L’effervescenza etnea, dalla tradizione al futuro nei Nerelli Mascalesi targati Murgo

Più di un secolo di oblio. Poi il risveglio sul vivace vulcano etneo, effervescente per natura, della cultura del vino spumante e delle bollicine. È questo sicuramente uno dei grandi meriti che vanno attribuiti alle Cantine Murgo 1860 che, vestendosi da azienda avventuriera del vin mousseux etneo, ha rilanciato, dal 1990, una tradizione che sull’Etna faceva riferimento agli anni ’50 del diciannovesimo secolo. In quel tempo lo Champagne (poi Spumante) dell’Etna da Pinot Noir del Barone Spitaleri  di Muglia furoreggiava nei concorsi enologici d’oltralpe, suscitando una certa invidia nei cuori dei produttori francesi.

Murgo e il suo rapporto con lo spumante
Nel corso della visita dello scorso 7 luglio nella cantina di Murgo, a Tenuta San Michele (Santa Venerina, in provincia di Catania), la genesi dell’approdo ad un vino effervescente etneo è stata chiara nelle parole di Michele Scammacca del Murgo. Quest’ultimo gestisce l’azienda ed è uno degli otto fratelli che compongono la famiglia che dispone anche dell’ottocentesco palazzo omonimo, gestito dal fratello di Michele, ossia Pietro. Situato nel centro di Catania, ristrutturato negli scorsi anni, l’edificio è una struttura recettiva nonché fulcro di importanti iniziative culturali e musicali, con il Monk Jazz Club. Ad accoglierci nella visita anche la nuova generazione della famiglia nella persona di Costantino, giovane preparato e affabile.
Proprio Michele e Costantino hanno spiegato come, con le vigne rinnovate intorno agli anni’70 dello scorso secolo, e con il primo imbottigliamento datato 1982, in un contesto in cui l’attenzione riservata anche dalla ristorazione locale sulla qualità effettiva del vino era poco rilevante, il vino prodotto dalla cantina, ossia il nerello mascalese, avesse poco mercato.
Secondo Michele, il Nerello Mascalese, per la sua acidità e per il suo essere esile e fine, si prestava e si presta alla spumantizzazione.  Sembrava, allora, un azzardo e invece è stata una scommessa vinta, seguita da altri produttori del vulcano. Così si riassume la nascita del connubio tra Murgo e gli spumanti. Rigidamente, va detto, producendo vini mossi da un solo vitigno: il nerello mascalese. Perché l’azienda non punta sul Carricante in versione mossa, che pure tante soddisfazioni, a ragione, sta dando sull’Etna ad altri produttori. Però proprio questa visione ha creato in Murgo una specializzazione sulla vinificazione per creare vini effervescenti da Nerello Mascalese che sta riscuotendo ottimi riscontri.
L’azienda, nel suo complesso, poggia su più asset, oltre al su citato storico palazzo catanese. La Tenuta San Michele (500 metri s.l.m.), costituita da 25 ettari di vigneti, costituisce il nucleo centrale di Murgo; troviamo anche i 70 ettari di Tenuta Gelso Bianco, con 15 ettari di oliveto (da cui si producono oli EVO da Nocellara dell’Etna), 40 di agrumeto e 15 di vigne (in questo caso il brand è: Murgo Lapilli IGT). Entrambe le proprietà godono di suoli sabbiosi dalla grande mineralità. Oltre i confini siculi, l’azienda possiede Tenuta La Francescana, composta da 20 ettari ad Aprilia, in provincia di Latina, dove Murgo punta sul nero buono, un vitigno autoctono della zona (prima annata 2020 e vinificazione a Tenuta San Michele).
Per assaporare nel calice la visione della cantina i padroni di casa hanno proposto quattro vini della casa, con una piccola verticale di tre vini di Emanuele Scammacca Barone del Murgo.

La degustazione

Spumante VSQ Metodo Classico Brut Saemper 2022
Nerello Mascalese 100 % – 36 mesi sui lieviti; sboccatura 2025 – dosaggio 2gr/lt

Il vino base affina in serbatoi di acciaio inox per 7-8 mesi. Successivamente sosta sui lieviti per 36 mesi, con remuage, come accade per tutti gli spumanti aziendali, svolto con giropalettes.
Il perlage è fine e vivace. Il colore è giallo paglierino con tenui sfumature verdognole. Al naso dona sentori di rutta rossa, melagrana, agrumi – dall’arancia rossa al limone -, erbe mediterraneeIe rosa. Si denotano anche aromi di erba tagliata e crosta di pane. In bocca è croccante e vibrante, fresco e intenso, mantenendosi sempre dinamico al sorso.

Spumante VSQ Metodo Classico Emanuele Scammacca Barone del Murgo 2013
Nerello Mascalese 100 % – 120 mesi sui lieviti; sboccatura 2024 – pas dosé

Etichetta che ricorda il creatore della cantina.  120 mesi sui lieviti testimoniano una volontà di spingersi verso confini temporali significativi.
Il perlage è tenue ma sempre attivo. Il colore è un giovanile, per un vino di quell’età, giallo paglierino che vira leggermente verso il dorato.  Al naso spazia tra aromi di zagara, frutta rossa matura, limone e note fumé, di brioche e canditi. La bocca è raffinata e coniuga ampiezza, morbidezza e cremosità fine, allungandosi verso un finale che chiude, riprendendo, in retronasale, la frutta e la parte dolce colta all’olfatto.

Spumante VSQ Metodo Classico Emanuele Scammacca Barone del Murgo 2011
Nerello Mascalese 100 % -120 mesi sui lieviti; sboccatura marzo 2022 – pas dosé

Pur essendo meno giovane mantiene ancora un buon esprit. Il perlage elegante, visivamente, è ancora vitale. Il colore assume note ancora più prossime al dorato. Il naso si esprime con sentori di frutta rossa matura, scorza di limone e di arancia rossa. La palette olfattiva si arricchisce di aromi di frutta secca, miele, brioche e frutta candita.  In bocca vuole ancora fare sentire il suo ruggito e si allarga deciso sul palato, sostenuto da una buona struttura, da una buona acidità, da una croccantezza e da una vitalità quasi da ragazzino. Buona persistenza.

Emanuele Scammacca Barone del Murgo 2016 (bottiglia Jéroboam)
Nerello Mascalese 100 % – 96 mesi sui lieviti; sboccatura luglio 2025 – pas dosé

Decisamente esuberante. Il perlage dinamico e raffinato si propone nel calice segnato dal suo colore giallo paglierino con nuance verdi. Al naso offre aromi di frutta rossa, soprattutto ciliegia e ribes, agrumati, di spezie dolci, crosta di pane e pasticceria. In bocca è consistente, deciso e sempre vitale. Si prolunga nel sorso con lievi accenni salini, mostrando una buona persistenza.

Cantine Murgo 1860
Via Zafferana 13,95010 Santa Venerina (CT)
095 950520
https://www.murgo.it/it/

Rispondi