Le frontiere del XXI secolo non sono più soltanto quelle disegnate sulle carte geografiche. Passano attraverso i data center, i modelli di intelligenza artificiale, il cloud, i semiconduttori e le infrastrutture digitali che decidono chi produce tecnologia e chi la subisce. L’Europa è l’unica grande comunità geopolitica che, dal 2 agosto, dispone delle norme più avanzate al mondo per regolare l’intelligenza artificiale. Ma restano aperte domande decisive: chi costruirà l’intelligenza artificiale europea? Può un territorio ancora dirsi sovrano senza tecnologie proprietarie? Il paradosso infatti è che le norme europee siano per le AI degli altri. La nuova puntata di “Codice”, il programma di Barbara Carfagna in onda venerdì 7 agosto alle 00.20 su Rai 1, entra nel Paese che più di ogni altro sta tentando di rispondere: la Francia, che vuole rendersi al più presto autonoma dalle piattaforme americane. Nei suoi grandi campus digitali, il governo francese sta investendo miliardi per costruire un’infrastruttura europea dell’intelligenza artificiale: modelli linguistici, data center, semiconduttori, cloud, ricerca e industria. L’obiettivo è ridurre la dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Cina e trasformare l’Europa da regolatore a produttore di tecnologia.
Ma questa corsa all’autonomia si scontra subito con un paradosso. Mentre Mistral AI viene celebrata come il campione europeo dell’intelligenza artificiale, poche settimane fa stringe un accordo strategico con Microsoft, affidandosi al cloud Azure per distribuire i propri modelli. È la fotografia della sfida europea: si può costruire una sovranità digitale utilizzando infrastrutture controllate da altri? È un compromesso necessario per crescere rapidamente o il segno che l’autonomia tecnologica è ancora lontana?
Con il professor Gianluca Sgueo, Marco Trombetti, cofondatore di Translated, Fabio Pammolli, presidente di AI4I, Luca De Angelis della Tech Europe Foundation e il consigliere di Stato Maurizio Santise, Codice analizzerà la nuova geografia del potere nell’era dell’intelligenza artificiale.
La puntata entrerà anche nei sistemi di Thales, dove cybersicurezza, spazio, difesa aerea e AI convergono nella costruzione di uno scudo tecnologico europeo, e racconterà come tecnologie nate per la difesa stiano accelerando l’innovazione civile.
Il viaggio si conclude in Estonia, dove il presidente del Parlamento Lauri Hussar mostra come un piccolo Paese di frontiera abbia trasformato la propria vulnerabilità in sovranità digitale, facendo dell’infrastruttura tecnologica un elemento della sicurezza nazionale.
Oggi la sovranità si misura con la capacità di controllare il calcolo, i dati, i modelli di intelligenza artificiale, il cloud e le infrastrutture su cui si costruisce l’economia del futuro. L’Europa ha già scritto le regole dell’intelligenza artificiale. Ora, è tempo di scriverne anche il codice.
