Tradizioni, storia, cultura, suoni e colori, spettacoli di luci e fuochi d’artificio: allo stadio Iacovone di Taranto si è tenuta la Cerimonia di apertura della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026. Sono ventisei le nazioni in gara da tre continenti (Europa, Africa e Asia), per un totale di 3.803 atleti impegnati in trentatré sport.
Presenti in tribuna d’onore il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
La cerimonia di apertura, ideata e realizzata da G2 Eventi – Gruppo Casta Diva, con Francesco Paolo Conticello come Direttore Creativo e Angelo Bonello come Direttore Artistico, e dedicata a Davide Tizzano, ha avuto come filo conduttore il futuro raccontato attraverso gli occhi di un ragazzo di Taranto.
Un viaggio che intreccia la storia della città, il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e i valori dello sport, richiamando il motto dei Giochi “Embrace the Future – Abbracciamo il Futuro”.

In apertura il monumentale Atleta di Taranto è emerso dall’oscurità per dominare con la sua presenza l’intero stadio, rappresentando un ponte tra passato e futuro, tra leggenda e realtà. Un corpo che unisce forza, bellezza e coraggio, la materializzazione del mito che ha attraversato il mare Mediterraneo.
A seguire l’oro olimpico nella marcia a Tokyo 2020 Antonella Palmisano ha portato il tricolore per l’alzabandiera, con l’inno di Mameli che è stato cantato da Simone Grande, vincitore di The Voice Kids, accompagnato dall’orchestra della Magna Grecia.

E’ arrivato quindi il momento della sfilata delle nazioni partecipanti, chiusa dall’Italia, con Irma Testa e Filippo Tortu come portabandiera.
“È stato bellissimo, un’emozione indescrivibile. Prima di entrare eravamo quasi tranquilli, poi siamo entrati in questo stadio bellissimo pieno di gente ed è stato emozionante passare sotto il Presidente Mattarella e ancora più bello incontrarlo e parlare con lui che è un uomo di sport, che ama lo sport e ama noi atleti. È uno di noi e incontrarlo è stato bellissimo per entrambi. In bocca al lupo a tutti noi, dobbiamo conquistare un sacco di medaglie”, ha dichiarato Testa.
“Prima di entrare ero serenissimo. Il momento in cui ho messo piede nello stadio è stata l’emozione piu forte che abbia mai vissuto. È stato fantastico, sentivo la spinta sia del pubblico sia di tutta la squadra dietro di noi che a un certo punto ci ha travolto. Quando siamo andati a salutare il Presidente Mattarella e la Presidente Meloni è stato tutto molto forte, l’emozione è stata incredibile: voglio ringraziare entrambi a nome mio e a nome di tutta la squadra italiana per averci onorato con la loro presenza”, ha detto Tortu.
Massimo Ferrarese, Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, nel suo discorso ha dichiarato: “Stasera non celebriamo solo lo sport ma anche la pace e l’unità. A pochi passi da questo stadio riposa l’Atleta di Taranto, la prova più antica del legame tra Mediterraneo e sport. I suoi eredi sono qui. Il Mediterraneo è incontro, dialogo e condivisione. Ogni atleta sa che basta un solo istante per cambiare la vita, è questo il significato più profondo dei Giochi del Mediterraneo. Il futuro si costruisce scegliendo il dialogo e non il conflitto, il rispetto e non l’intolleranza. L’Italia è terra di incontro, questa sera la storia continua su questa terra che ne diventa custode”.
Mehrez Boussayene, Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, ha ribadito: “Questa sera il Mediterraneo apre un nuovo capitolo della sua storia”.

credit foto Quirinale (Il Mandato)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha quindi dichiarato ufficialmente aperti i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
Si è passati poi al secondo atto della cerimonia, dedicato all’Acqua, a simboleggiare il passaggio ad una dimensione rituale, che unisce idealmente tutte le sponde del Mediterraneo in un unico mare. Così le distanze si annullano e il mare torna a essere culla di civiltà. Tra le onde luminose è emerso il Coro Greco, i cui volti sono celati dai Prosopa, le maschere del teatro antico greco, che annullano l’individualità e trasformano i performer in un’unica presenza collettiva. A rappresentare l’Italia in questo segmento Valentina Rodini, oro olimpico a Tokyo 2020 nel due di coppia pesi leggeri di canottaggio con Federica Cesarini, vincitrice del singolo pesi leggeri ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018 e attuale membro di Giunta del CONI.

Nel corso dell’evento si sono esibiti tre grandi artisti pugliesi: Mietta, che ha cantato “Sott ‘u Sole” danzando sui ritmi della taranta, Al Bano che ha deliziato il pubblico con “Nel sole” e Serena Brancale che ha fatto ballare Taranto e regalato emozioni con un medley di suoi successi, Al mio paese, Stu cafè, Serenata, Anema e core, Qui con me.
Mauro De Filippis, campione di tiro a volo, ha letto il giuramento degli atleti, mentre Flavia Bonanni (scherma) quello dei giudici.
Alla fine della cerimonia il ballerino Christian Pace ha dato vita all’atleta di Taranto, personaggio mitologico che la leggenda narra essere un campione di pentathlon, danzando sulla mappa del Mediterraneo.
di Francesca Monti
(foto copertina Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI)
