribuzione di cibo e bevande e 170 addetti alla vendita mobile. 600 punti per la distribuzione gratuita dell’acqua collegati a 20 cisterne consentono al pubblico di riempire bottiglie e borracce durante la giornata, mentre 2.000 bagni chimici sono distribuiti tra l’area del concerto e i percorsi di accesso, così come punti di nebulizzazione e mezzi dedicati per rinfrescare gli spettatori.

Gli acquisti ai punti ristoro possono essere effettuati esclusivamente in modalità cashless, per ridurre le attese e rendere più fluida la permanenza nella venue. Il credito residuo potrà essere richiesto tramite l’apposita applicazione dopo dell’evento.

Numerosi anche i punti dedicati ai fan per la vendita di merchandising, tra cui l’ambita edizione limitata e autografata dell’album IL GIORNO CHE ASPETTAVO – LA FAVOLA PER SEMPRE EDITION, acquistabile solo oggi e solo in loco.

La costruzione della città di ULTIMO ha richiesto oltre 120 chilometri di cavi elettrici e l’impiego di più di 500 bilici per il trasporto delle strutture delay, palco, tribune e pedane e tutti i materiali e le attrezzature.

La gestione dei flussi è sostenuta da circa 40 chilometri di transennamenti e da una rete capillare di segnaletica e percorsi di camminamento progettati nei minimi dettagli.

Trattandosi di un evento eccezionale per dimensioni, affluenza e impatto organizzativo, d’intesa con l’Università di Roma Tor Vergata, il Comune di Roma, la Prefettura, la Questura e la Polizia Locale di Roma Capitale sono state adottate, in via eccezionale, misure straordinarie per garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la massima sicurezza del pubblico e di tutto il personale coinvolto, anche in considerazione delle elevate temperature previste.

In via eccezionale vista la portata dell’evento, sarà consentito introdurre all’interno dell’Area Evento alcuni oggetti di uso personale, tra i più richiesti. Ogni partecipante potrà portare con sé una bottiglietta d’acqua con tappo (massimo 0,5 litri) oppure una borraccia in plastica, tritan o silicone (massimo 0,5 litri), contenente esclusivamente acqua, oltre a integratori di sali minerali confezionati, cibo leggero facilmente trasportabile (come panini, toast, frutta, frutta secca e barrette), power bank, cuffiette, ombrelli tascabili senza punta, tiralatte, ventilatori portatili, creme e stick solari (purché non in formato spray), coperte isotermiche, teli mare e borse, marsupi, pochette o zainetti con capienza inferiore a 10 litri e dimensioni non superiori a 30 × 22 cm. Per le persone affette da intolleranze alimentari o patologie certificate sarà inoltre consentito introdurre il cibo necessario, previa presentazione della relativa certificazione medica ai controlli d’ingresso.

PRIMA E DOPO IL LIVE DEI RECORD

Tra gli appuntamenti che accompagneranno l’attesa dello show, due dj set d’eccezione: alle ore 14 partirà Radio Subasio con Davide Berton, Gloria Gallo e Ignazio Failla e il loro Radio Subasio Disco Club, mentre alle ore 16 sarà la volta di Radio Kiss Kiss con Marco e Raf e il Dj Giovanni Imperatore.  A seguire un momento ribattezzato “Fateme suonà”, che come da tradizione, lascia campo libero ai fan desiderosi di intrattenere il pubblico con una performance al pianoforte.

All’imbrunire arriveràl’unico special guest che ULTIMO ha voluto far salire sul palcoscenico, Fabrizio Moro, che chiude il cerchio di una staffetta partita quel 26 maggio 2017 quando Niccolò Moriconi aveva suonato prima del collega al PalaLottomatica di Roma.
Un gesto che conferma la stima e l’amicizia che scorre tra i due artisti. 

L’evento non si chiuderà con l’ultimo brano: anche il deflusso sarà parte dell’esperienza, grazie a contenuti inediti di cui il pubblico potrà fruire direttamente sui propri smartphone attraverso dei QR Code che appariranno sugli schermi alla fine del concerto.  Saranno inoltre allestite aree dedicate con dj set per accompagnare nel modo più fluido e coinvolgente possibile il pubblico verso l’uscita. 

MOBILITÀ E TRASPORTO, LE MISURE ECCEZIONALI

Sempre nell’ottica di agevolare afflusso e deflusso per tutti i parcheggi è stata implementata la geolocalizzazione e indicizzazione con i singoli nomi ed i percorsi pedonali pensati con le varie chiusure stradali, disponibili sulle applicazioni di Google e Waze. Inoltre, tramite i QR Code, presenti in tutte le aree di parcheggio e transito, si potrà accedere alla funzione“salva il percorso di ritorno”, che permette di ripercorrere all’uscita lo stesso tragitto per tornare al punto di origine, con un sistema di salvataggio tramite condivisione, con possibilità di inoltro via link ai propri contatti per potersi localizzare a vicenda.

Tutte le informazioni relative a viabilità, parcheggi, percorsi di accesso e modalità di raggiungimento dell’area concerto e partecipazione al concerto, sono in costante aggiornamento e disponibili sui canali ufficiali dell’evento

Si ricorda che per la prima volta, le linee metro A, B e C resteranno attive per tutta la notte al termine del concerto, con navette gratuite di collegamento dalla stazione Anagnina verso l’area dell’evento (e ulteriori alternative di mezzi in sharing) sia all’andata che al ritorno. 

Un importante primato per il trasporto pubblico di Roma, reso possibile grazie alla disponibilità di Atac e al contributo economico degli organizzatori.

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