Dal 16 al 25 luglio il cortile monumentale di Castel Nuovo di Napoli “Musica al Castello” con dieci giorni di concerti gratuiti

Dal 16 al 25 luglio il cortile monumentale di Castel Nuovo, noto anche come Maschio Angioino, ospiterà la seconda edizione di Musica al Castello, la manifestazione promossa e finanziata dal Comune di Napoli per Napoli Città della Musica, nell’ambito della rassegna Estate a Napoli 2026, con l’organizzazione a cura di CMN Produzioni. In programma 14 performance live in dieci serate, con ingresso libero fino a esaurimento posti: i cancelli apriranno alle ore 20.00, i concerti inizieranno alle ore 21.00.

La rassegna si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate dagli appassionati di “musica altra”, capace di costruire un ponte ideale tra le tradizioni e le avanguardie sonore. I concerti si distinguono per la loro vocazione pluralista, mettendo in relazione figure mitiche della musica italiana e internazionale con le voci della scena contemporanea. L’obiettivo consiste nel creare un dialogo intergenerazionale capace di stimolare curiosità, ascolto attivo e partecipazione, valorizzando la musica come racconto dei territori, delle memorie collettive e delle trasformazioni sociali.

Ospite di punta, la cantautrice Suzanne Vega, icona di successi senza tempo come Luka e Tom’s Diner. Di alto livello anche gli altri nomi protagonisti di Musica al Castello: i Casino Royale celebreranno a Napoli i trent’anni del loro album capolavoro Sempre più vicini; la superband jazz di Roberto Gatto, insieme con Pietro Tonolo, renderà omaggio ai giganti Miles Davis e John Coltrane; i Quintorigo con John De Leo e Motta proporranno il meglio del cantautorato rock; Altea e Sara Gioielli alterneranno musica folk e atmosfere classiche; Bassolino fonderà il jazz-funk con il groove metropolitano, mentre la scena rap napoletana sarà rappresentata da Anastasio, Oyoshe e Speaker Cenzou. Spazio, infine, alle tradizioni balcaniche con la Barcelona Gipsy BalKan Orchestra, nonché a un focus sull’etno-funk dei Mario Mario e sulle sperimentazioni pop-elettroniche di Gioia Lucia.

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