Come l’assassino che torna sempre sul luogo del delitto, l’Argentina dopo quattro anni ritorna in finale di coppa del mondo pronta a difendere il titolo conquistato in Qatar.
L’ albi-celeste guidata da un eterno Lionel Messi autore di due assist, supera in semifinale per 2-1 l’Inghilterra facendo svanire i sogni dei sudditi di re Carlo che confidavano di riportare la Coppa nell’isola dove e’ nato il football nella seconda metà del diciannovesimo secolo.
Ed invece la pulce argentina e i suoi fidi scudieri hanno dimostrato di essere pronti all’atto finale quando dovranno fronteggiare gli agguerriti spagnoli guidati da Rodri, Yamal e Dani Olmo.
La tensione all’Atlanta Stadium e’ palpabile e le due squadre entrano in campo con una incredibile carica di adrenalina.
Spinte, interventi duri e al limite, accenni di rissa caratterizzano i primi venti minuti. L’Inghilterra fa la partita e si presenta al limite dell’area argentina in un paio di occasioni ed i sud americani faticano ad innescare Messi e Alvarez.
L’ Argentina migliora nel palleggio e nella costruzione dal basso, ma Bellingham e’ una costante spina nel fianco per la difesa albi celeste.
Da una punizione pericolosa per gli inglesi, nasce il primo pericoloso contropiede argentino con Messi che salta tre avversari e costringe Anderson a commettere un fallo da ammonizione.
Nell’azione successiva splendida conclusione di Enzo Fernandez dalla distanza con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali.
Tre i minuti di recupero in un primo tempo poverissimo di emozioni che si conclude a reti bianche.
La ripresa si apre con lo stesso spartito, ma l’Inghilterra intensifica pressing e peso offensivo ed al 54′ passa meritatamente in vantaggio con un tocco sotto porta di Gordon che prende il tempo a Molina e anticipa il portiere Martinez.
L’Argentina si affida a Messi ed alle accelerazioni di Giuliano Simeone, ma Spence e’ spettacolare in un recupero difensivo contro il giovane figlio d’arte.
Adesso sono i sud americani a pressare ed alzare il baricentro, ma gli inglesi sono abili a ribaltare il fronte d’attacco alla ricerca del goal per chiudere la partita.
Scaloni manda in campo l’ex juventino Nico Gonzalez e prepara anche l’ingresso di Lautaro.
al 68′ Messi crossa per il colpo di testa proprio di Gonzalez, ma Pickford si supera con una parata di puro istinto.
Al 75′ ancora un brivido per la porta inglese quando Mac Allister colpisce in pieno il palo alla destra di Pickford rimasto immobile.
Adesso e’ un assedio, Messi continua a dispensare assist e questa volta e’ Nico Gonzalez sul filo del fuorigioco a sfiorare di testa la base del palo.
Mancano dieci minuti e l’allenatore argentino prova la mossa della disperazione inserendo anche Lautaro Martinez per cercare il pareggio che porterebbe la semifinale ai tempi supplementari.
E la rete arriva sull’asse Messi – Enzo Fernandez con una autentica staffilata del centrocampista argentino che sorprende Pickford, forse coperto da troppi compagni di squadra nell’area di rigore.
La squadra di Scaloni e’ a trazione anteriore, farcita di attaccanti e continua ad attaccare alla ricerca della vittoria mentre l’Inghilterra sembra frastornata e fatica a reagire.
E nel secondo minuto di recupero arriva il goal del 2-1 per l’Albiceleste.
Mac Allister colpisce un secondo incredibile palo con un tiro rasoterra, ma Messi recupera subito il pallone e a 39 anni salta l’avversario diretto e pennella un assist perfetto nell’area piccola dove Lautaro Martinez deve solo spingere il pallone di testa nella porta sguarnita.
Ultimi cinque minuti di una splendida semifinale che si e’ accesa nel secondo tempo.
Adesso logicamente sono i britannici a riversarsi nella metà campo argentina con l’ingresso di Rashford per aumentare il peso offensivo.
L’allenatore inglese Tuchel in panchina si agita, ma la sua tattica eccessivamente difensiva potrebbe essere stata il più grande errore di questo mondiale.
Messi conquista una preziosa punizione mentre l’arbitro allunga il tempo di recupero.
Al 102′ l’arbitro fischia il termine della sfida e l’Argentina conquista in maniera spettacolare la sua settima finale mondiale e potrà difendere il titolo contro la Spagna di Yamal.
di Fulvio Saracco
credit foto Facebook FIFA World Cup
