TRA VILLE E GIARDINI 2026: A FIESSO UMBERTIANO MUSICA E UMANITÀ CON PAOLO BUONVINO

Una piazza trasformata in un salotto culturale sotto le stelle, la facciata di Palazzo Morosini Vendramin Calergi a fare da quinta naturale e la musica capace di diventare racconto. È stata una serata intensa e partecipata quella vissuta mercoledì 8 luglio a Fiesso Umbertiano, dove Paolo Buonvino ha portato in scena “Racconti di ispirazione”, l’incontro-concerto proposto dalla XXVII edizione di Tra Ville e Giardini.

Ad aprire la serata sono stati l’assessore alla Cultura del Comune di Fiesso Umbertiano Loredana Romanato, la consigliera provinciale Lucia Ghiotti e il direttore artistico Claudio Ronda, che hanno ricordato come, in ventisette anni di attività, Tra Ville e Giardini abbia costruito un’identità culturale riconoscibile, capace di coniugare spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico e una cultura dell’accoglienza condivisa dalla rete dei Comuni che aderiscono alla rassegna.

Quello di Buonvino è stato molto più di un concerto. Alternando il racconto della propria esperienza artistica all’esecuzione delle sue composizioni più celebri, il compositore ha accompagnato il pubblico in una riflessione sul significato dell’ispirazione e sul ruolo dell’uomo nel nostro tempo.

Richiamando il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Buonvino ha ricordato come tutti gli esseri umani nascano liberi ed eguali in dignità e diritti. Da questa riflessione è nato un invito semplice ma potente: «restare umani», non perdere la capacità di ascoltare, comprendere e riconoscersi nell’altro. Un messaggio accompagnato da un sentito appello alla pace, al rispetto tra i popoli e alla condanna della guerra come negazione della dignità della persona.

Uno dei momenti più coinvolgenti della serata è arrivato quando il maestro ha invitato sul palco uno spettatore che non aveva mai suonato il pianoforte. Insieme hanno costruito una semplice melodia, dimostrando come la creatività possa nascere dall’ascolto, dalla curiosità e dall’incontro con l’altro. Un gesto spontaneo e profondamente simbolico, che ha trasformato il pubblico in protagonista e ha raccontato, meglio di qualsiasi spiegazione, come l’ispirazione appartenga prima di tutto all’esperienza umana.

Accompagnato da altri due musicisti, Buonvino ha poi eseguito alcune delle pagine più amate del suo repertorio, proponendo le musiche di Eppure sentire (Un senso di te), interpretata da Elisa, La Piovra, L’ultimo bacio, Ricordati di me, Manuale d’amore e I Medici, restituendo alle sue celebri colonne sonore una nuova dimensione, libera dalle immagini cinematografiche e televisive per cui erano nate e capace di parlare direttamente alle emozioni degli spettatori.

Ad amplificare la suggestione della serata è stata la cornice di Piazza Vendramin, con Palazzo Morosini Vendramin Calergi valorizzato dal disegno luci di Gianluca Quaglio de La Fabbrica dello Zucchero, che anche in questa occasione ha trasformato l’architettura storica in parte integrante della narrazione scenica, confermando la capacità della rassegna di mettere in dialogo arte, paesaggio e patrimonio culturale.

Lunghi applausi hanno salutato il finale dell’incontro-concerto, che ha lasciato al pubblico molto più del ricordo di celebri colonne sonore. Attraverso la musica e il dialogo con gli spettatori, Paolo Buonvino ha consegnato un messaggio di grande attualità: continuare a cercare, ogni giorno, di restare umani.

Rispondi